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Recensione Paper Town – Città di Carta

  • DATA USCITA:
  • GENERE: Sentimentale
  • ANNO: 2015
  • REGIA: Jake Schreier
  • ATTORI: Cara Delevingne,Nat Wolff , Halston Sage, Cara Buono, Austin Abrams, Meg Crosbie, Caitlin Carver
  • SCENEGGIATURA: Scott Neustadter, Michael H. Weber
  • FOTOGRAFIA: David Lanzenberg
  • MONTAGGIO: Jacob Craycroft
  • PRODUZIONE: Fox 2000 Pictures, Temple Hill Entertainment
  • DISTRIBUZIONE: 20th Century Fox
  • PAESE: USA
  • DURATA: 109 Min

PREMESSA:

Partendo dal presupposto di non aver letto il libro,la mia recensione si baserà solo sul film, perchè sono due cose completamente diverse come ho notato in “Colpa delle Stelle”.

TRAMA:

Città di carta di John Green è la storia di Quentin Jacobsen e di Margo Roth Spiegelman, due adolescenti alle soglie della vita adulta. Quentin è da sempre innamorato di Margo, sin da quando erano entrambi bambini, ma poi il tempo il loro legame speciale si è affievolito, sino al giorno della vigilia del diploma, nel quale Margo si presenta alla finestra di Quentin e lo trascina in una notte di fatta di avventure.La mattina dopo, Margo scompare in modo misterioso, ma nessuno se ne preoccupa: Margo è sempre stata uno spirito libero avvezza alla fuga, ma per Quentin questa volta c’è qualcosa di diverso, che gli fa immaginare il peggio? E poi, perché la notte prima ha parlato di persone e città di carta?Ha così inizio la ricerca di Quentin e dei suoi amici Ben, Radar e Lacey, non solo una ricerca di Margo, ma anche una ricerca su loro stessi, un viaggio alla scoperta di cosa nella vita è vero e cosa invece è “di carta”, che cosa è reale e che cosa invece è solo percezione, maschera.

L’autore ci dice che ognuno indossa delle maschere: in base alle situazioni, si sceglie una maschera diversa che a sua volta viene interpretata dagli altri in modo diverso, per cui una persona è convinta di conoscere le altre, quando in realtà non conosce nessuno e forse nemmeno se stessa.

Di queste maschere è difficile liberarsi, perché ti seguono ovunque vai: così accade a Margo e l’indagine che Quentin fa per ritrovarla lo porta a comprendere quanto lui nella sua testa la abbia idealizzata; Quentin la ha sempre vista come una ragazza intraprendente e coraggiosa, quando in realtà Margo è paurosa e alla ricerca delle attenzioni dei genitori.Un film dunque che parla di apparenza e realtà, ma anche che racconta di tutti i turbamenti e le ansie che interessano un periodo della vita particolarissimo, in cui il futuro è incerto e pare che venga chiesto di crescere all’improvviso.

Ho notato che le due ore del film passano velocemente però c’è da dire che ciò porta a togliere spessore psicologico ai personaggi. Con questo non voglio dire che il film è da evitare ma mi aspettavo di meglio conoscendo l’autore e il film precedente ” Colpa delle Stelle”.
Una  nota positiva c’è: la scomparsa di Margo e gli indizi trovati da Quentin, ti portano a prendere parte alla ricerca di lei.

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