Quentin Tarantino a Roma: “Kill Bill 3 non sarà il mio ultimo film”

L'autore ha anche parlato del suo desiderio di realizzare uno Spaghetti Western

Quentin Tarantino è stato a Roma per prendere parte alla 16° edizione della Festa del Cinema e inoltre insignito di un prestigioso Premio alla carriera, consegnatoli dal maestro dell’horror Dario Argento. Proprio durante questa occasione, il regista è tornato a parlare della possibilità di realizzare Kill Bill 3. Rispondendo a una domanda, il cineasta non ha escluso che il terzo capitolo della saga possa essere il suo prossimo impegno dietro alla macchina da presa, ma ha anche dichiarato di non avere al momento le idee chiare riguardo ai suoi impegni futuri. Ecco cosa ha dichiarato:

Kill Bill 3 non sarà il mio ultimo film. Sto pensando a qualcos’altro, non entrerò nei dettagli. Ma posso dire che si tratta di una commedia spaghetti western. Non vedo l’ora di girarla perché sarà davvero divertente, voglio girarla in stile Spaghetti Western e ognuno parlerà una lingua diversa. Il bandito messicano è un italiano, l’eroe è un americano, lo sceriffo cattivo è un tedesco, la ragazza del saloon messicana è israeliana. E ognuno parla una lingua diversa. E gli attori penseranno: ok, quando ha finito di parlare tocca a me.

Quentin Tarantino a Roma: “Kill Bill 3 non sarà il mio ultimo film”

Sono in realtà diversi i progetti che l’autore americano sarebbe interessato a realizzare e tra di essi ve ne sono alcuni non legati direttamente alla produzione, come la scrittura di un libro di critica cinematografica. Spiegando come ha deciso di diventare regista, Quentin Tarantino ha ammesso di aver impiegato otto anni per sfondare e ha rivelato di aver realizzato la sua vocazione per il cinema mentre prendeva lezioni di recitazione:

Mi sono reso conto che non solo amavo i film più degli altri bambini della classe. Ma mi importava di loro, mentre penso che gli altri si preoccupassero solo di se stessi. E il motivo è che amavo troppo i film per essere un attore. Non volevo solo apparire in un film, volevo che il film fosse mio.

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