Final Space: recensione della spaziale serie tv animata su Netflix!

Analisi sulla divertente ed emozionante serie tv d'animazione Final Space, presente sul catalogo Netflix

Netflix ha recentemente aggiunto al suo catalogo molte novità interessanti, tra le quali figura una serie tv d’animazione che ha colpito il nostro interesse: Final Space. La serie, sconosciuta ai molti, è una produzione americana, composta da 10 episodi, ideata da Olan Rogers e David Sacks per la TBS. Il colosso americano dello streaming, Netflix, l’ha resa disponibile in Italia, in modo da poter portare nel nostro paese una fresca novità. Netflix è pieno di serie tv d’animazione originali ed entusiasmanti (Rick e Morty, Archer), oltre ai moltissimi animi, di cui alcune prodotte personalmente (BoJack Horseman). Anche perchè, ormai da tempo le serie animate sono finalmente state liberate da quella fastidiosa concezione che le confinava a prodotti per bambini/adolescenti.

Final Space si addentra in questo catalogo con un frizzante ritmo narrativo accompagnato da tematiche forti e toccanti. Il tutto condito dal contesto bizzarro e curioso: lo spazio e le creature che lo popolano. Cerchiamo di tirare le somme su Final Space in questa recensione.

Final Space recensione

Lo spazio finale

Gary Goodspeed è un ragazzo intraprendente e che ama scherzare, forse troppo. Si caccerà in grosso guaio quando, per cercare di attrarre una giovane, Quinn, fingerà di essere pilota di una squadra di controllo spaziale. Le vicende creeranno un problema al ragazzo che sarà confinato in carcere, all’interno di una navicella spaziale per cinque anni. Le giornate passano, scandite dalla compagnia di esseri robotici e computer di bordo che non aiutano lo sviluppo di rapporti sociali. Un giorno però, Gary troverà in pieno spazio una dolce creatura verde che sarà subito affettuosa nei suoi confronti, affetto che gli manca da un bel po’.

Scoprirà ben presto, in un’epica avventura piena di nuovi compagni e di altrettanti nemici, che il suo dolce amico (da lui rinominato Mooncake) non è altro che una potentissima arma di distruzione interplanetaria. Infatti, il distruggi pianeti è obbiettivo delle ricerche del famelico Lord Comandante (doppiato da David Tennant), interessato alla creatura per creare un portale d’accesso per lo “spazio finale“, oltre i confini dello spazio conosciuto. Spazio finale che, se pur in modo diverso, ha sviluppato curiosità nella mente di Quinn, la soldatessa spaziale, amata da Gary, che proverà a capirci qualcosa in più. Sicuramente il modo migliore per Gary, per sottrarsi dalla noiosa routine della reclusione solitaria.

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Gary Space

Gary Space era il titolo originale di Final Space. Olan Rogers, il creatore della serie, dopo una lunga gestazione caricò nel 2010 le prime puntate della serie su suo canale YouTube. Il processo di creazione del prodotto fu abbandonato a causa delle divergenze con un collaboratore. A sei anni di distanza, Rogers mise nuovamente mano alla sua creatura spaziale, realizzandone un cortometraggio che attirò le attenzioni della TBS.

La serie, con i suoi folli protagonisti, si pone come un omaggio alla fantascienza e alle serie/film ambientati nello spazio. Queste ultime spesso riviste ironicamente (il computer di bordo, H.U.E., ricorda per approcci e battute l’HAL 9000 di 2001: Odissea nello spazio) o citate alla lettera. Final Space sfrutta immagini e temi della cultura pop, associandoli a situazioni ai limiti dell’immaginabile, con anche un goccio di sentimentalismo, puntando ad una visione senza interruzioni e più scorrevole possibile. Questo riesce egregiamente, con i dieci episodi che vengono piacevolmente divorati nel giro di una giornata. Un punto di vista forse fin troppo utilizzato ultimamente, quello della space-family controversa e non troppo comune (i Guardiani della Galassia insegnano) che però stringe tra le proprie braccia lo spettatore, facendolo diventare parte di essa.

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Azione, violenza e dramma

In questo clima abbondano i viaggi spaziali, pianeti sconosciuti, creature mostruose, costanti scontri a fuoco e arti volanti. E proprio per questo risulta paradossale che il momento più alto della serie venga toccato quando lo show lascia spazio ai momenti riflessivi e drammatici. L’ironia e il no-sense non riescono ad amalgamarsi però con i momenti di eccezionale impatto emotivo con lo spettatore: piccole parentesi drammatiche in cui la regia tocca la vetta più alta.

Pur non essendo una vera innovazione per le serie d’animazione (ponendosi sulla scia di Futurama e Rick e Morty), Final Space riesce e tenere incollato lo spettatore. Complici sicuramente i colpi di scena orchestrati magistralmente, quando meno li aspettiamo e la circolarità della serie. Infatti sappiamo, o almeno ipotizziamo, ciò che accadrà a Gary per via delle piccole introduzioni ad ogni puntata, collegate fra di loro, scandite da un countdown che procede step by step ad ogni episodio.

Come già detto, la forza e la grinta di Final Space viene espressa man mano che l’atmosfera si fa più intima. Ma senza bruschi cambiamenti: il percorso è omogeneo e porta linearmente verso ogni avvenimento. Avvenimenti che però sono tanti, tante le ambizioni della serie, troppo gli universi e le emozioni che vogliono essere narrati, lo stile e il linguaggio, Final Space vuole tanto, troppo e finisce per non ottenerlo per l’inevitabile poco tempo a disposizione.

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La comicità

Quello che in molti show è il punto forte, ovvero il protagonista, qui non riesce a prendersi la vera responsabilità di essere il punto focale della storia. La caratterizzazione dei personaggi risulta stereotipata e spesso esageratamente forzata. La soluzione a ciò è stata inserire questi in un contesto frenetico, mascherando le debolezze della costruzione del personaggio. Se il plot non era dei più originali, di certo ci saremmo aspettati delle battute e dei dialoghi da far sbellicare, sfruttando tutto l repertorio che lo spazio può fornire. Invece le gag risultano forzate e con una comicità spesso infantile e scontata, lontana dai tempi comici del gemello più grande Rick e Morty.

La serie di botta e risposta da sitcom non riesce ad amalgamarsi con la linea narrativa, o almeno quasi sempre. Le parentesi comiche forzate risultano apparentemente inutili e non lasciano spazio a quella che poteva essere una storia più matura. Solo nella seconda parte della serie la serie mostra il suo potenziale inespresso, semplicemente troppo tardi per darei frutti sperati. La, già annunciata, seconda stagione darà sicuramente modo di far esplodere quella che poteva essere la serie tv d’animazione sorpresa dell’anno. Sperando che la serie riesca a trovare la sua comicità matura e che essa riesca ad amalgamarsi bene con il ritmo narrativo e l’indagine più approfondita dei singoli membri dell’equipaggio. Perchè sì, Final Space è godibile e soddisfacente, ma questo probabilmente non ci basta.

Final Space

Voto - 6.5

6.5

Lati positivi

  • Le tematiche: lo spazio e le vicende dei personaggi riescono spesso ad essere toccanti
  • Il ritmo infernale: frenesia che ci coinvolge pienamente

Lati negativi

  • La comicità: spesso forzata e non adatta a questo tipo di show
  • I personaggi: ci aspettavamo una caratterizzazione migliore data la già poca originalità d’impatto

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