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Toy Story 3 – La grande fuga: recensione del film Pixar

Eccovi la recensione di Toy Story 3 – La grande fuga, film Pixar del 2010!

Toy Story 3 – La grande fuga è un film d’animazione del 2010 della Pixar Animation Studios. Il film è una delle perle d’animazione dell’universo Pixar che vede il ritorno dopo ben undici anni su grande schermo dei giocattoli più amati del cinema. Woody, Buzz, Jessie e gli altri sono pronti per andare in soffitta, dopo la partenza di Andy per il college. I giocattoli sono giunti al capolinea della loro vita, ma qualcosa va storto e si ritrovano all’asilo Sunnyside e si dovranno fronteggiare contro il perfido orso Lotso. Il film segna il grande ritorno di un classico di animazione che doveva prendere forma già nel 2005. Ma con l’acquisizione della Pixar da parte della Disney il progetto del film fu abbandonato e vide la luce solo nel 2010. Il film all’uscita batté ogni record, fu infatti il primo film d’animazione a superare il miliardo d’incassi e fu candidato a 5 premi Oscar. Toy Story 3 vinse le statuette come miglior film d’animazione e per la miglior canzone.

Se amate anche voi i giocattoli di Andy, noi di Filmpost vi abbiamo preparato una recensione di Toy Story 3, in attesa dell’uscita del quarto capitolo il prossimo giugno!

Recensione Toy Story 3 – La grande fuga

Andy è pronto per partire per il college. Così, convinto dalla madre, decide di riporre tutti i suoi giocattoli in soffitta. Tutti ad eccezione di Woody, che partirà con lui. Mentre prepara i giocattoli per la soffitta, Andy viene interrotto dalla sorella Molly, così la madre vedendo un sacco della spazzatura è convinta che questi debbano essere buttati. I giocattoli finiscono in strada dove vengono raccolti dal camion della nettezza urbana, ma all’ultimo secondo riescono a fuggire. Si rifugiano nella macchina della mamma di Andy tra i giocattoli di Molly destinati all’asilo Sunnyside. Woody nel mentre è riuscito a raggiungere gli amici e spiega loro che Andy avrebbe voluto riporli in soffitta e non buttarli via, ma loro non gli credono. Una volta giunti all’asilo si troveranno in un nuovo regno, pieno di giocattoli comandati da Lotso, un orso rosa che li confina nel reparto dell’asilo per i piccoli.

Qui i giocattoli si troveranno in un bel guaio perché i bimbi più piccoli distruggono tutto e rischiano di rimanere uccisi. Allora Buzz tenta di convincere Lotso a cambiare destinazione dei giocattoli, ma l’orso in questa occasione si rivela perfido e meschino. Infatti, resetta le impostazioni di Buzz e lo riporta al suo stato originario, facendo di lui uno dei suoi più temuti scagnozzi. Woody nel mentre viene raccolto dalla piccola Bonnie che lo porta a casa con lei. Qui il cowboy conosce i giocattoli della bambina, i quali lo aiuteranno a liberare i suoi amici dalle grinfie di Lotso.

Toy story 3: una storia comune a tutti

Chiunque di noi è stato bambino un tempo e qualcuno nel profondo lo è ancora. Ha giocato con bambole, costruzioni e macchinine e crescendo purtroppo li ha dovuti accantonare. Così come Andy, anche ognuno di noi ha dovuto dire addio ai propri amici d’infanzia per crescere e diventare adulti. Toy Story 3 racconta una storia che tutti hanno vissuto nella loro vita. La separazione dagli oggetti di quando si è bambini è un momento delicato per qualsiasi persona. Segna un cambiamento importante ed un punto di non ritorno. Il film tratta l’argomento con emozione ed emotività, connettendo lo spettatore con il suo Io bambino, facendogli provare delle sensazioni che facilmente si tramuteranno in una lacrimuccia. Toy Story 3 ci riporta indietro nel tempo, affronta la realtà dei fatti e ci mette in contatto con dei ricordi. Ricordi che fanno riaffiorare emozioni uniche.

Toy Story 3, dopo ben undici anni dall’ultimo film, diventa più maturo, Andy è cambiato è cresciuto e con lui sono cambiati anche i giocattoli e lo spettatore. Essi sono consapevoli che i tempi sono diversi ed è ora di andare avanti, anche se nessuno accetta ciò. È una presa di coscienza che matura durante il film, dal rifiuto della soffitta ed il distacco da Andy di inizio film, si passa al dover accettare la situazione e iniziare qualcosa di nuovo. Raccontando tutto questo, il film risulta vincente, parlando e trattando un argomento che tocca da vicino moltissimi spettatori. Essi si sentono vicini a Andy, si sentono come Andy e provano un senso di nostalgia verso la loro vita passata.

