Paper Girls: recensione della serie di Amazon Prime Video

La serie che ci ricorda la bellezza di avere 12 anni

Il 29 luglio è uscita su Amazon Prime Video la serie originale Paper Girls. Tratta dall’omonima graphic novel di Brian K. Vaughan, la serie ha un cast tutto al femminile: le quattro protagoniste sono interpretate da Camryn Jones, Riley Lai NeletSofia Rosinsky, Fina Strazza e Adina Porter. La serie, composta da otto episodi, è stata diretta da quattro registe e, dietro al progetto, troviamo il nome di Stephany Folsom, sceneggiatrice del quarto capitolo di Toy Story e di Thor: Ragnarok.

Paper Girls è una serie appassionante e sorprendente sotto molti punti di vista, a partire da un incipit sempre interessante (viaggi nel tempo e guerre tra fazioni opposte) fino al modo in cui utilizza il genere di partenza. Ma la vera chicca della serie sono proprio le protagoniste. Un coming of age originale sull’amicizia, sull’importanza dell’unione e sulla crescita.

Indice

Un teen drama che mancava nel panorama contemporaneo – Paper Girls, la recensione

Paper Girls è un teen drama inusuale che unisce le peculiarità care al coming of age con una brillante narrazione fantascientifica dove i viaggi nel tempo sono la molla che coniuga entrambi. Le quattro protagoniste legano dal momento stesso in cui si ritrovano ad affrontare un gruppetto di bulli che le importuna; un piccolo episodio che si riflette in tutte le puntate successive. Erin, Mac, Tiffany e JK si ritrovano ad essere chiamate per affrontare una guerra che nessuna di loro nemmeno immaginava in anni differenti da quello che stavano vivendo. E lo fanno così come sono riuscite a scappare da quei ragazzi molesti: insieme.

Paper Girls

Paper Girls. Future Investigations, Sorry Dave Productions, Sic Semper Tyrannis, Plan B Entertainment, Legendary Television, Amazon Studios.

 

Prendendo spunto da quel florido filone filmico e letterario che parla del rapporto d’amicizia tra personaggi che stanno per raggiungere l’adolescenza, Paper Girls racconta di unione, della scoperta di se stessi e dei propri sogni. E lo fa nel modo migliore possibile. Le protagoniste sono quattro amiche che, mentre consegnano i giornali durante un turno mattutino, si ritrovano a dover affrontare un indesiderato viaggio nel tempo. Senza sapere bene cosa fare, le quattro riuniscono le forze per riuscire a tornare a casa, nel 1988.

Le protagoniste – Paper Girls, la recensione

È la loro amicizia che le fa emergere, è la loro unione che le aiuta ad affrontare il nuovo mondo in cui sono catapultate, ma è anche grazie alla loro individualità che riescono a superare le difficoltà. Fin dal primo episodio i loro tratti distintivi vengono fuori: Mac è l’anticonformista del gruppo, colei che ha arrestato la tradizione dei paper boy ed è diventata la prima ragazza a consegnare i giornali, sarcastica e tosta; Erin è la nuova arrivata con una situazione familiare alle spalle drammatica; KJ, al contrario, sembra avere la famiglia perfetta che abita una splendida villa, ma i suoi genitori sono persone a cui importa dell’estetica e le opinioni che gli altri hanno di loro, tanto da mettere costanti pressioni su di lei; Tiffany è una giovane ragazza afroamericana con una spiccata intelligenza e la passione per la matematica.

Come in ogni coming of age che si rispetti, la crescita delle protagoniste è il punto focale dell’intera narrazione. E le quattro registe riescono perfettamente a raggiungere l’obiettivo utilizzando un espediente atipico, ma perfettamente funzionale alla storia. Il quartetto non viaggia su una linea temporale parallela alla loro, quindi possono incappare nelle loro stesse adulte. Il primo incontro è uno shock per loro, soprattutto per Erin che si fronteggia con una se stessa 26enne che combatte contro l’ansia e che non è nemmeno vicina alla vita che voleva per sé.

