“Demolition” – il peso delle emozioni nel film con Jake Gyllenhaal e Naomi Watts






Un’analisi su come Jean-Marc Vallée ci illustra l’importanza delle emozioni nel suo film con Jake Gyllenhaal e Naomi Watts: Demolition.

 

“Riparare un cuore umano è come riparare un’automobile: bisogna esaminare tutto e poi rimettere insieme i pezzi.”- Phil Eastwood

Un'analisi del film.

“Demolition” – Il film di Jean-Marc Vallée con Jake Gyllenhaal e Naomi Watts.

 

Questo sarà il consiglio che condurrà il nostro protagonista lungo tutto l’intreccio della storia. Il talentuoso attore californiano Jake Gyllenhaal (già osannato dalla critica in “Donnie Darko” e “I segreti di Brokeback Mountain”) nella pellicola diretta da Jean-Marc Vallée, Demolition, veste i panni di Davis Mitchell, un affermato investitore nel mercato finanziario che rimane vedovo a causa della scomparsa prematura di sua moglie Julia a seguito di un incidente stradale. Questo tragico evento lo porterà ad una meticolosa ricerca di una serenità interiore che faticherà a palesarsi davanti ai suoi occhi. Verranno coinvolte molte altre figure lungo il racconto che andremo ad analizzare in toto lungo questa analisi.

(ATTENZIONE: questo vuol’essere un approfondimento quindi è sconsigliata la lettura a chi non abbia ancora visto il film in questione, visti i possibili spoiler.)

 

La vita di Davis, prima e dopo Julia
Un'analisi del film.

“Demolition” – Il film di Jean-Marc Vallée con Jake Gyllenhaal e Naomi Watts.

Facciamo mente locale sulla trama. Prima dell’incidente Davis ha una personalità che si potrebbe definire “apatica”. Conduce  una vita in balia della sua routine priva di difficoltà, ma soprattutto di stimoli. Il suo lavoro si svolge nell’azienda del suocero Phil che, dopo tempo, riesce ad accoglierlo dopo il matrimonio con la figlia. Venuta a mancare Julia, però, in Davis s’innesca uno strano meccanismo di sfogo. Quest’ultimo  ha origine per la prima volta proprio nell’ospedale dove, dopo lo scontro in auto, viene portata sua moglie e dove lui, indenne, attende fiducioso in sala d’attesa il responso dei medici.

Ricevuto l’annuncio del decesso, lì per lì non mostra il benché minimo segno di smarrimento o disperazione. Sembra quasi non realizzare la situazione o, peggio, che questa per lui non simboleggi un problema. L’unica cosa che riesce a dargli veramente fastidio è il malfunzionamento di un distributore automatico che non eroga lo snack da lui selezionato. Irritato, il protagonista si metterà in contatto con il servizio d’assistenza clienti della ditta responsabile, scrivendo delle lettere di reclamo. Col tempo, le lettere diventeranno delle vere e proprie valvole di sfogo per il personaggio di Jake Gyllenhaal. Questi reclami vengono ricevuti tutti da Karen Moreno, interpretata dalla splendida Naomi Watts. Con lei Davis instaura un rapporto quasi terapeutico, dove lui cerca di espiare i propri rammarichi narrandogli il suo stato d’animo.

 

Difendere la tranquillità
Un'analisi del film.

“Demolition” – Il film di Jean-Marc Vallée con Jake Gyllenhaal e Naomi Watts.

Mentre continua a stilare queste lettere giorno dopo giorno, il nostro protagonista inizia a fronteggiare la sua condizione di vedovo in maniera singolare. Perde ogni tipo di freno inibitorio, si lascia trasportare dalle fantasie più recondite. Sente il bisogno impellente di dar voce a tutte quelle verità che, senza molto interesse, aveva tenuto per sé da anni. In particolare, il momento emblematico di questa “perdita di inibizione” lo si ha quando, sul treno, il nostro uomo di finanza svela ad un passeggero, il quale da anni viaggiava quotidianamente sulla stessa tratta,  il suo vero lavoro. Questo perché tempo addietro, in occasione delle prime chiacchierate con questo passeggero, Davis si inventò un’occupazione fittizia, cioè il venditore di materassi.

