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Solar Opposites: recensione della nuova serie dal creatore di Rick e Morty

Una famiglia di alieni sbarca sulla Terra ma sembra non trovarsi a proprio agio

Sin dalla sua uscita nel 2013, la serie animata Rick e Morty creata da Dan Harmon e Justin Roiland ha destato scalpore. Nel corso degli anni e nonostante un travagliato processo produttivo, lo show ha guadagnato un successo sbalorditivo rendendola una delle serie animate più seguite di sempre. Rick e Morty è stata una rampa di lancio per Justin Roiland che, dopo il successo della serie principale creata con Dan Harmon, ha deciso di dedicarsi a un progetto tutto suo. Solar Opposites, di cui vi proponiamo la nostra recensione, è la nuova serie animata creata da Roiland e Mike McMahan.

Rilasciata in ritardo in Italia, la prima stagione è approdata nella sezione Star di Disney+ perche, proprio come Rick e Morty, lo stile adottato è tutt’altro che family friendly. Dopo aver apprezzato tanto il gioiellino creato da Roiland ed Harmon, è difficile approcciarsi a Solar Opposites senza fare confronti con la serie madre. Nonostante tante similitudini, e a partire dallo stile d’animazione pressoché identico, questo nuovo show riesce, anche se con fatica, a crearsi una propria identità; la serie propone storie, se possibile, ancora più fuori dalle righe di quanto visto in passato.

Indice

Trama: il pianeta Schlorp era un’utopia perfetta… – Solar Opposites, la recensione

Il pianeta Shlorp era un’utopia perfetta… finché non venne colpito da un asteroide“. Korvo, Terry, Yumyulack e Jesse sono una famiglia di alieni fuggita in seguito all’esplosione del loro pianeta natale. Prima della catastrofe, però, gli shlorpiani hanno diviso gli abitanti in famiglie composte da due adulti e due replicanti (non meglio identificati) inviati su diversi pianeti. Lo scopo di questa manovra, oltre a garantire la sopravvivenza della specie, puntava a ricostruire altrove il pianeta Shlorp. Ogni famiglia, infatti, è accompagnata da una “Pupa”, un bebè alieno da accudire affinché un giorno possa crescere, evolversi, terraformare il pianeta e dare nuova vita alla razza degli Shlorpiani.

Purtroppo per loro, questa famiglia è atterrata sul pianeta Terra, residenza degli umani. Schiantatisi con la navicella su una casa in America, Korvo, Terry e i ragazzi devono imparare ad adattarsi mentre la Pupa si prepara alla sua missione. Dopo un anno di coesistenza con gli umani, Terry e Jesse hanno imparato ad apprezzare la televisione, il cibo spazzatura e le persone; intanto Yamyulack conserva sadicamente umani rimpiccioliti in una teca e Korvo cerca in tutti i modi di fuggire da quel nefasto pianeta che prima o poi verrà distrutto per mano sua.

solar opposites recensione

Solar Opposites. 20th Century Fox Television. Disney Television Studios. Fox Television Animation. Important Science. Justin Roiland’s Solo. Vanity Card Productions.

Un’altra famiglia sbarca in America – Solar Opposites, la recensione

Solar Opposites propone le avventure di una famiglia in America seguendo la struttura di serie come I Simpson o I Griffin, in cui ogni puntata è divisa per storyline, ciascuna per ogni membro della famiglia. Così abbiamo le avventure dei genitori che si svolgono parallelamente a quelle dei ragazzi e della Pupa. La differenza sta appunto nel nucleo familiare composto da alieni. I membri di questa famiglia sono memorabili e per nulla anonimi; ciononostante non abbiano caratteristiche peculiari che li contraddistinguano dagli archetipi di personaggi già visti in altre serie. Korvo si presenta come una versione leggermente diversa di Rick Sanchez: uno scienziato estremamente brillante, cinico e caratterizzato da un odio indistinto per gli esseri umani. Terry è invece l’alieno che nonostante le prodezze tecnologiche sviluppate dalla propria razza, si esalta per programmi televisivi e oggetti futili come le moto d’acqua.