La serie che si vorrebbe vedere a 12 anni – Paper Girls, la recensione

Paper Girls è una serie tv che si vorrebbe vedere quando si hanno 12 anni, per potersi immergere completamente nella storia che ci stanno raccontando, per potersi chiedere con ingenuità come sia incontrare il proprio sé del futuro. Quale sarebbe la prima impressione? Vorremmo il meglio per noi stessi, e se scoprissimo che non viviamo la vita che avremmo sempre voluto avere? È quello che succede a KJ, Mac, Erin e Tiffany che scoprono, volente o nolente, come sarà il loro futuro.

Paper Girls

Paper Girls. Future Investigations, Sorry Dave Productions, Sic Semper Tyrannis, Plan B Entertainment, Legendary Television, Amazon Studios.

Dopo il primo impatto straniante, la visione acquista un molteplice punto di vista: non è solamente la versione adolescenziale a giudicare la se stessa adulta, ma avviene anche il contrario. Mentre la prima indaga sulla vita che condurrà da lì a qualche anno, esultando o rattristendosi davanti alle esperienze che dovranno vivere, avviene anche il contrario. Questo è uno degli elementi più affascinanti della serie. Vedere come sono cresciute, cosa sono diventate, ma soprattutto ci si immedesima con le protagoniste adulte che rivedono se stesse e ricordano i sogni, le speranze e le paure che avevano da piccole.

Da chi prende l’ispirazione (spoiler: non da Stranger Things) – Paper Girls, la recensione

Paper Girls è stato paragonato a Stranger Things dal momento stesso in cui è stata annunciata. Non è una paura sbagliata pensare che potesse essere stata una serie tv nata dall’entusiasmo della punta di diamante di Netflix, ma fortunatamente siamo stati smentiti.
I due hanno in comune solamente l’età dei protagonisti e gli anni Ottanta come punto di partenza, ma le similitudini qui finiscono. Paper Girls attinge a piene mani ai racconti di formazioni scritti da Stephen King – in particolare Stand By Me -, al cinema di fantascienza degli anni Ottanta e ai suoi omaggi, come Super 8.
L’ispirazione maggiore proviene quindi da tutte quelle storie in cui i protagonisti sono in quella particolare età piena di cambiamenti, stimoli dati dalla pubertà e dai cambi repentini d’umore e caratterizzati dalla consapevolezza che il tempo sta scorrendo, non si più bambini ma non si è nemmeno adulti.

Paper Girls

Paper Girls. Future Investigations, Sorry Dave Productions, Sic Semper Tyrannis, Plan B Entertainment, Legendary Television, Amazon Studios.

Comparto tecnico – Paper Girls, la recensione

I due elementi narrativi si vanno ad intrecciare alla perfezione. Nessuna storyline viene trascurata, soprattutto il genere fantascientifico non viene usato solamente come incipit, ma viene sviluppato in modo interessante. I viaggi nel tempo, la suspense che questi ultimi creano (riusciranno a tornare nel loro anno? O sono destinate ad un futuro fatto di salti temporali?), l’associazione che dà loro la caccia e Larry – uno scienziato che incontrano nel 2019 – sono la base su cui l’intera storia viene costruita. E tutto funziona a meraviglia.

Le prove recitative delle attrici riesce a reggere l’intricata trama, così come la scelta non facile del casting che prevede trovare una copia adulta delle protagoniste abbastanza convincente da reggere il plot narrativo su cui Paper Girls si basa.
Ad essere sottotono, invece, sono i costumi e – in alcuni momenti – la CGI. Nel primo anno che le ragazze raggiungono, si ritrovano immischiate in un combattimento a colpi di pistole laser. I combattenti indossano dei vestiti dal retrogusto futuristico, ma abbastanza raffazzonato. L’effetto è quasi straniante: si passa da dei buoni effetti speciali del cielo che cambia colore in una tempesta anomala a dei costumi che non sembrano creati da mani esperte. Ma la storia è talmente ben costruita che è un difetto che non rovina la visione.

 

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Paper Girls

Voto - 7.5

7.5

Lati positivi

  • Il buon bilanciamento tra racconto di formazione e la storyline fantascientifica
  • Le tematiche affrontate

Lati negativi

  • I costumi e, in alcuni tratti, la CGI

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