Ambizione: recensione della serie tv scritta da Meriç Acemi disponibile su Netflix

Su Netflix, la serie televisiva scritta da Meriç Acemi

Ambizione, di cui vi proponiamo la nostra recensione, è la serie tv scritta da Meriç Acemi, disponibile su Netflix, dal 3 giugno. Si tratta di un mix tra thriller e dramma. È formata da otto episodi diretti da Denis Yorulmazer e prodotta da Kerem Çatay e Ay Yapim. La serie ha come base le grandi differenze che esistono ancora tra le diverse generazioni. Quella Z, infatti, avanza grazie ai social media, ma non tutte le altre la capiscono e l’accettano.

Soprattutto, la cosiddetta Generazione X, che vuole continuare a dettare le proprie leggi, anche se appaiono subito sopravvalutate. Così nascono rivalità, sfiducia nell’umanità e voglia di sovrastare l’altro, anche a costo di compiere atti immorali. Il pubblico, quindi, viene accompagnato nella visione da una voce narrante che paragona i protagonisti a leoni (prevaricatori) e uccellini (prevaricati). Se siete curiosi di conoscere il nostro parere sulla serie disponibile sulla piattaforma streaming, proseguite nella lettura della nostra recensione di Ambizione.

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Ambizione. Kerem Çatay, Ay Yapim

Indice

Scontro tra la generazione Z e la generazione X – Ambizione recensione

La protagonista di Ambizione è Asli, una fan della nota giornalista e conduttrice Lale Kiran. Un giorno, la donna tiene una masterclass in un college. Tra i partecipanti c’è proprio Asli che la guarda con ammirazione. Alla fine dell’evento, infatti, la ragazza cerca in tutti i modi d’incontrare la sua beniamina. Lo fa intrufolandosi nel bagno delle donne. Asli le dice subito con gioia di essere una sua ammiratrice da sempre e che vorrebbe essere come lei. Lale, però, con freddezza, le risponde che, per diventare giornalista, dovrebbe inseguire le notizie e non le persone. Da quel momento, in Asli si accende la voglia di vendetta. Con un sotterfugio, infatti, diventa stagista nella redazione di Dall’altra parte, dove lavora Lale. Lo spettatore, quindi, inizia a seguire il percorso che porterà Lale Kiran all’inferno. E sarà Asli, la fan arrabbiata e delusa, a portarcela. Con un inganno dopo l’altro.

Ma, soprattutto, con tweet pieni di odio e risentimento. Scritti grazie ai numerosi profili falsi che Asli stessa ha creato. La ragazza, infatti, appartenente alla Generazione Z, capisce che i social network saranno la sua arma migliore per sconfiggere l’antiquata Generazione X di cui fa parte Lale. Con pazienza e intelligenza, infatti, inizia a rovinarle la reputazione. Non solo sul lavoro, quindi, ma anche insinuandosi nella sua vita privata, seminando dubbi e insicurezze all’interno del suo matrimonio. Quindi, in Ambizione, sono chiari gli echi dei generi drama e thriller. Quest’ultimo, soprattutto, grazie alla sequenza iniziale. Si tratta, infatti, di un flashforward in cui chi guarda è messo di fronte agli esiti delle vicende narrate. Quindi, per ogni episodio, il pubblico vedrà svelati i passaggi che a tale esito hanno condotto. In un certo qual modo, Ambizione mette gli spettatori nelle condizioni di prendere posizione nei confronti delle protagonista. Stare quindi dalla parte dello scaltro uccellino Asli o della forte leonessa Lale?

il cast di ambizione serie tv credits netflix media center
Ambizione. Kerem Çatay, Ay Yapim

I social network sono protagonisti tanto quanto Asli e Lale – Ambizione recensione

Nel corso della visione di Ambizione, si nota come il giornalismo è un ottimo espediente narrativo per mettere in scena quanto sia forte la differenza tra una giovane generazione e una più adulta. Per la prima, la modernità è fondamentale e in questo i social network fanno da padrone. Basta una frase preceduta da un hashtag per far sì che una situazione, un evento o una persona vengano sconvolti senza pietà. Per la seconda, però, tutto questo non sembra importante. Non crede, infatti, nella potenza degli influencer. Quindi, non si fa abbindolare da ciò che postano. Quando, però, queste differenze portano a un vero e proprio scontro, dal punto di vista personale e lavorativo, tutto cambia.

In Ambizione, quindi, vengono analizzati diversi aspetti dell’essere umano, delle sue attitudini e comportamenti. Il potere, la voglia di emergere, l’invidia. E ancora, la fedeltà, la sfiducia, la paura. Un episodio dopo l’altro, la sceneggiatura di Ambizione sembra voler comunicare allo spettatore quanto possano essere pericolosi i social network se usati male e con esagerazione. Soprattutto, se vengono considerati come la verità assoluta, come uno specchio della realtà. Perché, è molto facile trovarci dentro notizie false e proprio queste ultime possono essere molto nocive. Non solo sul proprio posto di lavoro, ma anche e, soprattutto, in famiglia e con gli amici. Questi spunti di riflessione vengono portati avanti attraverso l’utilizzo di una voce narrante che sin da subito avverte il pubblico di quello che sta per vedere.

Una sceneggiatura problematica… – Ambizione recensione

Come già accennato, Ambizione mette in scena le vicende tramite la metafora dello scontro tra due animali: il leone e l’uccellino. Una vera e propria caccia, nella quale non è necessariamente il primo ad avere la meglio. In realtà, è l’uccellino che, dall’alto e nell’ombra, osserva ogni mossa del leone. Con pazienza e intelligenza, si spiana la strada per arrivare a lui. Poterlo abbindolare e, infine, vederlo cadere. È proprio ciò che Asli vuol fare con Lale. La regia di Denis Yorulmazer è abile nel raccontare per immagini cosa succede nella testa e nell’animo dei personaggi. Giusto le scene d’azione, diciamo così, sembrano artefatte, poco credibili. Ed è un vero peccato, perché avrebbero potuto dare mordente alla parte thriller di Ambizione. I problemi si possono riscontrare anche nei dialoghi. La scrittura delle battute, infatti, appare sciatto, superficiale, scontato.

Anche gli attori non emergono in fatto di bravura, ma cercano di fare del loro meglio nelle scene. Purtroppo, però, non riescono fino in fondo, perché – appunto – i dialoghi non li aiutano a esprimersi al meglio. Questo perché si dimostrano artificiosi, suonando scritti all’orecchio di chi ascolta. Birce Akalay (Lale) è abbastanza credibile come forte leonessa che, senza accorgersene, si fa ferire colpo dopo colpo. I suoi dolori e i suoi dubbi appaiono reali. Poi c’è Miray Daner (Asli), anche lei s’impegna a rappresentare un’ambiziosa adolescente. Non ci riesce alla perfezione, però, perché spesso usa delle espressioni del viso un po’ eccessive e sopra le righe. Arrivati alla conclusione della nostra recensione di Ambizione, resta la sensazione di un progetto riuscito solo a metà. La serie tv è disponibile su Netflix dal 3 giugno 2022.

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Ambizione. Kerem Çatay, Ay Yapim

Ambizione

Voto - 5

5

Lati positivi

  • Il ritratto dei personaggi principali
  • La messa in scena

Lati negativi

  • I dialoghi sono troppo artificiosi e finiscono per penalizzare anche la prova del cast

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