I Love America: recensione della commedia romantica con Sophie Marceau

È disponibile su Amazon Prime Video la nuova commedia con l'attrice francese

I Love America, di cui state per leggere la recensione, è la nuova commedia disponibile su Amazon Prime Video. Diretta dalla regista Liza Azuelos, è una storia – largamente autobiografica – che mescola la voglia di riscatto e di costruirsi una vita di una donna cinquantenne con il complicato rapporto tra lei e sua madre (a cui la regista dedica il film con un contributo finale). Il fulcro del film è l’attrice Sophie Marceau – la Vic del Il tempo delle Mele –  con cui la regista torna a collaborare dopo il film LOL – Il tempo dell’amore

Questa nuova pellicola purtroppo non fa altro che crollare su se stessa, vittima di stereotipi, cliché e una storia inconsistente e patinata. Una narrazione che decide di concentrarsi solo sull’aspetto prettamente estetico e più superficiale, invece di sfruttare l’altro filone che ha solo accennato. Un peccato in realtà vedere un’attrice del calibro della Marceau interpretare una storia priva di spessore. La sua eleganza è sicuramente uno dei lati positivi della storia. Nel resto del cast ci sono Djanis Bouzyani, Colin Woodell e Sophie Verbeeck. Analizziamo nel dettaglio cosa non ha funzionato nella pellicola I Love America.

I Love America recensione2

I Love America, recensione Autopilot Entertainmen

Indice:

L’America, terra dei sogni – I Love America recensione

I Love America recensione. Lisa(Sophie Marceau) è una regista di cinquant’anni che decide di cambiare vita. Ha ormai due figlie adulte e autonome che non hanno più bisogno di lei, non ha una relazione da tre anni e ha un complicato rapporto con sua madre. Decide quindi di prendere il primo volo per Los Angeles e raggiungere il suo amico Luka(Djanis Bouzyani) che vive lì da diversi anni dove ha aperto un locale di drag queen. Appena atterrata e pronta a nuove avventure, la sorella la chiama e le comunica che la madre sta per andarsene. Lisa deve quindi prendere il volo di ritorno e le dice addio. Un mese dopo è tornata a L.A e vi vive stabilmente.

Cerca di costruirsi una nuova vita portando avanti il progetto per il suo nuovo film e ovviamente spera di incontrare un uomo a cui legarsi sentimentalmente. Spinta da Luka, il suo migliore amico omosessuale, Lisa si iscrive ad un app di incontri. Dopo alcuni decisamente imbarazzanti, incontra John(Colin Woodell) un ventinovenne con cui inizia a frequentarsi. Dopo il primo incontro i due capiscono di essere attratti l’una dall’altro e cercheranno di coltivare il loro rapporto. Lisa si districa quindi tra amore e lavoro per trovare un nuovo equilibrio e fare pace con la madre. 

I Love America recensione1

I Love America recensione, Autopilot Entertainmen

Cliches e Stereotipi – I Love America recensione 

Proseguendo nella nostra recensione di I Love America quello che risulta immediatamente evidente è l’abbondanza di cliché e di stereotipi. Lisa abbandona la problematica e stressante Parigi per la perfetta e soleggiata Los Angeles. Da piccola ha vissuto molto in America con il padre che la portava con se in giro per il paese e in lei è rimasto àncorato il ricordo di questo luogo quasi magico in cui tutto è possibile. Ma L.A, così come l’America non sono delle favole, e il film non fa altro che proporre attraverso se stesso una visione stereotipata dei luoghi, della vita e delle persone. Ma non sono solo il luogo e la cultura a cadere vittima di questa scure della superficialità, c’è anche tutta la riflessione sulla vita della protagonista. Lisa ha cinquant’anni, raggiunge quindi quella che si può definire crisi di mezza età e vuole solo evadere da tutto questo. 

Non c’è nulla di male chiaramente, la differenza sta nel come. Da donna matura e di successo cade vittima del cliché dell’assenza di relazioni; non ha un uomo e trovarlo sembra essere la prerogativa per star bene. Non c’è nulla di male nel sentirsi apprezzati e desiderati, ma il film sembra far passare questo messaggio. Allo stesso modo si trova a criticare le app degli incontri e poi le utilizza, alimentando quella tipologia di relazioni che hanno vita breve. In tutto questo calderone di cliché c’era però un aspetto che valeva veramente la pena di essere rappresentato: il rapporto con la madre. Una donna molto indipendente che non ha dimostrato mai fino in fondo e nella maniera corretta l’amore per la figlia. Approfondire questo aspetto, cercare di mostrare come il suo personaggio ne è stato plasmato e trovare una sua strada in maniera diversa, avrebbe fatto apprezzare un po’ di più il racconto e gli avrebbe dato una maggiore profondità. 

Conclusione – I Love America recensione 

Giunti alla conclusione della nostra recensione di I Love America è giusto evidenziare alcuni – per quanto pochi – aspetti positivi che la pellicola ha. Come già accennato il fulcro della narrazione è indubbiamente una brava Sophie Marceau che nonostante la superficialità del suo personaggio riesce comunque a farla risultare elegante e le da spessore quando si affrontano le scene più serie. L’altro aspetto è strettamente tecnico. Se la sceneggiatura è flebile, va apprezzato il lavoro di montaggio e di costruire la narrazione sovrapponendo passato e presente. I flashback sono presentati come espediente per scrivere il suo nuovo film e ci mostrano l’infanzia della piccola Lisa. Ci sono altre inquadrature apprezzabili come una scena nella vasca e il forte significato di cui è portatrice. 

Per il resto purtroppo il film non convince. Sarà pure una piacevole pellicola da poter guardare senza impegno, ma solo se si possono sopportare tutti questi passi falsi in cui la prevedibilità, la superficialità e gli stereotipi abbondano. Un gran peccato – forse l’errore più grande – quello di aver avuto una storia di forte impatto e di profondità e aver scelto di relegarla sullo sfondo. Lo scopo era mostrare una nuova vita per Lisa, una che fosse lontana e libera dall’opprimente atmosfera parigina. Una libertà che agogna ma che non deve necessariamente essere sinonimo di frivolezza e eccessiva superficialità che rimane fine a se stessa.

 

I Love America

Voto - 4

4

Voto

Lati positivi

  • Sophie Marceau riesce a dare un po’ di eleganza e profondità ad un personaggio che non sembra averne
  • Aspetti tecnici come fotografia e montaggio

Lati negativi

  • Abbondano cliché e stereotipi sull’America e la cultura che il film non si preoccupa minimamente di smentire
  • Incapacità di sfruttare l’unica storyline narrativa inserita che poteva dare spessore al film
  • Incoerenza in alcune scelte fatte dai protagonisti
  • Eccessiva superficialità nelle dinamiche tra i personaggi

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