After The Hunt: Recensione del film di Luca Guadagnino – Venezia 82
Luca Guadagnino presenta fuori concorso a Venezia 82 il suo nuovo film, After The Hunt. Qui la nostra recensione
Luca Guadagnino presenta, per sua stessa scelta fuori concorso, all’ottantaduesima edizione della Mostra Internazionale di cinema di Venezia il suo nuovo film, After The Hunt (qui il trailer). La pellicola, in uscita nelle sale italiane il 16 ottobre, vede nel cast Julia Roberts, Andrew Garfield e Ayo Edebiri. Un cast di primo piano, guidato da un regista che negli ultimi anni ha già regalato titoli imperdibili. Questa pellicola sarà all’altezza delle aspettative? Scopritelo leggendo la nostra recensione.
Indice:
Trama – After The Hunt Recensione
All’università americana di Yale, Alma (Julia Roberts) è un’insegnante di filosofia che sembra avere un legame speciale con una sua dottoranda, Maggie (Ayo Edebiri). Una sera, la ragazza le confida di aver subito molestie da parte di Hank (Andrew Garfield), amico e collega di Alma. L’uomo però nega tutto e sostiene che l’accusa sia solo una ritorsione, dopo aver scoperto che la tesi della studentessa era un plagio.
Alma si trova così intrappolata in un conflitto morale: se dà credito a Maggie, rischia di distruggere la vita di Hank; se invece seglie di credere a lui, potrebbe essere percepita come insensibile e poco solidale verso le donne.

After The Hunt. Metro-Goldwyn-Mayer, Imagine Entertainment, Frenesy Film
Analisi Tecnica – After The Hunt Recensione
La regia di Guadagnino si distingue per un approccio intimo e calibrato. Oltre a concentrarsi sui primi piani dei volti, indugia spesso sulle mani dei personaggi, che finiscono per raccontare quasi più degli occhi, espressive come non mai. L’estetica del film è molto sobria, costruita attraverso la sottrazione: ogni movimento di macchina, ogni stacco di montaggio e ogni suono sono misurati e contribuiscono alla tensione senza mai risultare eccessivi.
Assolutamente degna di nota è anche la colonna sonora di di Trent Reznor e Atticus Ross, costruita per assonanza con il ticchettio dell’orologio che si sente in apertura: un suono volutamente fastidioso e incessante, che diventa parte integrante della narrazione.

After The Hunt. Metro-Goldwyn-Mayer, Imagine Entertainment, Frenesy Film
Livelli di privilegio e zone grigie – After The Hunt Recensione
La pellicola esplora vari livelli di privilegio. Maggie si sente svalutata e poco creduta quando muove l’accusa in quanto donna nera e lesbica, ma al contempo proveniente da una famiglia benestante. Invece Hank, l’accusato, pur essendo un uomo bianco ed etero, proviene da un contesto povero e ha dovuto costruirsi la carriera da solo. La pellicola non si concentra tanto sulla ricerca di un colpevole o di un innocente, quanto sull’analisi delle sfumature morali. Tutti i personaggi hanno lati oscuri e segreti da nascondere e nessuno appare completamente innocente o del tutto colpevole.

After The Hunt. Metro-Goldwyn-Mayer, Imagine Entertainment, Frenesy Film
I protagonisti – After The Hunt Recensione
I personaggi, tutti interpretati magistralmente dai rispettivi attori, risultano affascinanti, pur nella loro sgradevolezza. Julia Roberts interpreta un’insegnante fredda e distaccata, incapace di aprirsi col marito, che al contrario suo è molto caloroso, e segnata da un passato turbolento. Ayo Edebiri dà vita a un personaggio ambiguo: suscita empatia, ma allo stesso tempo si riesce a capire perché venga criticata da tutti, oscillando costantemente tra vulnerabilità e manipolazione. Andrew Garfield, infine, inizialmente sembra un personaggio simpatico e affabile, ma il dubbio sulla sua colpevolezza si insinua progressivamente. In sintesi, i personaggi sono complessi e scritti con grande attenzione alle sfumature.

After The Hunt. Metro-Goldwyn-Mayer, Imagine Entertainment, Frenesy Film
Conclusioni – After The Hunt Recensione
After the hunt è un film potente e stratificato, ma che allo stesso tempo potrebbe essere frainteso. Alcuni potrebbero leggerlo come una critica al “policamente corretto” o come un modo per sminuire le accuse di molestie. In realtà, Guadagnino non prende posizione netta: il film non assolve e non condanna, ma si limita a scandagliare luci e ombre, zone grigie di una società complessa e delle relazioni di potere che le attraversa. Questa è un’opera che stimola al pensiero critico e che lascia riflettere molto, una visione che può davvero arricchire lo spettatore.
After The Hunt
Voto - 8.5
8.5
Lati positivi
- Il film anziché dare risposte, preferisce analizzare zone grigie
- La regia di Guadagnino è attenta soprattutto ai gesti e alle mani, che costruiscono tensione senza eccessi
- Reznor e Ross creano una colonna sonora originale e disturbante che amplifica la narrazione
- I protagonisti sono sfaccettati e interessanti
- Il film affronta questioni di potere, privilegio e morale senza fornire risposte semplicistiche
Lati negativi
- Lo spettatore può scambiare l'opera per una critica al "politicamente corretto" o come ridimensionamento delle accuse di molestia