Qui, a mio parere, abbiamo davanti agli occhi uno dei passaggi chiave per capire la psiche del protagonista. Ci viene presentata in questo modo una mente così predisposta all’assenza di emozioni (intese come “stimoli”) che, pur di non dover rischiare di far traballare la sua tranquillità quotidiana, decide di raccontare ad uno sconosciuto, interessato al suo lavoro, una frottola, così da tenere la gente lontana il più possibile dalla sua vita privata.

 

La demolizione della propria realtà
“Demolition” – Il film di Jean-Marc Vallée con Jake Gyllenhaal e Naomi Watts.

Un momento chiave di Demolition è quello che vede Jake Gyllenhaal mostrarci la sua nuova abitudine. Ricollegandoci alla frase iniziale dell’articolo, Davis realizza che l’unico modo per comprendere ciò che ci circonda e, di conseguenza, noi stessi è conoscere le varie parti che formano l’insieme.

“Per riparare qualcosa devi smontare, pezzo per pezzo, e capire cosa è importante. Questo ti renderà più forte.” – Phil Eastwood

Davis Mitchell non se lo lascia dire due volte. Preso da un desiderio di curiosità, comincia a smantellare ogni cosa per i motivi più disparati, dal frigorifero che perde alla porta che scricchiola, tutto solo ed unicamente per arrivare, con indole investigativa, al fulcro di ogni problema. Inizia pian piano a demolire elettrodomestici, computer, mobili d’arredo, casa, lavoro, rapporti personali… insomma, dà il via ad un’autentica demolizione della sua vita, tutto ciò per giungere ad un archè, un punto centrale che rappresenti il cuore di ciascun elemento, così da comprendere l’origine di ogni problematica che lo affligge. Il proposito è nobile, ma il protagonista scoprirà a sue spese che la messa in atto sarà ben più problematica della sola teoria.

 

Un’alchimia inaspettata
Un'analisi del film.

“Demolition” – Il film di Jean-Marc Vallée con Jake Gyllenhaal e Naomi Watts.

Nell’arco di questi avvenimenti, facciamo la dolce conoscenza di Karen Moreno, interpretata da Naomi Watts già citata, e suo figlio Chris. Karen è una donna di bell’aspetto, dotata di acume, a tratti insicura, tossicodipendente, infelice per via della sua vita insoddisfacente e stanca di un marito che non ama. Lei rappresenta uno spiraglio di luce, la valvola di sfogo tanto attesa da Davis tanto quanto quest’ultimo appare come un tocco di colore nel grigio che è la vita di lei.

Anche se con delle leggere incertezze iniziali, i due riusciranno a riproporre con successo il loro legame, fino a quel momento strettamente “testuale”, anche nel concreto, dando inizio a delle uscite che li vedranno immersi nella spensieratezza più pura, rivelando un’alchimia che dona magicamente serenità ad entrambi. Tra i vari incontri con la sua nuova amica, Davis ha modo di confrontarsi anche con Chris, figlio di Karen, il quale si nota da subito essere una personalità tanto scoppiettante quanto travagliata dalle turbe adolescenziali, come ad esempio i leciti dubbi sulla sessualità o l’insolito interesse per tematiche politiche apparentemente non compatibili con la sua età anagrafica.

Abbiamo, in definitiva, tre figure che, per motivi diversi, ci risultano incomplete. La prima è sicuramente il nostro protagonista, che assodiamo essere un soggetto criptico e turbato già da prima che Julia morisse. Assieme a lui, Karen e Chris si delineano come suoi accompagnatori dalle anime irrequiete. Cosa, però, caratterizza ciascuno di loro?

 

Alla ricerca della parte mancante
Un'analisi del film.

“Demolition” – Il film di Jean-Marc Vallée con Jake Gyllenhaal e Naomi Watts.

