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The Disaster Artist – La recensione del nuovo geniale film di James Franco

Solo un genio folle come James Franco poteva prendere il “peggior film del mondo” e decidere di farne un remake biografico sulla vera storia di Tommy Wiseau, regista di un film diventato cult per la sua bruttezza (The Room, 2003, qui la nostra recensione). The Disaster Artist è tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Greg Sestero  – amico e collaboratore di Wiseau, interpretato da Dave Franco.

Il film uscirà nelle sale italiane il 22 Febbraio 2018 (save the date) ed ha già fatto guadagnare a Franco una vittoria ai Golden Globe come “Miglior attore in un film commedia o musicale”, ed è candidato agli Oscar 2018 per la “Miglior sceneggiatura non originale”. Noi l’abbiamo visto in anteprima al 35° Torino Film Festival (26 Novembre – 2 Dicembre 2017) e ne siamo rimasti folgorati.

The Disaster Artist – La recensione

Le origini del mito

Greg Sestero è un giovane ragazzo americano – il tipico “belloccio” – che aspira alla carriera di attore professionista. Proprio durante un corso di recitazione, Greg incontra Tommy e tra i due si instaura subito un’intesa ed una complicità particolare. Entrambi hanno lo stesso sogno: sfondare ad Hollywood e vivere di gloria eterna.

Presi dall’entusiasmo di voler conquistare il mondo del cinema, si trasferiscono a Los Angeles, dove però non riceveranno che una serie di porte sbattute in faccia e delusioni. Tommy in realtà non è un bravissimo attore, ma è dotato di una forte tenacia e di una bontà d’animo quasi fanciullesca; è lui a spronare Greg per fare in modo che non si scoraggi e non abbandoni i suoi sogni. Anzi, i loro sogni. I due alla fine decideranno (sotto iniziativa di Wiseau, ovviamente) di produrre e dirigere un loro film. È da qui che si racconta di come è nato e si è sviluppato il mitico The Room.

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La caratterizzazione di un uomo fin troppo caratteristico

“Come fa il pirla James Franco, pochi al mondo, e questo è il migliore della sua carriera.” (Giorgio Viaro)

James Franco interpreta con maestria un uomo avvolto nel mistero, di cui non si conoscono le origini – ha un accento dell’Est, ma dice di essere nato a New Orleans – né l’età, né come possa disporre di una quantità di fondi praticamente illimitata. Wiseau – si capisce subito – è un uomo estremamente caratteristico.

Il mondo in cui Franco riesce ad impersonarlo è stupefacente, mimandone le movenze goffe, il modo di parlare strambo, lo sguardo ingenuo. È come se avesse finalmente trovato la storia ideale per lui. La storia in cui riesce a coniugare il mito del sogno americano (sono ricorrenti i richiami a temi e figure della Hollywood classica, come James Dean), con quel pizzico di trash che tanto gli è tipico.

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Nel fare tutto questo il film non risulta per niente volersi fare beffa di The Room e del suo artefice, ma è quasi come un dichiarazione d’ammirazione per la follia e il coraggio di Tommy. È vero che siamo ormai abituati a vedere James Franco “fare il pirla” in molti film (come nel caso del geniale The Interview del 2014), ma in questo film riesce a farlo con estrema eleganza, senza risultare mai ridicolo. Si vedono tutto l’impegno e la passione che lo hanno spinto a portare avanti un progetto del genere.

Gli occhi sono ciechi: bisogna cercare col cuore

La regia è curata e attenta in ogni dettaglio. Essa è legata ai sogni dei suoi protagonisti, alle loro delusioni, alle loro storie. La storia di Wiseau ci ricorda che tutti noi abbiamo il solo profondo desiderio di essere compresi e ricordati, anche se per un orrendo film che ha vinto l’Oscar come “il peggior film del mondo”. In ogni scena si respira il rispetto che prova Franco nei confronti di un uomo che ha deciso di combattere per portare avanti un sogno. Un folle visionario che gli altri reputano incapace di vedere la realtà che vediamo tutti. Dovremmo chiederci se non sia il contrario, se non siamo noi ad essere ciechi di fronte alla eccentrica creatività di un’artista “disastroso”.

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The Disaster Artist

Rating - 8

8

The Good

  • L'interpretazione di James Franco
  • L'adattamento della sceneggiatura

The Bad

  • L'interpretazione di Dave Franco

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