The Eyes of Tammy Faye: recensione del film con Jessica Chastain – Roma FF16

The Eyes of Tammy Faye: la storia dei due telepredicatori Tammy e Jim, con Jessica Chastain e Andrew Garfield

“Dio vi ama, vi ama veramente”. Con questo slogan i coniugi Bakker chiudevano gran parte delle loro trasmissioni evangeliche. Siamo in America negli anni 70 quando una giovane coppia di umili origini lancia quasi timidamente un programma televisivo religioso che avrà un successo senza pari. Tammy Faye e Jim Bakker sono i due protagonisti di questa vicenda realmente accaduta. Grazie alla cinepresa di Michael Showalter la storia è stata immortalata su pellicola diventando un film. Stiamo parlando di The Eyes of Tammy Faye di cui vi proponiamo la nostra recensione. Jessica Chastain abbandona la sua bella chioma rossa per vestire le camaleontiche e bizzarre sembianze di Tammy Faye. Al suo fianco Andrew Garfield che invece interpreta il marito, Jim Bakker. Nel cast figura anche Vincent D’Onofrio (il palla di lardo di Full Metal Jacket). La storia dei due coniugi è tanto curiosa quanto surreale.

Spinti entrambe da un fervore religioso, dopo essersi sposati, arrivano quasi per caso a professare la loro fede religiosa in televisione. I due partono con pochi ascolti fino a creare un programma adatto ad un vasto pubblico, da bambini ad adulti. Il tema è il credo religioso, un amore snaturato ed immenso nei confronti di Dio. Ma per manifestare questo amore i Bakker chiedono continue donazioni per supportare la loro trasmissione. Inizia da qui una vera e propria vita da star e divi hollywoodiani, tra ville, lusso, sontuosi pasti, vestiti all’ultima moda. Inutile dire che tutto questo comporterà anche risvolti politici portando più nemici che amici. In questo mondo cinico e falso l’amore dei due è messo a dura prova come anche la loro fede in Dio. Se siete curiosi di conoscere qualcosa in più di The Eyes of Tammy Faye proseguite con la lettura della nostra recensione.

Indice:

The Eyes of Tammy Faye, la recensione – Trama

Tammy ha conosciuto Jim frequentando gli stessi ambienti religiosi. Dopo aver trovato un’intesa quasi magnetica e spinti da un solido credo religioso i due decidono di sposarsi quasi immediatamente. Supportati dall’amore per Dio iniziano a portare la parola del Vangelo in giro per il Paese. Così come si parte da una pietra per edificare una chiesa i Bakker iniziano dal niente per professare il loro credo religioso. Quasi per caso finiscono attraverso una serie di agganci fortuiti a parlare in televisione. Tutto, secondo il loro punto di vista, è dovuto al volere di Dio che in questo modo guida la loro ascesa di predicatori, quasi profetici. Sul piccolo schermo la coppia funziona a meraviglia catturando l’attenzione di un vasto pubblico a partire dai bambini.

Nasce la loro prima trasmissione evangelica. Investiti da successo e dai soldi delle donazioni i Bakker acquisiscono sempre più potere al livello televisivo ma anche nella società. La loro figura arriva a influenzare anche la politica. Tammy scopre una vera vocazione per il canto trasformando sempre di più la sua immagine in quella di una star. Non è ben chiaro quanto ancora credano in quello che fanno, di certo la loro fama e ricchezza cresce di giorno in giorno. Non tardano ad arrivare però i primi problemi di coppia oltre che nemici, a partire dai giornalisti. In un vortice sempre più confuso di corruzione e potere i coniugi Bakker mettono a rischio la loro vita di coppia, il rapporto con Dio e anche con i loro fedeli/seguaci.

The Eyes of Tammy Faye, la recensione – Personaggi

Difficile definire il film di Michael Showalter in un genere preciso. La storia affronta talmente tante tematiche diverse che ci sembra ingiusto catalogarlo in un modo piuttosto che in un altro. Partiamo con il dire che prima di tutto è un film sull’amore per Dio, ma anche per l’umanità. Al centro di tutto la relazione amorosa tra i due. Che poi quest’amore sia reale e autentico è tutto da vedere. Sì, perché i personaggi di The Eyes of Tammy Faye sono profondi, complessi, contraddittori, nessuno sembra pienamente sincero sia nelle intenzioni che nell’operato. Soprattutto Jim Bakker, forse il più costruito tra i due, fin dall’inizio della vicenda. A differenza di Tammy infatti Jim è disposto di arrivare a compromessi pur di raggiungere uno scopo.

