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Love: recensione del film scritto e diretto da Gaspar Noé

Recensione di uno dei film erotici più discussi del regista argentino

Love recensione. C’è un’intera categoria di registi il cui talento fuori dal comune genera nel pubblico e nella critica sentimenti più che contrastanti. Tra questi è impossibile non citare il buon Lars von Trier che nel corso della sua carriera ha più volte scioccato gli spettatori e gli addetti ai lavori. Alla presentazione del suo ultimo film “La casa di Jack” a Cannes si dice che molte persone siano uscite dalla sala inorridite da ciò che stavano vedendo. A fare compagnia al regista danese nel novero di coloro che sembrano avere come obiettivo nella loro carriera quello di spaccare in due la critica è Gaspar Noé. Il regista argentino ha spesso sfruttato la cassa di risonanza fornita dal Festival del cinema di Cannes per proporre in anteprima i suoi lavori; Noè ha infatti presentatoLove sulla Croisette nell’edizione del 2015.love recensione

Il film è consigliato a tutti coloro che sono in cerca di emozioni e immagini forti. Quella proposta da Noé è una storia dove il confine tra sesso e amore si fa via via sempre più labile. Due elementi che inizialmente sembrano poter convivere al meglio per poi farsi apparentemente sempre più lontani. Il regista gioca con una dicotomia che in passato, come lui stesso ammette, è stata già trattata da eccellenze del calibro di Pasolini e Buñuel. Noé non vede nella sua opera la minima trasgressione, anzi, quel che ha voluto fare è stato raccontare una semplice storia d’amore.

Il mio film parla dell’essere innamorati, il che include ovviamente il sesso. In fondo le persone non pensano altro che al sesso; c’è chi ha un’inclinazione per la droga, chi per il cinema, chi per la musica, ma tutti hanno in comune la passione per il sesso.

Indice

Trama – Love recensione

La storia ruota attorno alla vita del giovane Murphy, studente di una scuola di cinema e aspirante regista. I più maliziosi potranno vedere in lui una sorta di allegoria dello stesso Gaspar Noé. Il pretesto da cui prende il via la narrazione del film è una telefonata ricevuta dal protagonista, all’altro capo della cornetta c’è Nora. Questa non è altri che la madre di Electra, ex fidanzata storica di Murphy. La donna gli chiede se ha informazioni riguardanti la figlia, dato che lei non ne riceve da diverso tempo. Da quel momento in poi il giovane inizia a ripercorrere la sua turbolenta e sregolata storia d’amore con Electra. Droga, sesso e amore si alterneranno in modo quasi spasmodico sullo schermo, mescolandosi e risultando sempre più indistinguibili l’uno dall’altro.love recensione

I due si sono frequentati per due anni provando insieme tutte le esperienze possibili in ambito sessuale. Proprio una delle loro avventure li porterà ad allontanarsi e ad auto distruggersi. In cerca di qualcosa di nuovo da provare sotto le lenzuola i due coinvolgono Omi, una giovane appena trasferitasi nell’appartamento vicino. Ciò che era nato come un gioco si trasformerà presto in un “incubo”, il protagonista rimane così affascinato dalla nuova ragazza da decidere di frequentarla alle spalle di Electra. Questa frequentazione clandestina culminerà con l’inaspettata gravidanza di Omi che porrà la parola fine sulla relazione tra Electra e Murphy.

Porno d’autore in 3D – Love recensione

Love arrivò alla rassegna internazionale francese con l’etichetta di “primo porno in 3D presentato a Cannes“. Mai marchio fu più azzeccato, già dai primi minuti di film si capisce che il desiderio del regista è mostrare ogni dettaglio. Sia i rapporti sessuali che i rapporti umani vengono presentati nella loro interezza, comprendendo ogni sfaccettatura. L’approccio di Noé sembra quasi documentaristico, non viene mai espresso un giudizio né in senso positivo né in senso negativo. L’obiettivo del film è semplicemente quello di raccontare una storia d’amore che a causa della natura dei protagonisti non è però uguale a tutte le altre. Il film presenta al pubblico una sequela di masturbazioni, amplessi, sesso orale e sesso di gruppo che stordisce e colpisce ma con l’incedere della storia inizierà a sembrare quasi quotidianità.love recensione

La scena principe è sicuramente quella dell’organo maschile che eiacula verso la platea, l’effetto è ancora più marcato dato che il film venne originariamente proiettato in 3D. I media al giorno d’oggi hanno analizzato e sviscerato in lungo e in largo il sesso in ogni sua perversione e ossessione. Sia in ambito cinematografico che televisivo tutto ciò che c’era da vedere è stato probabilmente visto. Approcciarsi a Love cercando un pretesto per farsi scioccare è sicuramente il modo sbagliato di dedicarsi alla pellicola. La via migliore per apprezzare questa opera è quello di lasciarsi trasportare all’interno di quest’universo così apparentemente lontano dalla vita di tutti i giorni. Specifico “apparentemente” perché nella camera da letto ognuno fa cose che di fronte agli altri negherebbe fino alla morte. Love cerca proprio di rompere l’ultimo dei tabù sul sesso: presentarsi a chi ci è vicino senza veli o paura di essere giudicati.

Colore e dolore – Love recensione

Andando oltre le considerazioni sul sesso e su tutto ciò che comporta è la composizione delle immagini a colpire di più. Le inquadrature sono studiate nei minimi dettagli e i corpi dei protagonisti sembrano essere disposti ed adagiati come gli elementi di un quadro. Le scene di sesso seppur dinamiche sembrano essere inserite in un contesto fuori dal tempo, dove il mondo esterno non può entrare. Questo è dovuto al fatto che quello che noi vediamo appartiene al regno dei ricordi di Murphy che con la sua voce fuoricampo narra la storia. Colori vividi e marcati accompagnano ogni amplesso, donandogli ancora più forza. Il punto debole del film potrebbe essere rappresentato dal doppiaggio, il personaggio di Electra è doppiato in italiano da Aomi Muyock, la stessa attrice che l’ha interpretata. Recitando in una lingua non sua il personaggio principale femminile non riesce ad essere incisivo come dovrebbe.film Gaspar Noé

Un film pieno di scene forti ma che risulta essere convincente al di là del mezzo utilizzato per veicolare il proprio messaggio. Una storia profondamente drammatica, dove solo i ricordi di un passato idealizzato possono porre rimedio ad una vita infelice. Gaspar Noé come aveva già fatto con Irréversible (2002) ed Enter the Void (2010) e successivamente con Climax (2018) cerca di narrare storie crude, dove l’uomo e la donna sembrano mossi da forze e pulsioni incontrollabili. Love è sicuramente un film non adatto a tutti soprattutto perché il ripetersi di scene e concetti dal significato equivalente potrebbe alla lunga risultare stucchevole. Se però si è in cerca di qualcosa di ardito e diverso e ci si approccia con la giusta mentalità Love riuscirà ad intrattenere per tutte e due le ore della sua durata.

Love

Voto - 7

7

Lati positivi

  • Regia
  • Fotografia

Lati negativi

  • Tutte quelle scene di sesso alla lunga possono risultare stucchevoli
  • Doppiaggio in italiano

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