Lo sciame: recensione del nuovo e disgustoso film Netflix

Netflix è indubbiamente una delle piattaforme streaming più diffuse in tutto il mondo. Oltre ad essere stata una delle prime a fornire un servizio del genere, nel corso del tempo ha acquisito sempre più utenti arrivando a dei ritmi di produzione incredibili. Per il 2021, infatti, la società ha annunciato che ogni settimana sarebbe stato rilasciato almeno un film inedito. Questa settimana è il turno de Lo Sciame, di cui vi proponiamo la recensione. Il fatto che ogni settimana la piattaforma venga aggiornata con nuovi contenuti, non garantisce però la qualità di questi ultimi. Per la legge dei grandi numeri, infatti, più sono i prodotti e più è facile incappare in roba di scarsa fattura.

In questo caso ci ritroviamo dinanzi a un film che propone un incipit stravagante ed accattivante ma decisamente fuorviante. Lo Sciame racconta la storia di una madre che cerca di tirare avanti e mantenere la propria famiglia grazie a un allevamento di locuste. Tutto cambia quando scopre che questi piccoli insetti si riproducono a una velocità impressionante se nutriti con il sangue. Più che sulla componente horror, il film si concentra sulla dinamica familiare e il dramma ad esso collegato, fallendo totalmente nel mettere in scena i problemi di questa famiglia disfunzionale.

Indice

Trama: locuste assetate di sangue – Lo Sciame, la recensione

Virginie è una madre single che da sola cerca di crescere due figli. La sua unica fonte di guadagno è una fattoria in cui gestisce un allevamento di cavallette. Purtroppo l’attività non rende quanto dovrebbe, oltre a gettare cattiva luce sulla famiglia, etichettata da tutti come “un branco di pazzi“. A subirne di più le conseguenze è Laura, la figlia adolescente che ogni giorno viene derisa dai compagni di classe per il lavoro della madre e le stranezze a esso collegate. In fondo, le cavallette sono insetti piuttosto disgustosi e l’idea che qualcuno possa nutrirsene e venderle appare piuttosto sinistra. Al di là dei pregiudizi, vi è però soltanto una madre che lotta contro le difficoltà della vita e cerca di fare il possibile per garantire ai figli un futuro.

Più il tempo passa, però, e più è chiaro che tutto ciò non basta; così, in preda ad una furia isterica, Virginie tenta di distruggere tutto finendo per inciampare e ferirsi alla testa. Questo fortunato incidente la porta a una spiacevole rivelazione: le cavallette amano il sangue. Virginie si rende conto che nutrire le locuste con sangue umano e animale incrementa a livelli incredibili la loro riproduzione e quindi le entrate; così inizia a dissanguarsi, letteralmente, per portare a casa qualche soldo in più. Rapidamente la situazione degenera e, più l’allevamento si allarga, più le cavallette diventano aggressive. Parallelamente, la sanità mentale della madre va man mano peggiorando, con il rischio che migliaia di piccoli insetti si diffondano in giro e facciano strage di qualunque essere vivente.

Un pessimo dramma familiare – Lo Sciame, la recensione

Apparentemente Lo Sciame potrebbe sembrare un film dall’atmosfera horror, visti i disgustosi risvolti a cui delle cavallette assassine potrebbero portare; ma l’apparenza inganna e ciò che in realtà cerca di mettere in scena è un dramma familiare. Le difficoltà di una madre single disposta a tutto pur di tenere al sicuro i propri figli. Purtroppo le dinamiche familiari non sono state esplorate a fondo e ci si ritrova dinanzi ad un quadro poco chiaro. Virginie, protagonista della vicenda, appare da subito un personaggio instabile, isterico e che fatica a risultare simpatico allo spettatore. Sin dall’inizio è chiaro che qualcosa in lei non va e la sua progressiva pazzia non è nulla di inaspettato. Il crescendo che via via vede la donna compiere azioni sempre più folli è scontato, e nulla riesce a stupire lo spettatore.

A dirla tutta Virginie è un personaggio con cui è difficile empatizzare, perché, come già detto, ha un atteggiamento ambiguo e noncurante verso i figli, nonostante le parole spese per loro. I due ragazzini appaiono come elementi di disturbo e il rapporto con la madre non è mai sviscerato. È chiaro che vi sia un rocambolesco passato di cui noi spettatori non siamo a conoscenza e che abbia fortemente influito sulle loro vite, ma anche questo aspetto è lasciato al caso. Laura, la figlia più grande, è stufa dell’atteggiamento della madre e allo stesso modo cade preda di crisi isteriche che la portano a compiere follie; questa somiglianza con il genitore è l’unico aspetto che lega mamma e figlia, perennemente in contrasto. Il dramma familiare è reso attraverso litigi e difficoltà, ma Lo Sciame non va mai più in fondo, esplorando soltanto in superficie una storia che avrebbe avuto del potenziale.

lo sciame recensione

Lo Sciame. Arte France Cinéma. Capricci Films. The Jokers Films.

Dove sono gli insetti assassini?? 

Come se la situazione non fosse difficile, Gaston sembra avere problemi di salute; ma l’argomento è toccato unicamente due volte e, come tanto altro del resto, anche questo viene tralasciato. Verso il finale il piccolo esce addirittura di scena e sembra quasi che anche Gaston sia un personaggio inserito giusto per far numero e causare altri problemi alla madre. Stesso discorso applicabile ai bulli che sfottono Laura; giusto due scene in cui vi è un litigio e poi addio, scomparsi. Ultimo ma non per importanza è Karim, un uomo che aiuta la famiglia con i propri debiti e si mette a disposizione per qualsiasi evenienza. In quasi due ore non verrà mai chiarito che tipo di rapporto la famiglia abbia con questo tizio e chi sia effettivamente. La gestione dei personaggi è estremamente confusionaria e, per una pellicola che punta principalmente su questo, è un difetto molto grave

Per quanto riguarda il “fattore locuste”, c’è da dire che la messa in scena di questi insetti carnivori rende davvero bene. Le scene in cui le cavallette sono protagoniste di brutali omicidi sono piuttosto forti, e riescono a pieno nel loro intento di suscitare un insieme di paura e disgusto. In particolare, il finale del film è d’impatto e regala un notevole spettacolo visivo, per quanto lo scopo non fosse proprio quello. Com’è chiaro da questa recensione, Lo Sciame è un film che fallisce nel proprio intento di inscenare un dramma familiare, laddove la famiglia è composta da personaggi monchi e poco approfonditi. L’altro aspetto del film, quello che dà il via alla trama, funziona decisamente meglio e, in fin dei conti, è un gran peccato che le disgustose locuste assassine siano lasciate così in secondo piano. 

Lo Sciame

Voto - 5

5

Lati positivi

  • Componente horror resa piuttosto bene
  • Finale d'impatto e visivamente spettacolare

Lati negativi

  • Dinamiche familiari non esplorate
  • Personaggi monchi e non approfonditi
  • Tanti spunti di trama che non portano da nessuna parte

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