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Caravaggio – l’Anima e il Sangue, con Manuel Agnelli: Recensione

Dopo Raffaello – il Principe delle Arti e Firenze e gli Uffizi, i prodotti Sky sul mondo dell’arte stanno diventando sempre più raffinati e di qualità. La loro ultima produzione, Caravaggio – l’Anima e il Sangue, sarà la protagonista di questa recensione. Il film verrà proiettato in più di 300 sale in Italia solo il 19, 20 e 21 Febbraio. Michelangelo Merisi da Caravaggio sarà sì il fulcro narrativo della narrazione, ma l’attenzione verrà convogliata principalmente nelle sue opere, vere protagoniste della pellicola.

Saremo accompagnati lungo il film da esperti storici dell’arte e da voci narranti, tra cui spicca quella di Manuel Agnelli, voce dell’io interiore di Caravaggio. La regia è affidata a Jesus Garces Lambert, già regista per Sky e per diversi network internazionali, tra i quali National Geographic e BBC. In questa recensione, parleremo sia del lato tecnico, impeccabile nonché innovativo, sia delle emozioni che questo meraviglioso documentario ci ha lasciato.

“Caravaggio: l’Anima e il Sangue” – La Recensione

Nella psiche di Caravaggio

La struttura di Caravaggio – l’Anima e il Sangue si sviluppa su due livelli: uno documentaristico, l’altro prettamente evocativo. Questo secondo aspetto è molto interessante, proprio al fronte dell’audacia messa in atto per rappresentare sulla scena quelli che erano i tormenti dell’artista. Ci troviamo al cospetto di sequenze simboliche (verrebbe quasi da dire oniriche) che si susseguono, evolvendosi di pari passo con Caravaggio. Si rappresenta dapprima la ricerca della libertà, il dolore, la passione, l’attrazione per il rischio, la ricerca della misericordia, fino alla richiesta di perdono e redenzione. Gli attori protagonisti di queste scene sono personaggi del reale e non attori, quasi in modo da viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda del Merisi, il quale individuava nella gente comune i modelli da utilizzare per le sue stesse opere.

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Andando oltre gli scetticismi, è il caso di fare i complimenti al lavoro svolto da Manuel Agnelli. Il cantante degli Afterhours, nonché giudice di X Factor, è stato incaricato di dar voce all’io interiore del Caravaggio. Pur non avendo esperienza come doppiatore, è stato capace inaspettatamente d’imprimere emotività, intimità e una leggera nota malinconica ai pensieri dell’artista. Lo stesso Agnelli dichiara in conferenza stampa:

“ Certo, è stata un’esperienza diversa dal solito. Tuttavia, si tratta pur sempre di esprimere emozioni per mezzo della voce.”

I giochi di colore, i cambi d’illuminazione, i volti espressivi degli attori; questi elementi, misti alla voce incorporea di Manuel Agnelli, vanno a formare gli elementi delle scene grazie alle quali le inquietudini e le speranze di Caravaggio tornano a vedere la luce.

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Il miracolo della luce

Poco fa parlavamo della struttura a due livelli di questo film. Il secondo livello, quello documentaristico, ci mostra in tutto il loro splendore i veri protagonisti della pellicola: i quadri.

5 città, oltre 15 luoghi d’affluenza artistica e 40 opere tra le più celebri e rappresentative della produzione caravaggesca come Canestra di frutta, Bacchino Malato, la Vocazione di San Matteo, Giuditta e Olofeme, Scudo con la Testa di Medusa, Davide con la testa di Golia, Sette Opere di Misericordia, Decollazione di San Giovanni Battista e molti altri. Oltre alla bellezza senza tempo di questi capolavori, è da rimarcare l’impatto visivo sorprendente dal quale lo spettatore viene sovrastato. Caravaggio – l’Anima e il Sangue è una delle prime produzioni in Italia girate in 8K, quindi con un enorme potenziale d’attenzione sui più piccoli dettagli di un immagine.

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A ciò va aggiunta la lavorazione in CGI che ha avuto il fine ultimo di restituire l’enfasi dell’illuminazione dipinta. Il team tecnico ha quindi lavorato sui particolari, sulle figure, sugli abiti, illuminati ed adombrati a discrezione del genio pittorico del Merisi. Partendo da questi, è stato possibile generare nuove luci e ombre in grado di farci godere i capolavori di Caravaggio da prospettive inedite.

Il modo in cui la macchina da presa è stata posta davanti alle opere, vicinissima alle tele, ha creato un punto di vista che risulterebbe impossibile da cogliere ad occhio nudo. Ciò che si ottiene è una percezione tridimensionale, tattile, che fa immergere l’osservatore dentro il quadro.

Questo miracolo della luce è “senza ombra di dubbio” (permettetemi il gioco di parole) uno dei punti forti di questo film.

Conclusioni

Caravaggio – l’Anima e il Sangue è un viaggio spirituale e visivo nella mente di uno dei geni più amati e controversi della storia dell’arte. Dopo la selezione ben accurata di 200 ore di girato, il risultato è sbalorditivo. Il film diventa quasi un’opera assestante, che si stacca dal protagonista celebrato, assumendone i tormenti e le angosce e riproponendole sotto nuove vesti. Le sequenze visive simboliche sono potenti e ben girate, ma sono i viaggi alla scoperta dei quadri i veri momenti che lasciano senza parole. Siamo riusciti ad intervistare il regista Jesus Garces Lambert, parlando proprio del modus operandi da lui adottato per le riprese e della questione “luce/ombra”:

“Tutto quello che c’è nel film nasce da idee frutto di una lunga osservazione dei quadri di Caravaggio, durata ore ed ore. Non riuscivo ad allontanarmi. La luce usata durante le mie riprese è ispirata alla stessa luce delle pitture di Caravaggio, ma con differenze sostanziali. Il Merisi usava un’unica fonte di luce nei suoi quadri, mentre noi abbiamo lavorato diversamente. In queste rievocazioni usiamo una luce che ricorda quell’universo visivo, ma vi si distacca. Volevo dare allo spettatore la sensazione di essere dentro al quadro, così mi son chiesto: Che cosa fa muovere di più un quadro di Caravaggio se non la luce? Così facendo, alternando movimenti della macchina da presa e giochi di luminosità, siamo riusciti ad ottenere un risultato molto soddisfacente. È stato un lavoro enorme, mai fatto finora, ed ha rappresentato una grande sfida per noi.”  – Jesus Garces Lambert

Sky ci delizia con un prodotto riuscitissimo. Un’immersione totale e pionieristica nelle opere e nell’animo di Caravaggio, un film pulsante che racconta l’arte di un uomo la cui audacia e genio furono tormento ma anche slancio verso una gloria affidata all’eternità.

 

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"Caravaggio: l'Anima e il Sangue" - il voto

Rating - 9

9

The Good

  • Utilizzo innovativo delle luci
  • Struttura ben suddivisa su due livelli espositivi
  • Qualità audio/video eccellente, tale da rendere l'esperienza molto immersiva
  • Argomenti toccati interessanti e racconto mai banale
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