Sempre più bello: recensione del terzo capitolo della trilogia teen

Dal 31 gennaio, nelle sale italiane, arriva l’ultimo film firmato Eagle Pictures interpretato da Ludovica Francesconi

Sempre più bello, di cui vi proponiamo la nostra recensione, è una commedia che fa seguito alle precedenti Ancora più bello e Sul più bello. A parte un titolo evidentemente ripetuto e scontato, la trilogia fa acqua. Fa acqua la formula proposta, ma, soprattutto, la prova attoriale dei giovanissimi interpreti per come sono diretti. È tutto un susseguirsi di episodi e battute prevedibili, con una recitazione molto in superficie e, così, non molto divertente, almeno lì dove dovrebbe esserlo. Il focus del racconto non è comico. A inizio film, la protagonista è costretta in un letto d’ospedale per avere subito una delicata operazione chirurgica: le hanno asportato i polmoni, sostituendoli con quelli di un donatore, grazie alla generosità della relativa famiglia. Ripresa conoscenza, Marta fa fatica a riprendersi, ma quasi immediato è il sorriso sul suo volto.

Sul più bello era stato presentato ad Alice nella città alla Festa del Cinema di Roma del 2020. A differenza di Ancora più bello, il primo dei tre film era riuscito a stupire. Perché la storia reggeva, riusciva a tenere l’attenzione e gli attori, inizialmente sopra le righe, si erano rivelati bravi e, soprattutto, molto ben diretti. Il tema centrale era ed è difficile, ma veniva trattato con delicatezza poetica rispettosa della profondità dello stesso. La regia era un’altra: solo il primo dei tre film è stato diretto da Alice Filippi che era alla sua opera prima. Nessun confronto con chi ha diretto Sul più bello: Filippi risulta vincente su tutta la linea.

sempre più bello recensione

Sempre più bello. Eagle Pictures

Indice:

La storia dei 3 film – Sempre più bello recensione

I film trattano la vita di una ragazza da poco orfana e affetta da tempo da una sindrome degenerativa e di difficile cura. Nel primo film, la ragazza accetta la difficile situazione in qualche modo, cercando di vivere normalmente, accompagnata, amata e sostenuta, dai suoi due stravaganti amici. La protagonista è rimasta erede della casa dei suoi, dove trasloca invitandovi la coppia dei suoi due amici: Jacopo e Federica, entrambi omosessuali. Il brutto anatroccolo mai trasformatosi in cigno, come la stessa giovane protagonista si definisce a inizio film, si infatua terribilmente del bello della zona; lui appartenente a un’importante famiglia altezzosa, ma lei decide che farà di tutto per conquistarlo. Questa è anche la raccomandazione del dottore, che le suggerisce di sfruttare al massimo i suoi ultimi mesi di vita.

Nel secondo episodio della trilogia, siamo a dodici mesi dal primo come storia e lo stesso avviene per l’uscita del film. La relazione fra Marta e Arturo, il ragazzo conquistato nel film precedente, finisce. Se è vero che in amore gli opposti si attraggono, Marta propende comunque per la conclusione e, anzi, vorrebbe evitare un nuovo fidanzamento; ancora una volta, cerca solo di condurre la sua vita con l’inesauribile positività che la caratterizza e l’entusiasmo come come arma contro la malattia. Tuttavia, conosce Gabriele: è un disegnatore affettuoso e divertente, ma non molto sicuro di sé. Quando Marta decide di affidarsi a lui, il ragazzo fa un passo falso che fa andare tutto a rotoli. Poi arriva la chiamata dall’ospedale e Marta si rallegra perché esiste un donatore per lei. Nel terzo ed ultimo episodio, Marta e Gabriele si amano più che mai e lei ha i polmoni nuovi.

