Gli idoli delle donne: recensione del film di Lillo e Greg

Da giovedì 14 aprile al cinema la nuova commedia di Lillo e Greg

Gli idoli delle donne, di cui vi proponiamo la nostra recensione in anteprima, arriverà in sala il prossimo giovedì 14 aprile. Il duo comico torna dietro la macchina da presa dopo D.N.A. – Decisamente non adatti del 2020 e lo fa unendo le forze alla regia con Eros Puglielli. Lillo e Greg – al secolo Pasquale Petrolo e Claudio Gregori – confezionano una commedia estremamente garbata e gradevole, avvalendosi anche del talento di uno dei fuoriclasse della comicità italiana, Corrado Guzzanti, qui impegnato nel ruolo di un pezzo grosso del narcotraffico colombiano. Gli elementi presenti nel film sono tutti quelli che ci si aspetta dal duo comico, tra le gag fisiche e la comicità verbale che hanno reso Lillo e Greg dei veri e propri beniamini del pubblico da oltre trent’anni.

Lo spunto di partenza della storia è davvero semplice. Cosa succede a un affascinante gigolò, ricercatissimo e numero uno nella sua agenzia, quando dopo un incidente si sveglia con i connotati completamente stravolti? Da qui prende il via una narrazione intessuta attorno alla ricerca del (nuovo) se stesso da parte del gigolò Filippo – che ha le fattezze di Francesco Arca prima e di Lillo poi – in cui non mancano colpi di scena sentimentali e persino un pizzico di pericolo. Nel cast, oltre a Lillo e Greg e Corrado Guzzanti, anche Ilaria Spada, Maryna, Daniela Piperno, Simone Colombari, Valerio Lundini e Marco Mazzocca. Se siete curiosi di scoprire le nostre opinioni su questa commedia prossimamente al cinema, proseguite nella lettura della nostra recensione de Gli idoli delle donne.

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Gli idoli delle donne. Lucky Red, Vision Distribution

Indice:

La trama – Gli idoli delle donne recensione

Filippo è un gigolò ricercatissimo dal fisico statuario e lo sguardo ammaliatore che lavora per l’agenzia di Geraldine. Nei suoi incontri con le clienti fila sempre tutto liscio finché non apre bocca. Filippo parla infatti utilizzando quasi esclusivamente frasi fatte e luoghi comuni, suscitando la noia più assoluta nelle partner. Benché provi a rendersi interessante, Geraldine lo sprona a puntare tutto sulla sua fisicità e a non aprire bocca per non rovinare la magia. Una sera, durante una corsa in taxi con un autista distratto dalla musica classica che passa su Radio Coatta, Filippo ha un terribile incidente. Dopo complicatissimi interventi e una cura a base di cortisone il bel Filippo (che all’inizio del film ha il volto di Francesco Arca) si ritrova completamente trasformato ed assume le sembianze di Lillo Petrolo.

Tra la disperazione di Geraldine e un drastico calo nelle quotazioni come gigolò, l’unica soluzione sembra essere una visita a Max (Greg), un guru della sensualità alla ricerca del senso della vita che con il suo intervento potrebbe insegnarli la via per conquistare le donne col puro fascino “platonico”. Filippo però non ne azzecca una e proprio non riesce a stare al passo con le perle di saggezza di Max. Finché, un giorno, arriva in Italia Juanita, la figlia di un boss colombiano del narcotraffico in viaggio di lavoro interpretato da Corrado Guzzanti.

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Gli idoli delle donne. Lucky Red, Vision Distribution

Una commedia garbata e divertente

Gli idoli delle donne è senz’altro una visione piacevole, una commedia garbata e divertente che scorre senza intoppi fra gag fisiche e la comicità verbale che da sempre contraddistingue il duo comico. Gli scambi tra Lillo e Greg – con quella punta di “assurdo” che è il tocco in più – funzionano e trascinano senza stancare. Particolarmente riuscito un frammento in cui Filippo si trova a cena con una possibile conquista e Max gli dà istruzioni via auricolare. Per quanto classico sia lo spunto – già visto, senza dubbio – i due “personalizzano” lo sketch facendo leva sulle frecce al loro arco, un’alchimia forte di una collaborazione lunga e collaudatissima e il perfetto sfruttamento di tutti i paradigmi della commedia. Per non parlare degli spassosi rituali con l’Occhio, quotidianamente ripetuti e propinati a Filippo dal guru e dai suoi tre identici domestici filippini.

Bene anche Guzzanti, monumento della comicità italiana, nella parte di un boss del narcotraffico tanto spietato quanto goffo, caricatura riuscitissima grazie anche all’interazione con Ilaria Spada e Maryna, fenomeno del web alla sua prima esperienza in un lungometraggio. Spada interpreta il ruolo della moglie del boss mentre Maryna quello di Juanita ed entrambe aggiungono i giusti guizzi a personaggi altrimenti piuttosto esili nella descrizione. Esilarante lo sketch che vede protagonisti Corrado Guzzanti e Valerio Lundini, impegnato in un riuscitissimo cameo. La narrazione si regge su uno spunto semplicissimo – lo scambio di persona e il “risvegliarsi” in un corpo diverso dal proprio sono veri classici della commedia – e uno svolgimento essenziale. Verrebbe da dire troppo essenziale, se non fosse che il gustoso contorno di trovate riuscitissime, ritmo e qualche riflessione nemmeno troppo scontata sulle ossessioni del nostro tempo arricchiscono il racconto e sopperiscono a dovere ad alcune mancanze.

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Gli idoli delle donne. Lucky Red, Vision Distribution

In conclusione – Gli idoli delle donne recensione

Lillo e Greg – coadiuvati in sceneggiatura da Matteo Menduni e Tommaso Renzoni e alla regia da Eros Puglielli – centrano in pieno l’intento di confezionare un film spassoso e piacevole, che non ha bisogno di eccessi e volgarità e che riesce a intrattenere per tutta la sua durata. I tipi comici funzionano fra stereotipi ben cavalcati e caricature ben delineate, con divertenti contrasti anche nei personaggi più che secondari, come il dj coatto che che si esalta a ritmo di musica classica. La regia ci accompagna ammantando di un velo esotico una delle location principali del film: la splendida villa del guru Max che pare sorgere in un paradiso tropicale ma che in realtà si trova sulle coste del Lazio.

Avviandoci verso la conclusione della nostra recensione de Gli idoli delle donne non possiamo fare altro che consigliarvene caldamente la visione. Se siete alla ricerca di distrazione e intrattenimento, la nuova commedia di Lillo e Greg è decisamente quello che fa al caso vostro. Un’ultima nota di merito va riservata alla consueta autoironia che contraddistingue il lavoro del duo comico. In questo caso tutto è giocato sulla fisicità di Lillo Petrolo, che si mette ancora una volta in gioco senza prendersi sul serio e sfruttando la sua espressività non comune. Gli idoli delle donne è infine l’ennesima conferma della forza del duo, che da decenni accompagna il pubblico attraverso vari media senza mai stancare e senza aver bisogno di ricorrere a trucchetti di bassa leva per ritagliarsi spazio nel panorama comico nostrano. In sala da giovedì 14 aprile.

Gli idoli delle donne

Voto - 7

7

Lati positivi

  • Una commedia garbata e divertente, tra gag fisiche e scambi verbali spassosissimi
  • L'intrattenimento è assicurato, grazie all'alchimia tra Lillo e Greg e le prove di un cast (Corrado Guzzanti su tutti) che sa dare un tocco in più ai propri personaggi

Lati negativi

  • La trama è a tutti gli effetti piuttosto esile

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