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La recensione di Red Zone 22 miglia di fuoco

Red Zone 22 miglia di fuoco, Mark Wahlberg e Peter Berg di nuovo insieme

Red Zone 22 miglia di fuoco recensione – Quarta collaborazione tra Mark Wahlberg e il regista Peter Berg nell’ennesimo film di azione che promette adrenalina e distruzione fin dai primi minuti. Red Zone 22 miglia di fuoco è uno spy movie movimentato, ricco di azione e colpi di scena. La squadra speciale Red Zone ha l’arduo compito di trasportare e proteggere una spia a conoscenza di vitali informazioni che potrebbero far sventare attentati terroristici; gli agenti speciali dovranno scortare l’informatore per 22 miglia in una corsa contro il tempo per portarlo in salvo fuori dal paese.

Oltre a Mark Wahlberg, Peter Berg dirige anche il due volte candidato all’ Oscar John Malkovich e la bellissima Lauren Cohan (The Walking Dead). Se siete curiosi di sapere cosa ne pensiamo noi di Filmpost non vi resta che mettervi comodi e leggere la nostra recensione di Red Zone 22 miglia di fuoco. Buon proseguimento.

Red Zone 22 miglia di fuoco: la recensione dello spy movie di Peter Berg

Il comandante James Silva (Mark Wahlberg) insieme alla sua luogotenente Alice Kerr (Lauren Cohan) e al resto dell’unità speciale Red Zone hanno il difficile compito di scortare una spia fuori da un paese del sud-est asiatico. Questo è l’unico modo per ottenere delle importanti informazioni che potrebbero far sventare futuri attacchi terroristici. A coordinare l’operazione a diverse miglia di distanza c’è il commando tattico capeggiato da una figura quanto autoritaria quanto misteriosa (John Malkovich).

Opzione 1: diplomazia. Opzione 2: attacco. La terza opzione siamo noi.

Il tragitto che va dall’ambasciata americana dove si trova l’informatore alla pista di atterraggio militare dista solamente 22 miglia. Molti sono intenzionati a voler mettere le mani sul misterioso informatore per impedirgli di lasciare il paese. In una corsa contro il tempo la squadra speciale paramilitare Red Zone dovrà farsi strada per 22 miglia di fuoco braccata dall’esercito, dalla polizia locale e dalle gangs di strada.

Red Zone recensione

La recensione di Red Zone 22 miglia di fuoco: il film in breve

Ennesimo action movie firmato Peter Berg alla quarta collaborazione con Mark Wahlberg dopo Boston:caccia all’uomo, Deepwater: Inferno sull’oceano e Lone Survivor. La storia di Red Zone 22 miglia di fuoco è semplice e lineare, funzionale agli intenti di un film come questo: divertire lo spettatore con tanta azione. Non c’è nulla di nuovo nei contenuti, è una spy story con tanto di servizi segreti, polizia collusa, terrorismo, americani, russi e controspionaggio. Quello che più abbiamo apprezzato di Red Zone sono sicuramente gli scontri corpo a corpo ricchi di adrenalina con telecamere posizionate nel posto giusto e repentini cambi di inquadratura che ci fanno veramente immergere nell’azione. Complice dell’ottima riuscita anche i “coreografici movimenti” nelle scene di lotta, veramente ben studiati e messi insieme.

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Ci hanno convinto meno, strano a dirsi, gli inseguimenti in auto e le sparatorie, molto più “ferme e prevedibili” rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare da un film come questo. Sotto questo punto di vista la pellicola di Berg non convince appieno. Come in Lone Survivor anche in Red Zone 22 miglia di fuoco la scelta del cast è stata eccellente. Non possiamo però dire che ci sia stata un buon impiego di tutti gli attori; ci riferiamo ad esempio ad un John Malkovich “sacrificato” in un personaggio marginale, caratterizzato in maniera superficiale e approssimativa.

Red Zone recensione – conclusioni

Red Zone 22 miglia di fuori è l’ennesimo film di azione con trama e personaggi che non si discostano molto dai canoni del genere. Mentre le scene di lotta sono veramente ben realizzate manca la giusta miscela di adrenalina e tensione alle sparatorie e agli inseguimenti in auto. Il film scorre velocemente nel suo minutaggio di appena 94 minuti; tendenzialmente divertente (ma non eccessivamente) non riesce comunque a lasciare nulla di memorabile e di nuovo. Colpi di scena finali riscattano almeno in parte una sceneggiatura abbastanza scontata e lineare.

Red Zone 22 miglia di fuoco è sicuramente di un livello inferiore rispetto ad altri film diretti dallo stesso Peter Berg: primo fra tutti Lone Survivor, film molto più coinvolgente con tutta un’altra storia, ritmo e tipo di azione. Nonostante tutto la storia di Red Zone scorre velocemente e può fare al caso vostro se avete intenzione di passare una serata vedendo un qualcosa che impegni poco la mente.

 

Red Zone

Voto - 6

6

The Good

  • scontri corpo a corpo
  • scelta del cast
  • scorrevole, a tratti divertente

The Bad

  • Nulla di nuovo
  • Alcuni personaggi poco approfonditi
  • sparatorie e inseguimenti non al top
  • poca tensione

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