Kung Fu Panda 4: recensione del nuovo film sul Guerriero Dragone

L'era del Panda è finita ed è tempo che Po diventi una guida spirituale per lasciare il posto al prossimo Guerriero Dragone

Così come il cinema tutto, anche il cinema d’animazione è in crisi e gli incassi stratosferici risalenti al periodo pre-pandemia ora sono appannaggio di pochi titoli che si rivelano essere l’eccezione a conferma della regola. Il miliardo è stato sfiorato infatti dai Minions (misterioso fenomeno d’isteria di massa, tutt’oggi ancora inspiegabile) e superato dal film di Super Mario, uno degli eventi dello scorso anno. Le varie Major stanno quindi puntando su sequel di vecchi brand che si portano dietro schiere di fan già pronti a fiondarsi in sala e decisamente meno rischiosi di progetti originali. A 8 anni dal precedente ecco arrivare allora Kung Fu Panda 4, di cui vi proponiamo la recensione.

Il Guerriero Dragone ed i 5 cicloni in passato hanno fatto la fortuna di Dreamworks, che, nel mentre si prepara a togliere tutte le altre stelle dalla naftalina, si affida ancora ai panda e le fiabe per tirare avanti. L’anno scorso abbiamo visto infatti il ritorno del Gatto con gli Stivali e in attesa di Shrek 5 e del già annunciato live action di Dragon Trainer, la nuova intro della casa di produzione ci propone in carrellata tutti i loro personaggi popolari, nel mentre il ragazzino che un tempo pescava semplicemente sulla luna, ora surfa come un tamarro tra le stelle salutando e battendo il cinque a tutti. Insomma, sembra che la Dreamworks stia cercando di dirci che se ci eravamo stancati dei vecchi cartoni, dovremmo rimandare la nostra noia perche ne avremo ancora per un po’. E forse, per un film che fa del cambiamento uno dei suoi temi chiave, il problema è proprio questo.

kung fu panda 4 recensione

Dreamworks Animation

Indice

 

Trama: c’è bisogno di un nuovo Guerriero Dragone – Kung Fu Panda 4 recensione

Sono anni ormai che Po è il guerriero Dragone e protegge il villaggio della Pace da ogni tipo di minaccia. È da un po’ infatti che qualche supercattivo non si fa vedere e approfittando di questo momento di serenità, i genitori di Po aprono un nuovo ristorante. Quando tutto sembra andare per il meglio il maestro Shifu rivela al panda che è ora che lui passi il ruolo di Guerriero Dragone per elevarsi a Guida Spirituale. Po fa però fatica ad accettare la cosa, perché ama combattere i cattivi e soprattutto non si sente adatto al nuovo ed importante ruolo. 

Durante il difficile processo di scelta del nuovo Guerriero, il ritorno di Tai Lung, vecchia nemesi, da al protagonista la chance per vivere un’ultima battaglia. Nel mentre si prepara a partire, si imbatte in un’astuta volpe di nome Zehn, capace di combattere abilmente ed in possesso di preziose informazioni. Quest’ultima gli svela che il vero nemico è infatti La Camaleonte, una potente maga capace di trasmutarsi in qualsiasi bestia e intenzionata a rubare il Kung Fu a tutti i potenti guerrieri che riposano nel Regno degli Spiriti. Così, affiancato da una nuova alleata, Po parte alla volta della remota Juniper City per sconfiggere il suo ultimo nemico.

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Dreamworks Animation

La buona e fin TROPPO vecchia Dreamworks – Kung Fu Panda 4 recensione

Nel precedente capitolo della saga vedevamo Po confrontarsi con il peso di diventare un maestro e subentrare a Shifu, in qualità di insegnante dei 5 cicloni. Il protagonista si sentiva inadeguato al ruolo e lungo il percorso che lo portava all’accettazione di questo cambiamento, doveva confrontarsi con un pericoloso guerriero che stava rubando il Chi di tutti i pilastri del Kung Fu. Oggi ci troviamo un Panda che deve di nuovo affrontare un cambio di ruolo, che soffre ancora la sua inadeguatezza e nel frattempo deve scontrarsi con un nemico pronto a rubare le tecniche Kung Fu di maestri e vecchie nemesi. La storia è più o meno la stessa, così come alcune sequenza ricordano quelle dei film precedenti (si veda la fuga dalle guardie non appena i protagonisti arrivano a Juniper City, simile all’inseguimento nella grande città già visto nel 2) e tutto ciò mentre si parla di cambiamento.

Po deve accettare la fine della sua era come Guerriero Dragone, andare avanti ed aprire le porte a quanto di nuovo lo aspetta, ma ciò che lo attira in primo luogo è l’ipotesi che una sua vecchia nemesi (direttamente dal primo Kung Fu Panda) è tornata. Anche in fase di marketing, infatti, si è puntato molto sul ritorno dei vecchi villain, vista l’abilità della Camaleonte di trasformarsi in chi le pare e quindi suscitare negli amanti delle vecchie avventure un po’ di nostalgia, nonostante in fin dei conti il tutto si risolva con qualche misero cameo. È evidente quindi più di una contraddizione tra il discorso che il film cerca di fare e come questo venga portato avanti.

Divertente e facilmente dimenticabile – Kung Fu Panda 4 recensione

Chiaramente, visto lo scenario di cui parlavamo nell’introduzione di questa recensione, Kung Fu Panda 4, in quanto rilancio di una saga ormai chiusa tempo fa e quindi prodotto commerciale a basso rischio, sconta l’assenza di un’idea originale che motivi l’esistenza del film. Non esiste davvero una nuova storia da raccontare e il numero 4 è solo un pretesto, nel mentre il pubblico è contento di una nuova iterazione, che poi nuova non è ma soltanto un riciclo di idee e personaggi riadattati per l’occasione. E in fondo c’è anche poco da lamentarsi essendo ormai una pratica molto comune, ma dopo il coraggioso rilancio del Gatto con gli Stivali, che addirittura adotta un nuovo stile d’animazione e spinge la storia verso temi tutt’altro che infantili ma comunque comprensibili anche per un pubblico di bambini, da Po e i suoi guerrieri ci si aspettava qualcosa di diverso. 

Intendiamoci, Kung Fu Panda 4 non è un brutto film, anzi diverte e intrattiene come un prodotto del genere è giusto che faccia ma è un mero compitino, un po’ come alcuni dei sequel direct-to-video dei classici Disney, robe alla Sirenetta 2 o Cenerentola 3. Il protagonista segue lo stesso percorso del film precedente, il nemico vuole conquistare il mondo come il più classico dei cattivi e la gimmick di turno è un pretesto per fare fan service. Insomma, alla quarta avventura sembra non ci sia più nulla di nuovo da raccontare e anche se ci si può lo stesso divertire e dunque apprezzarlo per questo, è molto probabile che un paio di settimane dopo la visione ce ne saremo già dimenticati. 

kung fu panda 4 recensione

Dreamworks Animation

Kung Fu Panda 4

Voto - 5.5

5.5

Lati positivi

  • Le avventure di Po alle prese con il kung fu continuano ad essere piacevoli e divertenti

Lati negativi

  • Sono fin troppe le idee riciclate dai film precedenti
  • Per essere un film che parla di cambiamento e futuro, guarda fin troppo al passato

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