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Black lives matter, parla Spike Lee: “le statue confederate devono essere abbattute”

Spike Lee si è espresso in merito ai movimenti del Black Lives Matter

Spike Lee, sostenitore del movimento Black Lives Matter, si è espresso a favore della scelta di abbattere le statue confederate, simbolo del passato razzista e schiavista degli Stati Uniti. Il regista statunitense si è espresso nel corso del podcast Luminary’s Black List, condotto dal co-fondatore di Black List, Franklin Leonard e dalla direttrice della community, Kate Hagen, dicendo che:

Che si fotta la bandiera! Quella bandiera mi fa sentire nello stesso modo in cui la svastica fa sentire i miei fratelli e le mie sorelle ebree. E le fottute statue della Confederazione devono essere abbattute!

Spike Lee ha affrontato il tema della condizione degli afroamericani negli USA fin dai suoi esordi nel mondo del cinema. Il suo Fa’ la cosa giusta, che compie 31 anni, racconta proprio la rivolta scatenata dall’uccisione di un nero da parte di un agente di polizia, risultando oggi profetico. Il regista ha commentato infatti:

Come se il film fosse stato girato ieri. Ci sono due scuole di pensiero, è ancora unico, è ancora attuale. Le persone nere vengono uccide dalla polizia ancora oggi, muoiono per la strada. Se avete visto Fa’ la cosa giusta, non pensate automaticamente a Eric Garner e poi a George Floyd?”

Black lives matter, parla Spike Lee:

L’argomento è emerso in una più ampia discussione che ha toccato anche l’apertura del film del 2018 BlacKkKlansman. Il film si apre proprio con uno scatto di Via col vento che presenta una bandiera confederata a brandelli prima di lasciare spazio ad un discorso di un suprematista bianco interpretato da Alec Baldwin.

Spike Lee ha infine sottolineato riguardo il movimento Black Lives Matter:

Non ha mai riguardato il modo in cui i neri rispondono a questa situazione. Ha sempre riguardato il modo in cui i fratelli e le sorelle bianche rispondo a questa situazione. Avete mai visto la CNN in questi giorni? Le persone marciano in tutto il mondo cantando e urlando ‘Black lives matter’, e non sono neri… Questa è la grande differenza. Vedete una generazione di fratelli e sorelle bianchi che si mettono in movimento. Dimenticate il resto del mondo per un secondo. Le persone bianche marciano a Salt Lake City e Des Moines, Iowa, dove non ci sono mai state persone nere.

 

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