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Tre giorni di Natale: recensione della miniserie spagnola

Tra le tantissime proposte di Natale Netflix propone una storia di segreti e famiglia

Durante il periodo natalizio non potevano ovviamente mancare film a tema anche sulla piattaforma streaming. Guardare un film d’altronde è sinonimo di relax e guardare film sul Natale nel periodo di Natale è anche meglio. Con un tè caldo e sdraiati sul divano si crea un’atmosfera magica e Netflix ci viene incontro con le sue numerose proposte. Al cinema invece non ci sono quasi più i vecchi cinepanettoni, misto tra ironia e comicità demenziale. Quest’anno infatti vengono proposti al pubblico del grande schermo film come il Primo Natale e la favola senza tempo di Pinocchio. C’è da chiedersi come possa competere Netflix. Eppure la piattaforma rivela le sue carte e tra l’ultimo capitolo di Un Principe per Natale, il nuovissimo Natale con uno sconosciuto e Buon quel che vi pare, propone una delicata e dolce-amara miniserie: Tre giorni di Natale di cui vi proponiamo qui di seguito la nostra recensione.

Indice

La trama – Tre giorni di Natale recensione 

Tre giorni di Natale racconta la storia di tre sorelle: Esther, Adela e Maria. In un giorno di Natale della loro infanzia l’arrivo improvviso di una ragazza, Valentina, è destinato a cambiare le loro vite. L’incontro avviene nel bosco dove il padre di Valentina, ricercato dalla Guardia Civil, le implora di proteggere sua figlia. Valentina viene così affidata alle loro cure dal padre con la promessa di tornare da lei. Ma l’uomo non mantiene questa promessa nonostante Valentina lo aspetti per anni, fino a quando non è costretta ad accettare la verità. Per lei ha così inizio una nuova vita. Viene cresciuta dai genitori di Esther, Adela e Maria che cercheranno di farla sentire parte della famiglia. Tuttavia nonostante l’affetto fraterno che le lega, nella storia di Valentina c’è un segreto di cui lei stessa non è al corrente e che quando verrà rivelato le cambierà la vita.tre giorni di natale recensione

Figlie, sorelle, donne

Il cuore di Tre giorni di Natale, di cui vi stiamo proponendo la nostra recensione, sono le quattro protagoniste: Esther, Adela, Maria e Valentina.  Nel corso della storia lo spettatore avrà la possibilità di veder crescere ognuna di loro. Fin da bambina Esther dimostra di avere un carattere forte quando in realtà non è così. Una volta cresciuta, non ha avuto il coraggio di fare delle scelte per paura, allontanandosi così dalla sua famiglia e negandosi ciò che davvero voleva. Adela invece è sempre apparsa come la più ingenua e la più bonaria. Tratti che non cambierà mai e che la poteranno a sposare un uomo senza davvero amarlo. Una donna anche lei che per senso del dovere, si è accontentata di una vita che le sembrava la più corretta ed onesta. Maria e Valentina invece sono diverse. Maria è la sorella più piccola e più ribelle delle tre.

Questo suo carattere è sintomo di un desiderio di libertà e di entusiasmo verso il mondo, un entusiasmo che non perderà di fronte alle difficoltà della vita. Ma è indubbiamente Valentina il personaggio più complesso e introspettivo. Nonostante l’abbandono del padre, riesce a rialzarsi e rimettere in ordine la sua vita. Si dedica alla sua nuova famiglia prendendosene cura rinunciando persino ai propri sogni. È una ragazza molto introversa che sebbene abbia sentito tutto l’affetto di chi l’ha accolta, non è mai riuscita a liberarsi dalla sensazione di sentirsi fuori posto. La serie dipinge quindi queste quattro donne nel corso della loro vita e l’evoluzione del loro rapporto, influenzate fortemente dal padre. L’uomo ha infatti sempre cercato di tenere insieme la famiglia creando per le figlie un mondo quasi perfetto, cercando di proteggerle e intessendo, con la complicità della moglie, una rete di bugie per il bene della famiglia.tre giorni di natale recensione

Analisi tecnica – Tre giorni di Natale recensione

La miniserie è divisa in tre puntante di circa un’ora ognuna dedicata a tre Natali diversi. Lo spettatore assiste a momenti importanti per le protagoniste, da bambine fino a donne mature. Ci saranno confronti da cui emergeranno segreti, grazie ai quali le quattro avranno la possibilità di conoscersi ancora più a fondo. C’è poi un espediente nella narrazione della serie; ovvero l‘uso del narratore con la voce di Maria che racconta allo spettatore la sua storia e quella delle sue sorelle. La serie, creata da Pau Freixas, è un’altra delle produzioni spagnole presenti sulla piattaforma.

I dialoghi sono abbastanza facili da seguire e soprattutto la prima parte della storia tende a coinvolgere molto di più lo spettatore. Si creano suspense e interesse sul famoso segreto che le coinvolge. Da segnalare anche una buona fotografia con molte inquadrature della natura in cui si sviluppano momenti importanti della narrazione.

Conclusione 

Concludiamo la nostra recensione di Tre giorni di Natale valutandola come una storia interessante. Un prodotto da guardare a cuor leggero. Si ha purtroppo l’impressione che la serie voglia comunicare di più oltre al valore della famiglia e del rapporto tra sorelle, ma fatica nel farlo. Si pongono le basi per un buon mistero con tutti gli elementi senza però poi sfruttarli e arrivare addirittura a  sminuirli.

Il messaggio di base è sicuramente importante e arriva allo spettatore attento che riesce anche ad empatizzare con alcuni personaggi. Insomma un calderone di buoni valori, di affetto e di accettazione da parte della famiglia. Un prodotto che ci ricorda come nonostante nella vita le strade dei membri della famiglia si possano separare, le sorelle o fratelli con cui si è condiviso tutto sono sempre lì, così come la porta della casa in cui si è cresciuti è sempre aperta.

Tre giorni di Natale

Voto - 6

6

Lati positivi

  • Storia coinvolgente
  • Personaggi ben costruiti

Lati negativi

  • Potenziale non sfruttato adeguatamente
  • Svolte della trama incoerenti con l'aspettativa creata

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