È assodato che Davis desideri disperatamente delle emozioni autentiche, delle sollecitazioni da parte della vita, degli stimoli che ravvivino la sua esistenza. Esempi palesi di ciò sono la scena nel bosco dove Davis porta Chris a provare una pistola per la prima volta. Dopo qualche tentativo, propone a Chris di sparargli addosso mentre indossa un giubbotto antiproiettile. Altro esempio può essere quando il protagonista porta sempre il ragazzino con se a distruggere la sua dimora a colpi di martello. L’azione viene messa in atto in preda alla ben nota foga demolitrice. Karen affronta invece un dilemma personale ben diverso. Il personaggio di Naomi Watts deve approcciasi ad una realtà che le sta molto stretta, con una relazione che non la soddisfa. Insomma, davanti a lei ci sono zero prospettive di un’evoluzione delle cose in positivo.

“Vorrei poter essere sincera” confessa al protagonista, quasi con un tono da peccatrice. Lei è consapevole di aver dato la precedenza ad una stabilità illusoria a discapito della propria gioia. Per tutto il tempo sarà alla ricerca proprio di questa felicità, lacuna riecheggiante in ogni aspetto della sua vita. Leggermente diversa appare la mancanza di Chris, il quale sembra essere sulle tracce di un’identità. La voglia di plasmarsi una personalità che lo renda unico è tale da renderlo irrequieto su molti fronti, a partire dalla sfera sessuale.

 

Rimettere insieme i pezzi
Un'analisi del film.

“Demolition” – Il film di Jean-Marc Vallée con Jake Gyllenhaal e Naomi Watts.

Il fatto che siano tutti e tre in situazioni assimilabili allo stesso tempo però li aiuta non poco ad aiutarsi reciprocamente. Chris, dopo le diverse esperienze condivise con Davis, incomincia ad esternare la sua vera personalità noncurante dei suoi mille problemi. Karen, dopo varie peripezie, decide con coraggio di troncare il proprio rapporto col marito e dedicarsi di più a se stessa.

Davis sembrava destinato ad una catabasi verso quel delirio distruttivo che lo aveva rapito totalmente. Incredibilmente però le influenze di Karen e di Chris sulla sua vita sono determinanti. Riesce così a riemergere e ad abbracciare una nuova strada che lo condurrà alla scoperta delle tanto bramate “emozioni”.

A conferma di ciò vi è la scena dove, durante una sua visita alla tomba della moglie, ha modo di conoscere casualmente il guidatore della seconda macchina coinvolta nell’incidente, anche lui recatosi nel cimitero. Davis poco dopo in macchina si abbandonerà ad un pianto liberatorio, momento che arriva dopo ben 1 ora e 30’ di film. Su questa scia di redenzione, il protagonista più avanti farà anche un mea culpa con Phil, il quale aveva per tutto il tempo cercato invano un confronto riguardo quanto accaduto, ottenendo sistematicamente ostilità ed indifferenza come risposta. Tutto ciò sta a significare la rottura decisiva della “patina” che impediva a Davis di sentire quelle sensazioni tanto desiderate e che ora, a piccole dosi, iniziava ad assaporare.

 

Considerazioni finali
Un'analisi del film.

“Demolition” – Il film di Jean-Marc Vallée con Jake Gyllenhaal e Naomi Watts.

In conclusione, Demolition può essere interpretato come un elogio alle emozioni, alla loro bellezza ma soprattutto al peso che hanno sulle nostre scelte, poiché in grado di cambiare in maniera netta la qualità della vita di ciascun individuo. Vallée nel suo film fa passare il messaggio che non è tanto importante distruggere per comprendere, ma lo è poi ricomporre i pezzi nella maniera migliore. Il modo in cui tutti i nostri protagonisti si riscattano simboleggia un’ode alla libertà, all’identità, alla felicità e a tutti quei fondamentali nella vita di un essere umano. Questo film ci dice che per essere felici bisogna esaminare la propria vita, pezzo dopo pezzo, in un processo di “demolizione costruttiva” e scoprire che l’unica chiave per la felicità sta nella nostra capacità di emozionarci.

Demolition: il voto

Rating - 8

8

The Good

  • Coinvolgente ed empatico
  • Recitazione di qualità
  • Pieno di spunti di riflessione

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