Toy Story 3: l’abbandono come tematica centrale

Toy Story 3 tratta diverse tematiche durante il film, l’amicizia, la fedeltà e l’amore e tra queste vi rientra anche l’abbandono. Un argomento importante da porre all’interno di un film d’animazione ma che risulta l’elemento vincente. Infatti, è trattato con pacatezza, senza riportare tutta la solennità di un abbandono vero e proprio. Esso è visto come una perdita nel senso positivo della parola, se così possiamo intenderla. I giocattoli subiscono in un primo momento l’abbandono e lo rifiutano, ma poi capiscono che prima o poi doveva accadere. Quindi, è un abbandono necessario per permettere a Andy di continuare la sua vita. Non è un abbandono amaro, nel senso che Andy lascia sì fisicamente i propri giocattoli, ma li porta sempre con sé, nel suo cuore. Essi lasceranno in lui dei bei ricordi che porterà con gioia e nostalgia.

Toy Story 3 recensione

Il film si concentra nel creare ricordi in Andy che lui ed i giocattoli rivivranno per sempre. Questo è un elemento che fa sì che Toy Story 3 possa raggiungere il pubblico e coinvolgerlo nella storia. È una trama toccante che emoziona senza fronzoli e senza toccare argomenti troppo semplici. Anzi, tratta argomenti seri ed importanti da posizionare all’interno di un film d’animazione. Infatti, risulta una pellicola adatta a qualsiasi età, non solo per bambini. L’abbandono viene toccato con dolcezza e con tatto, causando solo la scesa di qualche lacrimuccia di nostalgia. Un sentimento che tanti di noi hanno provato e che ci accomuna ai giocattoli del film. Noi scommettiamo che dopo aver visto il film, andrete a riguardare vecchie foto con i vostri giocattoli e perché no, anche riprendere in mano i vecchi peluche o bambole. Toy Story 3 è un film che ci riporta bambini e ci fa provare delle emozioni forti ed uniche.

Toy Story 3: aspetti tecnici

Il film d’animazione Toy Story 3 rasenta la perfezione per l’utilizzo di effetti speciali ed un sonoro d’impatto. Non a caso la pellicola ha vinto anche la statuetta per la miglior canzone, dopo aver ricevuto anche la nomination come miglior montaggio sonoro, miglior film e miglior sceneggiatura non originale. Premi Oscar che non ci si aspetta per un film d’animazione. Ma Toy Story 3 non è solo questo ma un film in tutto e per tutto: nella composizione della trama, negli argomenti trattati e nell’utilizzo di una magistrale tecnica di produzione cinematografica.

Sono stati utilizzati metodi di ripresa proprio come se si trattasse di un film con attori in carne ed ossa. I movimenti di macchina sono fluidi, coerenti e plausibili con quanto è mostrato nell’inquadratura. Infatti, tutti i personaggi seppur giocattoli e quindi finti, risultano veri e reali proprio come se vivessero davvero. Questo utilizzo di ripresa è servito per portare l’accento su ciò che vivono e sentono i personaggi evitando angolazioni irrealistiche e finte.

La camera è stata posizionata all’altezza dei giocattoli in modo da far risaltare la grandezza degli ambienti. Il tutto accompagnato da un gioco di luci in grado di esaltare ogni fotogramma e tutta la drammaticità della trama. Tutti i movimenti di macchina sono virtuali ed il set è stato ricreato a computer con una maestria tale, da far risaltare tutta l’emotività e le emozioni dei personaggi.

Conclusioni

Toy Story 3 è un film d’animazione superbo, energico ed emozionante sotto ogni punto di vista. La pellicola è in grado di esaltare i personaggi e di coinvolgere lo spettatore. Vengono utilizzati effetti speciali e sonori in grado di far uscire tutta l’emotività del film, così da farlo risultare d’impatto e ricco di emotività. Toy Story 3 non è un film d’animazione solo per bambini ma anche per adulti che si ritrovano in Andy e nella sua storia. Condividono con lui la stessa nostalgia di dover lasciare i propri giocattoli e accettare di dover diventare adulti. Il film lascia un segno in ognuno di noi, ci fa vivere delle emozioni vere e ricostruisce una storia che ciascuno nella sua vita ha vissuto e che rivive con Toy Story 3.

Toy Story 3 recensione

Voto - 8.5

8.5

Lati positivi

  • Trama emozionante
  • Costruzione del film a regola d'arte
  • Inquadrature ed effetti speciali realistici

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