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USS Indianapolis: La recensione del nuovo film con Nicolas Cage

USS Indianapolis è un film ispirato a fatti realmente accaduti che ci racconta del viaggio e dell’ affondamento dell’ incrociatore pesante statunitense, che trasportava alcuni componenti della prima bomba atomica nella seconda guerra mondiale. Il tragico evento costò la vita di circa 800 militari.

USS Indianapolis

Vi ricordate quel bel monologo del capitano Quint nel film Jaws di Spielberg? Il film che recensiamo oggi narra proprio di quelle drammatiche vicende realmente accadute a cui si riferiva Quint nel suo bel racconto.

USS Indianapolis

Siamo nel 1945, al termine della Seconda Guerra Mondiale, l’ equipaggio della USS Indianapolis è incaricato di trasportare dei materiali top secret in una missione altrettanto segreta. Questi materiali si riveleranno essere due componenti di “Little Boy”, l’ ordigno atomico che verrà poi sganciato su Hiroshima. Il film ci racconta del viaggio di andata e ritorno della USS Indianapolis con tanto di affondamento nel mare delle Filippine dopo un siluramento da parte di un sottomarino giapponese. Inizia quindi il naufragio e il tentativo estremo di sopravvivenza in mare aperto. All’ interno di scialuppe i marinai saranno costretti ad affrontare il sole, la disidratazione e la mancanza di cibo, circondati da un branco di squali affamati. A queste sequenze segue il salvataggio finale dei pochi superstiti e un po’ a sorpresa la corte marziale per lo sfortunato comandante della USS Indianapolis Charles McVay (Nicolas Cage), come accadde anche nella realtà.

Il film ci parla di troppe cose e descrive tutto frettolosamente e con scarsa accuratezza. La regia (Mario Van Peebles) fa acqua da tutte le parti. Scene potenzialmente interessanti come l’ attacco degli squali sono assolutamente prive di pathos e tensione, ben lontano dall’ adrenalina che ci trasmetteva il fobico racconto del capitano Quint in Jaws.

USS Indianapolis

Il film racconta dell’ orrore della guerra, di politica, di patriottismo e di sopravvivenza ma lo fa in modo sciatto e del tutto prevedibile. Per tutti i 128 minuti si ha la spiacevolissima sensazione del già visto e rivisto… Tenta in tutti i modi di strappare qualche lacrima allo spettatore concentrandosi anche sulle storie individuali dei marinai ma non riesce proprio in questo intento poiché i personaggi sono piatti e non riescono ad appassionare e a far affezionare il pubblico. I marinai sono poco caratterizzati, tutti molto simili, non emergono figure particolari (e le poche che lo fanno sono ridicole e poco credibili). Lo stesso comandante McVay (Nicolas Cage) è tutto tranne un personaggio ben riuscito: poco carismatico e risolutivo, subisce impotente gli spiacevoli eventi che accadono.

USS Indianapolis

Assolutamente inguardabili gli effetti speciali, palesemente finti come non se ne vedevano da tempo: rese malissimo le esplosioni, i cannoneggiamenti, le riprese in mare aperto, la nave Indianapolis e il sottomarino. Le poche esplosioni reali non in computer grafica fanno fin troppo bene intuire che si tratta della detonazione di qualche micro-carica in uno studio cinematografico; si percepisce troppa finzione!

USS Indianapolis è un film che potenzialmente poteva regalarci una bella esperienza cinematografica ma ahimè delude dall’ inizio alla fine; l’ unica cosa che ci sentiamo di salvare è la colonna sonora. Il racconto del capitano Quint nel film Jaws è di gran lunga superiore. Sconsigliato anche agli amanti del genere.

Rating - 5

5

The Good

  • Colonna sonora

The Bad

  • Effetti speciali
  • Regia
  • Personaggi
  • Sceneggiatura

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