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Favola – Recensione del nuovo film con Filippo Timi

Al Cinema solo dal 25 al 27 giugno arriva "Favola", il film tratto dall'acclamata commedia teatrale scritta e interpretata da Filippo Timi. Ecco la nostra recensione!

C‘è chi lo ha già visto più volte a teatro e chi lo scoprirà solo su grande schermo ma dovrà affrettarsi perché resterà in sala solo dal 25 al 27 giugno. Stiamo parlando di Favola , commedia diretta da Sebastiano Mauri e interpretata da Filippo Timi. L’attore perugino è anche autore dell’omonimo spettacolo teatrale e sceneggiatore con Mauri del film. Favola , fin dal titolo, catapulta lo spettatore in un’atmosfera da USA anni ’50, tanto colorata all’apparenza quanto cupa e inquietante nella realtà. Il film è prodotto da Palomar e Rai Cinema ed è distribuito da Nexo Digital.

All’interno di una casa da sogno, la bizzarra Mrs. Fairytale vive un’esistenza fatta di esperienze sempre più surreali e comiche. Tra un marito violento, amiche tradite e gemelli fascinosi la nostra eroina deve affrontare un imprevedibile dramma: la sua inspiegabile trasformazione in un uomo! Eppure, a tutta questa follia, c’è una spiegazione razionale che mette lo spettatore di fronte a una crudele verità. Ne parliamo in maniera più approfondita attraverso la nostra recensione!

Favola – Recensione del nuovo film con Filippo Timi

Filippo Timi Casalinga Disperata!

Colori accesi e sgargianti, stanze spaziose e prive di angoli, luce in puro Technicolor che proviene dalle vetrate. Ecco l’atmosfera che accoglie chiunque si approcci al film Favola fin dai primi minuti. Mrs. Fairytale (che tradotto in italiano, guarda caso, vuol dire…?) passa le giornate da sola perché il marito Stan lavora fino a sera. Conversa amabilmente con la sua cagnolina (impagliata) Lady e spettegola con la sua migliore amica Mrs Emerald (Lucia Mascino) in crisi coniugale. Poi ci sono i tre gemelli Ted, Tim e Glenn (Luca Santagostino) che, a turno, movimentano la vita della casalinga. Il tutto, però, sembra soprassedere su un elemento che, onestamente, balza subito all’occhio: perché la protagonista è interpretata da un uomo?

Mrs. Fairytale aspetta un bambino ma ha appena scoperto di avere organi genitali maschili sbucati da un giorno all’altro. Non può confessarlo al marito, ovviamente, e questa novità innesca una spietata attrazione verso l’amica Mrs. Emerald. Come risolvere tutto questo? Con il più classico omicidio del feroce Stan perpetrato dalla coppia di amanti, è chiaro! Favola gioca con tutti i cliché e le caratteristiche di un certo cinema americano ma attinge da generi diversi. C’è il citazionismo esplicito verso Douglas Sirk e il comparto scenografico/fotografico di capolavori come Secondo Amore (1955) e una deriva alla Bette Davis con fascinose dark ladies armate di pistola. C’è persino un accenno a Wes Anderson in alcune inquadrature geometriche e nel look del timido Ted dalla sciarpa colorata e dalla timidezza cronica.

Nulla è ciò che sembra (purtroppo)

Tutto è così apparentemente colorato, spericolato e divertente da far passare in secondo piano alcuni inquietanti dettagli. Perché i gemelli sono sempre armati di tranquillanti da somministrare a Mrs. Fairytale? Perché la tv manda in onda scene inquietanti di elettroshock in bianco e nero? E perché ogni vetrata della casa si affaccia su un panorama prettamente americano ma poco realistico (in una vediamo il Grand Canyon, in quella accanto una metropoli). Favola sparge indizi nel corso di tutta la storia, suggerendo in maniera marcata che le cose non sono così rilucenti come appaiono. Si dovrà attendere il finale per scoprire dove Filippo Timi e Sebastiano Mauri stessero andando a parare.

Favola Recensione film Filippo TimiQuesto finale, in realtà, è drasticamente diverso da quello teatrale e sfrutta le caratteristiche del “Mezzo Cinema” per lanciare un messaggio forte. Sfortunatamente proprio questa deviazione dal testo originale ci è parso l’unico momento non del tutto riuscito dell’intero film. L’intera preparazione al colpo di scena finale (che non spoileriamo) avrebbe meritato maggiore screen time e, forse, un tono che si discostasse di più da quello generale. Invece, fatta eccezione per il cambio di fotografia e ambientazione, l’epilogo risulta frettoloso e poco approfondito se paragonato alla cura produttiva e di scrittura di tutto il resto. Il finale, inoltre, ammanta la vicenda di una positività fortemente voluta dagli autori al fine di donare una conclusione serena alle vicende dei personaggi. Peccato che anche questo elemento si scontri con la brusca accelerata degli ultimi minuti e sembri stonare con le sottigliezze che, nel corso della pellicola, avevano suggerito ben altra conclusione.

La gioia della recitazione in “Favola”

Se c’è un dettaglio di Favola che non può non ottenere voti altissimi nella nostra recensione è il cast. Filippo Timi brilla con una recitazione tutta giocata sulla rievocazione di classiche figure femminili anni 50. Padroneggia il ruolo femminile senza mai strafare ed è efficacissimo nel passare dal tono ironico a quello drammatico con un’alzata di sopracciglio. Non è da meno la stupenda Lucia Mascino che, anzi, si destreggia tra una moltitudine di registri (ironico, impacciato, cattivo, sexy) senza inciampare mai. La sua Mrs Emerald dagli abiti appariscenti è un personaggio che si evolve a 360 gradi nei 90 minuti del film ed è merito di Lucia se il processo avviene senza strappi. Luca Santagostino interpreta 3 personaggi ed è così bravo da rendere difficoltosa la consapevolezza che si tratti sempre del medesimo attore.

Rodato da innumerevoli repliche, questo trio sa muoversi ormai con naturalezza tra le pieghe del testo ma la regia di Mauri rifiuta il semplice adattamento pedissequo da “teatro filmato”. Nonostante il tutto sia ambientato in un’unica location sceglie di utilizzare il montaggio, i giochi di luce, i punti di ripresa e la musica volutamente enfatica per esasperare la componente surreale della vicenda ed è una tecnica che funziona. Tutti questi fattori contribuiscono a rendere Favola un film capace di toccare temi importanti e attuali con eleganza e partecipazione. Sarà in sala per pochi giorni: il nostro consiglio è quello di non perderlo assolutamente!

Favola Recensione

Voto - 7

7

Lati positivi

  • Cast magnifico e perfettamente diretto
  • Cura nel versante scenografico e fotografico

Lati negativi

  • Un finale troppo frettoloso e poco incisivo

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