Sempre più bello, la recensione

Sempre più bello. Eagle Pictures

I giovani attori protagonisti – Sempre più bello recensione

Parliamo degli attori del film o, meglio, di quelli fissi nelle tre parti della trilogia: Ludovica Francesconi nel ruolo protagonista, Josef Gjura in quello dell’amico Jacopo e Gaja Masciale nei panni di Federica. Partendo dalla prima, i tre film hanno comportato il suo ingresso nel mondo del cinema e, fra il 2020 e il 2021, le sono stati assegnati diversi riconoscimenti: fra essi, il premio Biraghi Giovane talento alla 75° edizione dei Nastri d’argento. L’albanese Josef Gjura, nato nel 1994, vive a Torino. Ha diverse esperienze teatrali e, nel 2018, ha esordito nel cinema con Il mio unico crimine è vedere chiaro nella notte di Irene Dionisio. Gaja Masciale, del 1997, ha, soprattutto, un’esperienza teatrale e sembra, dei tre, la più talentuosa. Nel 2021, è stata la coprotagonista di Fino all’ultimo battito, una serie tv diretta da Cinzia TH Torrini.

Soffermiamoci su alcuni aspetti flop del film. Per esempio, quando Marta esce dall’ospedale, dopo il trapianto, inspira aria a fondo e tossisce un paio di volte: una scelta registica poco credibile e, forse, troppo approssimativa. Certamente, è una commedia e, a dispetto del tema, punta su leggerezza e ironia; tuttavia, una regia diversa avrebbe aiutato lo spettatore quanto meno a immaginarsi lo status quo della protagonista. Quando i grandi amici di Marta si ritrovano genitori per un paio di giorni di una bambina – semplicemente bellissima ed espressiva – imparano subito tutto; poi, la riconsegnano al(la) mittente, che torna a prendersela dopo averne scovato il padre, che subito accetta di fare la famiglia felice. Sono solo esempi di quel tipo di comicità un po’ buonista che incontra il gusto, forse, di una categoria di spettatori, ma non di tutti. E molte di queste trovate non sono nemmeno originali.

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Sempre più bello. Eagle Pictures

Conclusioni: vale la pena vederlo? – Sul più bello recensione

Sempre più bello è adatto a tutti, il che è positivo; ha una giusta durata, ispira ottimismo, anche se la protagonista non risolve i suoi problemi. Tutti questi sono lati apprezzabili, ma il film non è esente da difetti e non raggiunge quel voto minimo da essere davvero consigliabile. Però, non è completamente da bocciare, anche grazie al primo dei tre film, che fa da introduzione ai tre capitoli. Nonostante resti un prodotto semplicistico, anche per la sequenza degli eventi e il tipo di recitazione, trasmette allegria, forse in modo forzato ma lo fa. Fra i lati negativi o discutibili di Sempre più bello vi è quello di non essere davvero conclusivo, sebbene sia ufficialmente l’ultimo della trilogia. Infatti, manca un vero e proprio epilogo, che dovrebbe chiudere anche i due film precedenti.

Un complimento va fatto all’attore che interpreta il medico, indovinato, bravo e simpatico: Diego Giangrasso. E un altro va al personaggio dell’anno, nonché prossima co-conduttrice con Amadeus di una delle serate di Sanremo, Drusilla Foer. Non è facile la sua scena principale: quella in cui si ritrova accanto alla nipote, distesa in un letto d’ospedale, che non si sa se riuscirà a superare la crisi. La scena richiede esperienza e Drusilla Foer l’ha retta molto bene. In effetti, quello di Drusilla, è forse il miglior personaggio del film. Sempre più bello è, per concludere la nostra recensione, da vedere in una serata in cui si desidera un po’ di leggerezza, senza troppe domande; il che, in questo periodo storico, è un’opzione sacrosanta.

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Sempre più bello. Eagle Pictures

 

 

 

 

Sempre più bello

voto - 7

7

Lati positivi

  • Un film adatto a tutti, con la giusta durata
  • Tratta la malattia grave della protagonista con delicata ironia

Lati negativi

  • La recitazione è poco convincente, un overacting senza sostanza
  • Il film non ha una conclusione soddisfacente
  • Il messaggio che la trilogia vorrebbe dare è offuscato in questo terzo film, era assai più chiaro nel primo

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