Il rifugio atomico: recensione della serie tv spagnola di Netflix

Il rifugio atomico è l'esempio perfetto di come le intenzioni non bastano per creare una buona serie

Il rifugio atomico è la nuova serie partorita dalla mente dei creatori de La casa di carta, Álex Pina e Esther Martínez Lobato. E, dalle intenzioni, si sente. Entrambe si presentano come serie politiche, con un obiettivo ben preciso e un set up che ha un che di nostalgico. In Il rifugio atomico, i protagonisti sono un gruppo di ricchi che si rifugiano in un bunker per proteggersi da un imminente guerra nucleare. L’intento politico, però, qui finisce. Tutta la stagione si basa su intrighi, dinamiche tra i personaggi e plot twist che strizzano l’occhio alle soap opere spagnole.

Indice

La trama – Il rifugio atomico, la recensione

Il rifugio atomico

Il rifugio atomico. Vancouver Media.

Fin dal pilot, lo scontro tra le intenzioni e la realizzazione è evidente. Prima ancora di venire a sapere del bunker o della situazione politica mondiale, Il rifugio atomico presenta uno dei personaggi più rilevanti. Max (Pau Simón), anni prima gli eventi mostrati nella serie, è stato accusato per non aver prestato soccorso alla sua fidanzata in un incidente che le è costato la vita e che – dopo due duri anni in prigione – riesce ad uscire grazie all’influenza di suo padre. È lui che lo conduce in fretta al bunker antiatomico dove si ricongiunge con la sua famiglia e con i parenti della sua fidanzata, tra cui sua sorella Asia (Alícia Falcó).

Il bunker non è semplicemente un luogo sicuro, ma è stato trasformato in un resort dotato di tutti i comfort il cui pernottamento sicuro costa decine di milioni. Lo squilibrio sociale è evidente: chi può permetterselo non solo si aggiudica la sopravvivenza, ma anche una vacanza all inclusive in cui ci si può svagare senza pensare alla fine del mondo. Il senso di sicurezza è però fittizio e dura molto poco: una bomba nucleare lanciata poco lontana dal bunker li isola dal mondo esterno, dandogli un assaggio da cosa sono riusciti a scappare.

Le intenzioni iniziali e la realizzazione sono molto diverse – Il rifugio atomico, la recensione

Il rifugio atomico 2

Il rifugio atomico. Vancouver Media.

Il rifugio atomico si basa su un’idea poco originale, una versione distorta di Fall Out che vorrebbe mettere in evidenza gli squilibri tra classi sociali, ma la sceneggiatura è troppo confusa per riuscire a raggiungere l’obiettivo. L’idea, come dicevamo, è prettamente politica eppure il suo intento sociale si perde già nei primi minuti di visione diventando completamente nulla già dopo la prima puntata. Le intenzioni con cui la serie è nata vengono scartate in fretta, troppo in fretta, trasformando il tutto in una soap opera che lascia molto spazio ai sentimenti dei protagonisti e alle loro storyline romantiche.

Come se gli squilibri sociali, le differenze sostanziali tra i ricchi e l’equipaggio del bunker e uno sfondo socio-politico avverso non fossero abbastanza drammatici, Il rifugio atomico sceglie di ignorare gli elementi più interessanti e le dinamiche più profonde per costruire storie d’amore e relazioni clandestine che si poggiano su cliché e su una scrittura debole.

Le storie d’amore prendono il sopravvento – Il rifugio atomico, la recensione

Il rifugio atomico 3

Il rifugio atomico. Vancouver Media.

Primo tra tutti è il rapporto d’amore e odio che unisce, e divide, Asia e Max. I due, che sembrano dei novelli Romeo e Giulietta, sono uniti da una forte chimica e divisi dagli eventi. Max, infatti, è accusato di aver provocato l’incidente e non aver prestato soccorso alla sua fidanzata, lasciandola morire sul ciglio della strada. Un amore proibito che fin da subito appare, nell’insieme della serie, fuori posto, imbarazzante. Questa sensazione diventa netta man mano che la serie prosegue.

Ai due, infatti, vengono riservati i momenti più folli della scrittura, ma sono anche il duo che prosegue nel portare avanti la trama. Un intento che tutti gli altri personaggi ostacolano. I protagonisti quasi si scordano di essere in un bunker sotterraneo in cui fuori una guerra nucleare ha distrutto la loro quotidianità, sono molto più interessati a divorziare, a flirtare e a pensare con rammarico al passato.

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Il rifugio atomico

Voto - 3

3

Lati positivi

  • Una serie dai buoni propositi

Lati negativi

  • La scrittura
  • Le premesse politiche cedono il posto a storyline romantiche

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