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Diciassette: recensione del nuovo film spagnolo di Netflix

Un delizioso e delicato viaggio tra fratelli alla riscoperta del loro rapporto e di se stessi

Diciassette, la nuova pellicola spagnola di Daniel Sánchez Arévalo sbarca su Netflix e noi vi presentiamo la sua recensione. Arévalo, che ha esordito nel 2006 con Azuloscurocasinegro, torna alla regia con questo film sorprendente; andando così a rinsaldare il legame tra la cinematografia spagnola e il colosso dello streaming. È possibile intatti trovare nel catalogo numerosi film spagnoli, tra cui Pelle e Contratiempo.

Diciassette ha esordito a settembre al Festival internazionale del cinema di San Sebastián, per poi uscire in alcune sale spagnole lo scorso 4 ottobre. Il film, che all’inizio può  sembrare la solita commedia e quindi banale e noioso, si rivela invece un avventuroso e emozionante viaggio familiare. Nel cast troviamo il giovanissimo Biel Montoro (Blu Rai) nei panni di Héctor, il protagonista. Nacho Sánchez (El Ministerio del Tiempo) è Ismael, fratello di Héctor, Lola Cordón è la nonna Cuca e Itsaso Arana (La Virgen de Agosto) interpreta Esther, responsabile del centro minorile.

Indice

La trama – Diciassette recensione

Il sedicenne Héctor vive con una nonna gravemente malata e un fratello con cui ha un rapporto complicato. A causa delle difficili condizioni economiche è costretto a commettere dei piccoli furti, per potersi prendere cura di lei. L’ennesimo di questi lo condurrà in un centro di detenzione giovanile dove dovrà rimanere per due anni. Lì però Héctor non si integra e gli altri ragazzi lo deridono in continuazione. La convivenza diventa insopportabile a tal punto da spingerlo alla fuga per ben diciannove volte. Quando nel centro arrivano dei cani per dei ragazzi disabili però, la situazione sembra cambiare.

Héctor vorrebbe avere un cane e con l’aiuto di Esther ne ottiene uno. Avviene così l’incontro con un simpaticissimo cane che chiamerà Oveja (pecora). Héctor riuscirà ad addomesticarlo e in breve tempo i due diventeranno grandi amici, salvandosi a vicenda. Il cane verrà però adottato, cosa che impedirà ai due di potersi rivedere. La perdita del suo unico amico lo destabilizzerà e lo spingerà a scappare una volta per tutte. Esther informa subito Ismael che se Héctor non tornerà spontaneamente la sua situazione con la legge potrebbe peggiorare. Il suo diciottesimo compleanno è alle porte e come adulto sarà punibile per qualsiasi reato commetterà.

Dopo aver riflettuto sul luogo in cui suo fratello poteva nascondersi, Ismael lo trova da sua nonna. Nella stanza dell’ospizio Héctor gli confessa il desiderio di andare a cercare Oveja per poterlo riprendere con sé. Nonostante il rifiuto iniziale alla fine Ismael deciderà di aiutarlo. Héctor pone poi un’altra condizione: portare con loro la nonna. Ha così inizio un viaggio di due giorni in cerca di Oveja. Un viaggio in camper fatto di imprevisti e incontri inaspettati  che avvicinerà i due come non erano mai stati prima.

Analisi dei personaggi – Diciassette recensione

Héctor è una ragazzo di diciassette anni in apparenza molto taciturno e burbero, ma in realtà molto dolce. Sebbene nel film non venga esplicitamene detto, questo comportamento potrebbe essere dovuto alla sindrome di Asperger. Nonostante tutti lo sottovalutino e lo deridano, Héctor è dotato di grande intelligenza e determinazione. Il suo modo di pensare è simile a quello di un bambino curioso, un bambino che non riesce a capire il perché dei tanti problemi della vita. Per lui le cose o sono bianche o nere, non c’è una via di mezzo. A volte si comporta in una maniera semplicemente disarmante, tanto da spiazzare sia lo spettatore che suo fratello. Grazie poi anche allo stretto rapporto che instaurerà con Oveja, Héctor comincerà lentamente a riscoprire l’affetto, le cure e la compagnia di qualcuno che gli stia vicino senza giudicarlo, dimostrando così di non aver bisogno di altro.