Seppur con le dovute differenze, anche Terry ricorda molto il personaggio di Morty. I ragazzi invece sono i tipici “fratello e sorella” che litigano e hanno caratteri opposti ma speculari a quelli dei genitori (forse per questo si chiamano replicanti?); Yumyulack che rispecchia Korvo e il suo odio per gli umani mentre Jesse che si adatta al pianeta apprezzandone i tratti caratteristici come Terry. La Pupa è invece la Maggie Simpson del gruppo: un bebè privo del dono della parola e considerato innocuo, che invece, mentre gli altri sono impegnati, scorazza da una parte all’altra recando danni e distruzione. Se si volesse semplificare eccessivamente Solar Opposites, si potrebbe dire che la serie è una versione moderna de I Griffin dotata della follia e del genio tipico di Rick e Morty. Nonostante tutte le similitudini con altri prodotti d’animazione, però, i personaggi funzionano.

Crisi d’identità – Solar Opposites, la recensione

Abbiamo parlato di come i personaggi prendano spunto da altri show e riescano comunque a restare impressi nella memoria dello spettatore; ma fin dove si spinge il prendere ispirazione da altri prodotti? Come accennato nell’introduzione di questa recensione, Solar Opposites porta sulle spalle il pesante fardello lasciato da Rick e Morty e l’inevitabile paragone. Tutto ciò però è alimentato anche dalle grandi similitudini che intercorrono tra le due serie. La famiglia di Schlorpiani, diversamente da nonno e il nipote, svolge le proprie avventure sulla terra ma, appunto come Rick e Morty, vive delle avventure. Le puntate sono un susseguirsi di folli invenzioni scientifiche edinstabili paradossi assolutamente divertenti, ma che faticano a costruire un’identità della serie. L’occasione di Solar Opposites era quella di mostrare l’opposto di ciò che avviene in Rick e Morty.

Se da un lato abbiamo gli umani che esplorano lo spazio e le galassie, dall’altro abbiamo gli alieni provenienti dallo spazio che esplorano la Terra. Purtroppo però questa componente non è stata approfondita. L’approccio dei personaggi con gli umani viene rappresentato in modo vago; lo spunto di partenza si trasforma invece in una scusa per inscenare altre follie, che non hanno trovato spazio nello show principale. Ma quindi c’è qualcosa che distingue le due serie? Solar Opposites ha un tono leggermente diverso caratterizzato da maggiore violenza, scurrilità e nonsense. Se Rick e Morty può essere paragonato ai Simpson, Solar Opposites sarebbe I Griffin. Gli alieni sono ancora più sadici di Rick; gli smembramenti hanno maggiore spazio, di conseguenza, rispetto alle paradossali leggi scientifiche.

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Solar Opposites. 20th Century Fox Television. Disney Television Studios. Fox Television Animation. Important Science. Justin Roiland’s Solo. Vanity Card Productions.

Considerazioni finali

La prima stagione di Solar Opposites è soltanto un accenno di quel che potrebbe diventare in futuro. In otto episodi si è deciso di presentare i personaggi e permettere allo spettatore di affezionarvisi, presumibilmente, lasciando spazio all’approfondimento in altre stagioni. Sarebbe stato bello esplorare il mondo utopico Schlorp, vedere le differenze culturali tra la razza aliena e quella umana e approfittarne per criticare la Terra in pieno stile Rick e Morty. Quel che abbiamo avuto è invece una family sitcom derivativa, la cui caratteristica più forte è la sregolatezza e il genio di Justin Roiland. Solar Opposites non è un clone di Rick e Morty e, anche se lo stile di Roiland è ravvisabile (a volte anche troppo), prova a brillare di luce propria.

Nonostante tutto, però, non si può bocciare un prodotto del genere. Pur ispirandosi esplicitamente ad altri show, la serie diverte, convince e lascia una grande curiosità per il futuro. Questa prima stagione ha avuto l’arduo compito di presentare al pubblico lo spin-off di un prodotto estremamente amato ed e è riuscita nell’intento. Solar Opposites ha le potenzialità per diventare qualcosa di grande; perciò non ci resta che aspettare la seconda stagione e decretare il successo o la morte di una serie ancora non pienamente affermata.

Dove vederla in streaming?

Solar Opposites

Voto - 7

7

Lati positivi

  • Sregolatezza e cinismo al massimo livello
  • Personaggi convincenti e memorabili...

Lati negativi

  • ...ma privi di un'identità propria
  • Mancato approfondimento della razza aliena e dei personaggi in generale
  • Eccessive somiglianze e ispirazioni ad altri prodotti che non permettono alla serie di distinguersi

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