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The Aeronauts: recensione del film con Eddie Redmayne su Amazon Prime Video

Una pilota di mongolfiere e uno scienziato del tempo vivono il viaggio più spaventoso della loro vita

Un viaggio che affronta il cielo e le proprie paure. Questa è la recensione di The Aeronauts, scritto e diretto da Tom Harper. La storia non è inventata, ma tratta da vicende che sono accadute realmente a metà 1800. Il 5 settembre 1862, infatti, la mongolfiera londinese Mammoth salì all’altezza di quasi 39.000 piedi facendo segnare un record di altitudine che è resistito per 45 anni.

L’impresa di Glaisher e del suo compagno di avventura Henry Coxwell è stata portata a termine senza l’aiuto di bombole d’ossigeno e delle tecnologie moderne che abbiamo oggi a disposizione. Per questo il viaggio sul Mammoth è considerato il più pericoloso e sorprendente dell’epoca. The Aeronauts è stato candidato ai Critics’ Choice Awards 2020 per i migliori effetti speciali; fanno parte del cast, nei ruoli dei protagonisti James e Amelia, Eddie Redmayne (Animali Fantastici, The Danish Girl, Les misérables) e Felicity Jones (La teoria del tutto, Rogue One, Sette minuti dopo la mezzanotte). Di seguito la recensione di The Aeronauts, disponibile su Amazon Prime Video!

Indice

The Aeronauts, la recensione

Londra, 1862. James Glaisher è uno scienziato specializzato in meteorologia ed è determinato a salire in cielo con una mongolfiera, per poter applicare i suoi studi tramite le strumentazioni scientifiche e analizzare poi i dati registrati. Richiede un finanziamento per la spedizione alla Royal Society, ma nessuno sembra appoggiarlo. Prevedere in anticipo gli sviluppi del tempo era spingere troppo in là le conoscenze scientifiche dell’epoca, e non ce l’avrebbe di certo fatta un ragazzino fresco di studi.the aeronauts recensione

Non gli resta così che tentare il tutto e per tutto: in città chiunque conosce la storia di Amelia Wren, pilota di palloni aerostatici, e James la vuole convincere ad aiutarlo. Amelia capisce che James ha bisogno di una mongolfiera per portare avanti i suoi studi, e lei possiede la maestosa Mammoth. Tuttavia ha molta paura a salire di nuovo nel cielo, dopo l’incidente fatale che è costato caro al marito, anni prima. Nonostante il dolore causato dai ricordi e il timore di fallire l’impresa, Amelia decide di appoggiare lo scienziato e parte con lui in un viaggio tra le nuvole.

Caelum certe patet

Una tempesta si affronta in due modi: viaggiando al di sotto o viaggiando al di sopra.

Sin dall’antichità, l’uomo si è impegnato a scoprire i misteri del mare: acque oscure e impenetrabili, che hanno dato vita a storie mitologiche, leggende popolari e misteri inspiegabili. Ma il cielo? Il più delle volte è indagato per le stelle e i pianeti, non per quella fetta di blu che vediamo dalla Terra. Limitarsi a osservare a viso in su senza domandarsi perché le cose siano come sono, corrisponde anche a come alcuni uomini trascorrono l’esistenza. Nessuna curiosità per l’ignoto ma solo paura di non capire. Desiderio di libertà ma poco coraggio per prendersela davvero. È quello che critica Amelia, pilota di palloni aerostatici e vedova di un altrettanto esperto dei cieli.eddie redmayne e felicity jones

Lei, che ha sempre vissuto con determinazione, senza il timore di esporsi e rischiare, non comprende chi sceglie di restare all’oscuro della conoscenza e della bellezza. Chi preferisce la certezza al brivido della scoperta. Per Amelia il cielo è tutto: infinito, emozionante, luogo sospeso nel quale immergersi qualche ora e isolarsi da ciò che la circonda. Per respirare a pieni polmoni le nuvole e il silenzio. La morte del marito e le difficoltà a continuare il lavoro sui palloni aerostatici avrebbero potuto farla restare “coi piedi per terra” una volta per tutte.

