The Flash, Ray Fisher: “Sarebbe un peccato non vedere Cyborg”

Sarà possibile risolvere i conflitti con la Warner?

Ray Fisher continua apertamente a dire la sua su varie questioni riguardanti il DC Extended Universe. Già da tempo ormai l’attore aveva manifestato il suo disappunto nei confronti della Warner che, a causa di divergenze, aveva rimosso la presenza del suo Cyborg in The Flash di Andy Muschietti. Allo stato attuale, dunque, a seguito del suo allontanamento forzato dalla Warner, non dovremmo vedere Ray Fisher in The Flash. Sappiamo, però, che il personaggio di Cyborg è stato a lungo considerato parte integrante del film con protagonista Ezra Miller. Alla luce degli accesi conflitti di Fisher con la Warner la situazione è cambiata e la presenza dell’attore non è più in programma in alcun film DC.

In una recente intervista ad Empire, Ray Fisher ha dichiarato che per molto tempo è stato sulla stessa lunghezza d’onda con il regista di The Flash Andy Muschietti. Condivisione d’intenti che tuttavia non si è mai estesa al suo rapporto con la Warner. Non solo, sembra addirittura aver lasciato aperto uno spiraglio circa una sua possibile presenza nel film.

Ray Fisher su The Flash e sul suo futuro nel DCEU

“Andy sembra avere le idee molto chiare e ha capito perfettamente la relazione che c’è fra Cyborg e Flash; una relazione che va ben oltre il semplice mostrare i loro superpoteri. Eravamo sulla stessa lunghezza d’onda su questo aspetto e sarà un vero peccato se non ci sarà modo di risolvere i conflitti. Fra le righe si potrebbe leggere una qualche speranza di poter vedere Ray Fisher in The Flash, quantomeno in un cameo. Nel frattempo, dopo il successo della nuova resa del suo personaggio in Zack Snyder’s Justice Legue, Fisher ha altri impegni. Per lui c’è infatti in programma un ruolo nella serie antologica sui diritti civili Women Of The Movement.

Fisher conclude la sua intervista ad Empire con una considerazione alquanto filosofica sul suo futuro nel DCEU e non solo. “Se ciò che ho avuto il privilegio di portare a termine è frutto di quello che sono stato in grado di fare, preferisco continuare a farmi sentire ora piuttosto che lasciare che queste storie si perdano. So esattamente dove sia il mio potere”.

 

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