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The Walking Dead: recap 8×06 – Spoiler alert!

Anche la sesta puntata dell’ottava stagione di The Walking Dead  è andata in onda. Dopo il quinto episodio che sembrava aver fatto riprendere questa stagione dai picchi e dai cali di ascolto soprattutto in America, questa puntata ha determinato ancora una volta il tracollo della serie. Ci stiamo avvicinando al mid season finale, però la guerra tanto attesa e annunciata dal primo episodio sembra tardare ancora senza capire quando e se ci sarà.

I gruppi sono ancora divisi senza alcun piano d’attacco. I personaggi si muovono da soli in cerca della propria giustizia e vendetta e non paiono aver più una guida. Inoltre il caos delle prime puntate, in cui non si comprende quale obiettivo abbiano i gruppi ed i principali protagonisti, soprattutto i capi, in questa puntata si ripresenta. Nessuno sa dove e cosa fare, ragionano in solitudine compiendo anche atti incoscienti che li mette in serio pericolo.

Ma prima di analizzare a fondo vediamo dove eravamo rimasti.



Dove eravamo rimasti?

Finalmente nella quinta puntata abbiamo rivisto il cattivo della serie: Negan. La sua ricomparsa ha fatto ben sperare i fan della serie che lamentavano la fiacca delle puntate. Infatti vediamo il cattivo messo a nudo grazie all’intervento di padre Gabriel che riesce a farlo apparire umano per qualche secondo. Però il cambiamento dura poco. Infatti una volta usciti dal container Negan torna ad essere Negan. Decide prima di imprigionare e torturare lo sfortunato padre Gabriel e riprendersi il controllo del Santuario, dopo che i suoi uomini stavano per affrontare una sommossa interna.

** Se non avete ancora visto la puntata, fermatevi qua**

Il Re, la vedova e Rick

I capi Rick, Meggie ed Ezekiel sono i protagonisti di questa puntata. Ognuno è da solo e fa i conti con il proprio gruppo, prende decisioni in solitaria senza pensare. Tutto ciò rende la trama confusionaria senza capire il perchè e le motivazioni delle loro azioni.

Il re Ezekiel al contrario è il personaggio più coerente della puntata. Visibilmente a terra dopo l’uccisione di Shiva è incapace di reagire e si lascia confortare da Carol, che prende le redini del Regno e cerca di guidare i compagni ad Alexandria. Carol si rivela decisa e determinata, una vera leader che si dimostra in grado di guidare un gruppo.

Meggie a Hilltop è difronte ad un bivio: far entrare o no i Salvatori portati da Jesus all’interno della comunità. Dopo una breve conversazione con Gregory, decide di farli entrare e di rinchiuderli in un recinto con lo scopo di tenerli sotto controllo. Aaron e Ined si mostrano contrari e lasciano Hilltop decisi di farsi giustizia da soli. Meggie è diplomatica, risoluta in questa ottava serie ma poco ferma e convinta che la guerra contro Negan sia la cosa giusta. Ma staremo a vedere come si comporterà quando la famigerata guerra arriverà.

The Walking Dead recap 8x06

Rick è solo

Rick si torva da solo a vagare per le strade della Georgia, diretto nel covo di Jadis con l’intento di far cambiare idea al gruppo.

The Walking Dead recap 8x06

Ma si ritrova nudo e rinchiuso dentro un container in attesa di non si sa bene chi e che cosa. Rick è il personaggio che forse più si è evoluto durante le stagioni ma nell’ottava si sta dimostrando incapace e poco presente nelle decisioni del gruppo. Lascia i suoi senza una guida, e in questa puntata vediamo Michonne e Rosita cercare di farsi giustizia da sole, tentando di fermare un veicolo diretto al Santuario. Entrambe sono in convalescenza dopo l’assalto dei Salvatori ad Alexandria ed agiscono in modo scontato tanto che più volte rischiano la vita nel tentativo di fermare i nemici. Grazie all’intervento furtivo di Daryl e Tara riescono però a fermare il camion e a salvarsi.

The Walking Dead recap 8x06

Carl come i suoi compagni è perso e abbandonato senza il padre che gli indichi una via da seguire. Infatti esce da Alexandria e nel bosco incontra un ragazzo indiano, che nelle scorse puntate Rick aveva quasi ucciso. Cerca in qualche modo di sopperire al torto del padre decidenso di accoglierlo ad Alexandria. Nel tragitto di ritorno vengono attaccati da un gruppo di vaganti e Carl rimane quasi ucciso nello scontro. Questo è forse il punto più alto di tensione di tutta l’ottava stagione, però la sceneggiatura e le vicende sovrapposte degli altri personaggi l’hanno reso quasi invisibile.



L’assenza di Negan

Negan è il personaggio più riuscito dell’intera serie. Imprevedibile, irrazionale e impulsivo che non ragiona su quello che fa e agisce secondo ciò che gli dice Lucille. Le puntate senza Negan sono piatte e fiacche, in quanto tutti i personaggi dicono e si preparano ad ucciderlo ma in realtà nessuno poi lo fa. Negan è la vera apocalisse zombie, è un vagante nel modo di agire e più lo si combatte più si rinforza. Negan ha raggiunto il suo intento di dividere i gruppi dall’interno, provocando diverse sensazioni in ognuno di loro che li porta ad agire da soli e disuniti.

La serie continua imperterrita delle critiche dei fan e dei cali di ascolto, e fa rimanere con molti dubbi tutti gli spettatori. Il sogno di Rick della prima puntata cosa significa? La guerra contro Negan quando inizierà? I gruppi torneranno ad essere uniti? Non ci resta che proseguire nel vedere la serie.

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