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Yesterday: recensione del film diretto da Danny Boyle

Danny Boyle torna dietro la macchina da presa con una divertente commedia musicale

TramAvete mai pensato di tornare indietro nel tempo o viaggiare in un universo parallelo per fare soldi e fortuna creando un qualcosa che ancora non esiste? Immaginate ad esempio di conoscere e saper suonare tutte le canzoni dei Beatles e di vivere in un mondo dove i quattro baronetti di Liverpool non sono mai esistiti. Successo assicurato con poco disturbo, non è vero? Ecco nella sostanza la trama di Yesterday, film oggetto di questa recensione. Una storia uscita dalla penna di Richard Curtis (War Horse) e diretta dall’inossidabile Danny Boyle (Trainspotting). Grazie ad un espediente narrativo da giustificare più come “licenza artistica” i due si sono immaginati un mondo che improvvisamente ha dimenticato l’esistenza dei Beatles. Tutti eccetto Jack Malik (Himesh Patel), eccentrico musicista nonché protagonista di questa nuova commedia prodotta e distribuita da Universal Pictures.

Le premesse sono quindi piuttosto interessanti. Dopo un inspiegabile ed improvviso blackout di 12 secondi, che sa molto di mito del Millennium Bug, tutto torna nella normalità a parte un piccolo particolare… Nessuno sembra ricordare più nulla dei Beatles. L’occasione si fa golosa agli occhi di Jack Malick, unica persona al mondo che sembra veramente ricordare il quartetto di Liverpool. Prendendo la palla al balzo Jack decide di iniziare la sua scalata al successo cantando proprio le loro canzoni. Le persone quasi prese alla sprovvista dalla bellezza dei testi e delle musiche iniziano ad osannare Jack come fosse una divinità musicale… Se siete curiosi di conoscere le nostre impressioni su questa commedia diretta da Danny Boyle proseguite con la lettura della nostra recensione di Yesterday

Indice

Trama – Yesterday la recensione

Jack Malick è un giovane musicista che fin da bambino ha sempre creduto di essere destinato a diventare un artista. Sfortunatamente sembra appartenere a quella vasta categoria di persone che rimane in perenne cerca di fama e gloria. I suoi unici fan sono una manciata di parenti ed amici, mamma e papà inclusi nella lista. Dopo l’ennesima delusione artistica decide di abbandonare il mondo della musica per dedicarsi ad altro. Mentre torna a casa di notte con la sua bicicletta però un black-out avvolge nell’oscurità la Terra per 12 secondi. Questa breve frazione di tempo costa un incidente stradale al povero Malick che contuso e con due denti in meno finisce in ospedale.

Nonostante questo, al termine di questo insolito ed inspiegabile evento tutto sembra essere tornato alla normalità. A parte il fatto che nessuno sembra ricordare chi fossero i Beatles, eccetto Jack Malick. Dopo aver compreso appieno la situazione lo sfortunato cantautore in cerca di fama e gloria decide di sfondare nel mondo della musica cantando le loro canzoni. Il successo per Jack è dietro l’angolo.

Yesterday: breve analisi

Yesterday. Solamente il titolo estrapolato da qualsiasi contesto rimanda le nostre menti alla monumentale canzone composta da Paul McCartney. Una commedia musical con una buona sceneggiatura di partenza e dei pezzi musicali immortali come colonna sonora. Ma in un certo senso Yesterday è anche un tributo alla band di Liverpool. Il film vede tornare dietro la cinepresa Danny Boyle, il leggendario regista dietro quel cult che è Trainspotting. Ed in effetti il tocco registico e gli spunti fotografici del cineasta si riconoscono subito nell’estetica e nei ritmi della storia.

Yesterday è un film che punta molto sull’attualità, a partire dal successo delle star sui social al crudele mondo dei manager; passando per le pubblicità e arrivando al mondo del marketing. È la storia di un ragazzo che ama la musica e i Beatles ma diventa così “ciecamente avido” di fama e successo che oltre a dimenticare il suo amore per l’arte calpesta l’onore e la memoria dei quattro di Abbey Road.Yesterday recensione

È un punto di vista tremendamente attuale, in una società egocentrica dove celebrità e denaro sembrano muovere il mondo. La gente sempre più spesso vede il punto di arrivo e fa dipendere la piacevolezza del praticare un’arte o un mestiere unicamente dal raggiungimento dell’obiettivo. Non conta il divertimento o la bellezza di quello che si fa quotidianamente per il semplice piacere di farlo. Jack Malick ama la musica, ma ancor di più diventare famoso, così si dimentica il motivo per cui è diventato un musicista, ed inizialmente si ritira perché non ha successo. Nonostante un cast ed una recitazione non eccelsi il film grazie alla bontà della sceneggiatura e della regia riesce a divertire nelle due ore circa di girato. Come accade poi spesso nelle commedie molte scelte ed epiloghi sono decisamente scontati.

Considerazioni finali: Yesterday recensione

Yesterday di Danny Boyle è una commedia musicale ben riuscita, con trama, battute e tempi giusti. Niente di pretenzioso ma comunque un’opera divertente ed attuale. Un genere semplice senza troppi fronzoli e pretese ma con uno stile e tecnicismi degni di un regista come Boyle. Arricchiscono la narrazione figure come quella di Ed Sheeren, fondamentale anche per numerosi risvolti del filone narrativo principale. L’inevitabile utilizzo delle colonne sonore dei Beatles fa si che Yesterday sia un film “assolutamente orecchiabile, senza mai sfociare tuttavia nel genere musical puro ma rimanendo principalmente sui tempi e temi della commedia.

L’idea su cui si basa tutto il film si cala in una narrazione fluida e scorrevole che procede senza troppi intoppi. Yesterday è una commedia che punta al divertimento e che ci invita indirettamente a riflettere sul tema della popolarità e del successo soprattutto ai nostri giorni. Per tutta la sua durata il film riuscirà a strapparvi più di un sorriso. Consigliato.

 

Voto finale - 7

7

The Good

  • Divertente
  • Idea di fondo
  • Colonna sonora

Lati negativi

  • Parabola narrativa lineare e prevedibile

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