Ismael ci viene presentato come distaccato e disinteressato a Héctor, quando in realtà è tutto il contrario. La notizia della fuga di suo fratello complicherà ancora di più la sua situazione già precaria. Tuttavia sebbene dica di essere stanco di prendersi cura di lui, alla fine farà esattamente questo. Da fratello maggiore un po’ fuori dagli schemi cercherà di assecondare Héctor e insieme i due si riscopriranno fratelli. L’avventura che vivranno sarà un viaggio fatto non solo di condivisione, ma li spingerà a comportarsi in maniera diversa, arrivando a dare il meglio di loro stessi- Questo solo per il bene dell’altro. A vegliare su di loro c’è la nonna: una presenza silenziosa ma preziosa, tanto da divenire un saldo punto di riferimento nel loro insolito e bizzarro viaggio.diciassette-recensione-nuovo-film-di-netflix4

Considerazioni tecniche e psicologiche

Diciassette è un film dalla trama molto semplice, quasi banale, eppure sorprendente. L’intera storia è ambientata in Cantabria, nord della Spagna, che fa sfondo alle avventure dei due protagonisti. Da parte del regista c’è una particolare tendenza a sottolineare, con le inquadrature in primo piano, le precarie condizioni economiche in cui vive la nonna. Al centro di questa particolare attenzione anche le condizioni fatiscenti in cui versa il centro in cui Héctor rimane per due anni. La stessa attenzione ai dettagli la troviamo nell’abbigliamento di Héctor che indossa costantemente delle ciabatte e nelle condizioni del camper di Ismael. Nella seconda parte del film troviamo invece molte panoramiche sulle strade, la campagna e soprattutto sul mare, a simboleggiare l’avvenuta apertura emotiva dei due protagonisti. I toni cromatici del film sono tendenti al grigio e al beige, a cui si aggiungono nella seconda parte del film il blu e il verde.

Ad una lettura più attenta si scopre che il film tratta argomenti molto interessanti. In primis il rapporto conflittuale tra i due fratelli. Ismael ha sempre cercato di prendersi cura di Héctor fino a quando qualcosa tra i due si è spezzato. Questo viaggio non è solo un modo per ricostruire il loro rapporto, ma un viaggio che permette ad entrambi di riscoprire l’altro. Una nuova e insperata possibilità concessa ad entrambi di crescere. Un viaggio commovente, formativo e rinvigorente, narrato con semplicità. I due impareranno che non si può sempre averla vinta nella vita e ad accettare questo aspetto; ad accettare che a volte va bene commettere degli errori e che da questi si può sempre imparare. Grazie ad Héctor, Ismael scoprirà di avere delle capacità di cui non si era mai reso conto e che lo porteranno ad essere molto di più di un fratello.diciassette-recensione-nuovo-film-di-netflix5

Considerazioni finali – Diciassette recensione

Possiamo quindi concludere questa recensione di Diciassette sottolineando come sia importante offrire la possibilità al film di rivelarsi per quello che è. Un emozionante viaggio di due fratelli alla riscoperta di se stessi e dei veri valori famigliari. Se lo spettatore porterà pazienza avrà la possibilità di farsi sorprendere ed emozionare da un messaggio tanto forte quanto semplice. Da apprezzare inoltre la maniera delicata, semplice e diretta in cui viene trattata una tematica così complessa come quella delle relazioni umane.

Un’avventura coinvolgente che porterà i suoi protagonisti a scoprire qualcosa di inaspettato che si rivelerà essere proprio ciò di cui avevano più bisogno. L’unica pecca di questo viaggio è una sua tappa che onestamente poteva essere evitata e che ha avuto poi ben poca importanza al fine della trama complessiva. Un racconto per tutti, piacevole da guardare e che farà riflettere su noi stessi, sui rapporti con le persone importati nella nostra vita e su ciò che siamo disposti a fare per loro.

Diciassette

Voto - 8

8

Lati positivi

  • Storia emozionante
  • Offre molti spunti di riflessione

Lati negativi

  • Presenza di un evento incoerente con la trama che può dar fastidio allo spettatore

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