Grazie a James si convince per tentare una nuova, impossibile impresa: superare il record di altitudine e valicare i confini dell’uomo ancora una volta. Fisici e psicologici. La tempesta interiore che causa dolore e paura, per come la vede Amelia, può essere affrontata in due modi. Viaggiando al di sopra di essa, sconfiggendo con coraggio gli ostacoli della vita. Viaggiando al di sotto di essa, consapevoli di essere colpiti da qualunque avversità ma imparando a danzare sotto il temporale.

Fare la differenza

Non si cambia il mondo semplicemente guardandolo. Lo si cambia scegliendo il modo in cui viverci.

Amelia e James si sono incontrati in un momento della vita in cui l’una stava cominciando a crollare sotto la fragilità della solitudine e perché nessuno comprendeva la sua passione per il cielo. L’altro, fresco di studi ed entusiasmo, con la voglia di volare e scoprire tutto il possibile sulla scienza dell’aria, ma con poca esperienza. Insieme, sono riusciti a trovare la forza necessaria per inseguire i loro sogni, e rialzarsi dopo ogni porta in faccia. Facile a dirsi, ma complicato da realizzarsi: la morte, la paura di non essere abbastanza, la solitudine, portano a credere che sia più semplice arrendersi. Trascorrere una quotidianità tranquilla come tutti e non pretendere di capire la natura e il perché delle cose. Ma potremmo dire di essere soddisfatti, alla fine del nostro tempo su questo mondo? O sentiremmo di esserci persi qualcosa di importante?felicity jones e eddie redmayne the aeronauts recensione

Per James analizzare i moti dell’aria non è solo una passione, ma anche un modo per salvare vite. Tramite la previsione delle condizioni meteorologiche e la possibilità di decifrare i segnali delle nuvole. Per non lasciare che misurazioni scientifiche e tecniche rimangano solo numeri, ma possano cambiare il nostro modo di vedere ciò che ci circonda. La scienza diventa così strumento per dare senso a ciò che non possiamo controllare, e il nostro sentire diventa un modo per carpirne la bellezza. Amelia e James hanno deciso di non guardare semplicemente il mondo, ma di provare a capirlo.

Considerazioni tecniche – The Aeronauts, la recensione

Il film presenta la storia in ordine cronologico, ma non mancano alcuni flashback sul passato dei due protagonisti, che ripensano alle difficoltà che li hanno portati ad essere ciò che sono, mentre affrontano il viaggio in mongolfiera. Nelle scene a terra, troviamo piani americani che mostrano gli attori dal bacino in su, ed establishing shot, scatti lunghi che ci indicano dove si svolge l’azione. La tecnica che però risulta più frequente è il piano sequenza, ovvero lunghe inquadrature effettuate dalla macchina da presa senza stacchi e cambi bruschi. La telecamera aggancia un soggetto e poi lo segue nei suoi spostamenti, come accade all’inizio del film con il bambino che percorre una scorciatoia per accedere al parco divertimenti.felicity jones

Nelle scene simulate in cielo, invece, troviamo diverse riprese dall’alto, che contribuiscono a creare un senso di vertigine e vuoto nello spettatore. Oltre a queste, non mancano riprese con la telecamera a mano e i già citati establishing shot, uniti a campi lunghissimi. In alcuni momenti, diventiamo anche i protagonisti delle vicende perché il punto di vista è soggettivo e interno, tanto che quando il personaggio sbatte le palpebre anche la telecamera lo fa, diventando nera per qualche secondo.

Restando su ciò che vediamo sullo schermo, ci sono continui riferimenti tecnici all’altitudine a cui viaggia il pallone, inseriti in tabelle matematiche. Come se potessimo vedere le annotazioni scientifiche che James tiene sul suo quaderno di viaggio. Infine è molto importante l’uso delle luci e delle ombre, le prime sempre derivanti da luce solare o lampade per gli interni (intradiegetiche), mentre quando ci troviamo in cielo, la luce è fredda, brillante e uniforme. Si tratta di un film che arriva a momenti di massima tensione e che sa anche essere dolce e intimo, arricchito dalle interpretazioni di un ottimo cast.

The Aeronauts

Voto - 7

7

Lati positivi

  • Ritroviamo la coppia che funziona Redmayne-Jones
  • Effetti speciali
  • Storia originale e con un climax che aggancia

Lati negativi

  • La prima parte è più lenta e prosegue poco a livello di trama

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