The eyes of Tammy Faye recensione

The Eyes of Tammy Faye. Fox Searchlight Pictures, Freckle Films, MWM Studios, Semi-Formal Productions

Si dice accecato dalla luce di Dio ma sicuramente lo è anche da quella del successo. Una figura istrionica e narcisistica allo stesso tempo, così tanto che arriva a rinnegare la sua funzione di predicatore evangelico. Diverso è il discorso per Tammy invece, un personaggio ancora più complesso ed intrigante. Se da una parte c’è questo suo lato estroverso ed esplosivo dall’altra c’è un pensiero puro e sincero, ma soprattutto umano. Tammy crede veramente in Dio ed ama veramente il prossimo; lo fa pur annegando nella ricchezza, tra gioielli e pellicce, tra messe in piega e sopracciglia finte, tra palcoscenici e set televisivi. Ed è questo che rende estremamente interessante il personaggio interpretato magistralmente da Jessica Chastain, irriconoscibile in questo ruolo.

The Eyes of Tammy Faye, la recensione – Tematiche

Il rapporto sempre più sconnesso tra i due Bakker è essenza del film. Ma nonostante tutto sono molte le tematiche che vengono affrontate oltre a quella dell’amore. A partire dagli intrighi politici, la corruzione e criminalità, la questione dell’omosessualità, la vita di copertina ed apparenza dei due coniugi nelle trasmissioni religiose. Ma soprattutto il potere del mezzo televisivo, la volubilità del parere delle masse, i machiavellici intrighi sottostanti a figure di potere, l’interpretazione di ogni singolo aspetto del reale come volere del divino. Il tutto fedelmente tratto da vicende reali che, vista la complessità della storia, non potevano non avere un potenziale cinematografico notevole. Proprio a questo potenziale, degnamente sfruttato, ha attinto a piene mani una sceneggiatura solida e convincente, complice anche la prova attoriale di Chastain e Garfield.

Le nostre conclusioni

Abbiamo visto il film in anteprima alla sedicesima edizione della Festa del Cinema di Roma e, che dire, ci ha pienamente convinti. Nonostante ci fossimo seduti in sala con l’idea di vedere una storia sulla classica parabola del successo siamo stati piacevolmente smentiti. La nostra impressione iniziale era di trovarsi di fronte al classico dramma stile Marriage Story. Ma l’evoluzione della relazione tra i coniugi Bakker è un qualcosa di ancora più complesso ed incerto; un cammino contraddittorio mai a senso unico, pieno di salite e discese, gioie e dolori. Un amore spinoso, forse corrisposto, forse solo di facciata; sicuramente niente è come quello che sembra in una storia dove le apparenze contano più di ogni altra cosa. Non a caso i due sono personaggi televisivi.

Protagonisti complessi ed eccentrici, una trama mai scontata ed una ricostruzione eccellente di quel periodo storico hanno completato una tela complessa e variopinta. Pienamente convinti dalla camaleontica prova attoriale della bella Jessica Chastain affiancata da un altrettanto valido Andrew Garfield. Due figure talmente caricaturali e caratterizzate da rubare ogni volta la scena in una vera e propria attrazione magnetica per il pubblico. Specie nelle scene dove aumenta il dramma ed il pathos e dove si raggiunge il culmine della recitazione. Ben venga allora un cinema di questo livello, ben scritto ed interpretato, ben pensato. Ben vengano tematiche reali e storiche ma comunque applicabili anche alla modernità. Concludiamo la nostra recensione di The Eyes of Tammy Faye consigliando a tutti la visione al cinema.

The Eyes of Tammy Faye

Voto - 7

7

Lati positivi

  • Sceneggiatura, tematiche
  • Personaggi ed interpretazioni

Lati negativi

  • Sul finale perde un po' di ritmo ed interesse

Altri articoli che potrebbero interessarti dai siti del nostro Network:

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *