Cut! Zombi contro zombi: recensione del film di Michel Hazanavicious

Il regista premio Oscar Michel Hazanavicius si cimenta con la commedia horror zombie - Roma FF17

Dopo averci fatto respirare i magnifici bianchi e neri del film muto The Artist e averci raccontato della Nouvelle Vague con Il Mio Godard il regista premio Oscar Michel Hazanavicius si butta sugli zombie. Tutto quello che pensiamo del nuovo film del regista francese lo troverete nella nostra recensione di Cut! Zombi contro zombi (qui il trailer) visto in anteprima alla 17esima edizione della Festa del Cinema di Roma. Partiamo con il dire che come si intuisce dal titolo parliamo di zombie in una commedia-horror ben più pretenziosa di quello che sembra. Il film è un riadattamento francese della pellicola giapponese Zombie contro zombie del 2018, diretta da Shin’ichirō Ueda.

Tante le somiglianze con alcuni film moderni, come ad esempio i due Zombieland di Ruben Fleischer o il discusso I morti non muoiono di Jim Jaramusch (con Adam Driver e Bill Murray). Ma veniamo a Cut! di Hazanavicius che tra i suoi virtuosismi annovera così anche la commedia-horror, ed ancora una volta il metacinema. Nel cast Bérénice Bejo, musa e moglie del regista francese, Romain Duris e Matilda Lutz tra i protagonisti. Una storia nella storia, un film nel film dove una troupe deve girare uno Z movie a bassissimo budget con zombie e sangue un po’ ovunque: un prodotto commerciale per una nuova piattaforma di streaming finanziata da produttori giapponesi. Se siete curiosi di conoscere la nostra opinione proseguite con la lettura della nostra recensione di Cut! Zombi contro zombi di Michel Hazanavicious.

cut zombi contro zombi recensione

Cut! Zombi contro zombi. SK Global Entertainment, Bluelight, Getaway Films, La Classe américaine, France 2 Cinéma, GAGA Corporation

Indice:

La trama – Cut Zombi contro zombi recensione

Ci troviamo in un hotel abbandonato, dove una troupe deve girare in un unico piano sequenza un film sugli zombie. Parliamo di una produzione low budget che punta tutto su un’azione splatteriforme. Rémi (Romain Duris) è un regista frustrato e pretenzioso. Non è assolutamente soddisfatto di come recitino sul set i suoi due protagonisti. Manca la tensione, la vera interpretazione, la passione e tutte quelle cose che fanno girare la testa ai cineasti. Durante l’ennesima pausa delle riprese dell’ultima scena del film, ciak ripetuto per più di 30 volte, qualcosa di strano turba il set cinematografico.

Gli zombie sono reali. Hanno invaso la scena ed assalito ad uno ad uno l’intera troupe. Imperterrito il regista continua però a filmare tutto. Ora ha il realismo che cercava, la paura e le lacrime vere, il sangue e la violenza reali. Il suo film può dirsi compiuto. Mentre riprende le scene confessa di essere stato proprio lui a far resuscitare gli zombie con un rito in un luogo maledetto. Ma mentre la storia volge al termine capiamo (noi pubblico) che il vero film deve ancora iniziare. I titoli di coda sono solo l’inizio di Cut Zombi contro zombi di Michel Hazanavicius. 

Questione di linee temporali – Cut Zombi contro zombi recensione

Sicuramente una delle cose che caratterizza Cut Zombi contro zombi di Hazanavicius è la time-line. L’utilizzo dei flashback e delle diverse linee temporali danno senso e dinamicità a tutta l’opera. Nei primi minuti di girato, oltre al frenetico piano sequenza ripreso tutto con telecamera a spalla, notiamo qua e là che qualcosa non torna. Piccoli particolari, stranezze, apparentemente senza senso. Ad esempio, perché i protagonisti pur essendo francesi hanno nomi giapponesi? Perché ogni tanto l’inquadratura si ferma o peggio ancora trema e cade? Cosa ci fa l’uomo della troupe seduto sul set mentre ci sono le riprese in corso? Tante domande che grazie ad una time-line capovolta troveranno pian piano risposta. La genialità ed essenzialmente il divertimento del film stanno tutte in questa “piccola prodezza” ed espediente narrativo.

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Cut! Zombi contro zombi. SK Global Entertainment, Bluelight, Getaway Films, La Classe américaine, France 2 Cinéma, GAGA Corporation

Onestamente l’inizio mi aveva non poco turbato. Un piano sequenza lunghissimo quasi a voler far impallidire il migliore degli Orson Welles ma in realtà stucchevole e privo di senso. Una fotografia con la grana a secchi come a dire “usiamo la pellicola, è un film di nicchia”, per poi vedere i colori saturi e sparati sullo schermo. L’eccessiva oscillazione della camera a spalla con movimenti finalizzati al nulla più assoluto. Ma soprattutto una comicità demenziale e da brividi che mi ha fatto tornare alla mente I morti non muoiono di Jim Jaramusch, pellicola che ho profondamente detestato. Definitivamente qualcosa non tornava sapendo che il nome era quello di Hazanavicius. Ed infatti bisognava solo andare avanti con la storia…

Lo Zombieland francese? – Cut Zombi contro zombi recensione

Ma come sarebbe, vi siete seduti con l’idea di vedervi la versione di Zombieland di Hazanavicius e vi ritrovate questa cosa senza senso? Che il Covid abbia fritto la vena artistica di un così eccelso regista? Per fortuna andando poi avanti con il minutaggio l’essenza del film matura su grande schermo. La vera storia inizia quando meno ve lo aspettate e tutto sembra già concluso ma non vi diremo oltre per non rovinarvi la sorpresa. Ma c’è dell’altro. Cut Zombi contro zombi funziona a meraviglia. Di horror c’è solo il pretesto, prevale lo spirito della commedia e la voglia del cinema di raccontare il cinema.

cut zombi contro zombi recensione

Cut! Zombi contro zombi. SK Global Entertainment, Bluelight, Getaway Films, La Classe américaine, France 2 Cinéma, GAGA Corporation

Il film è un crescendo di divertimento e risate, una storia dove più andiamo avanti e più troviamo risposte fino ad avere la visione completa del tutto. I personaggi sono al limite del surreale, i ruoli si ribaltano completamente dentro e fuori la scena quasi a voler sottolineare che grande finzione sia il cinema. Vediamo un qualcosa a cui diamo un’interpretazione per poi scoprire che dietro c’era tutt’altra verità. Vedere Cut Zombi contro zombi è come ricomporre lentamente un intricato puzzle dove i pezzi inizialmente non combaciano tra di loro. Ma sequenza dopo sequenza il divertimento aumenta e si arriva alla visione del tutto. C’è da dire, però, decisamente troppo simile per l’idea all’originale del 2018.

Risate e non solo – Cut Zombi contro zombi recensione

Cut! Zombi contro zombi è un film che tra una risata e l’altra attacca un settore dell’industria cinematografica moderna. L’importante è produrre qualcosa di rapido, economico e soprattutto vendibile. Ben vengano la mediocrità e le lacrime finte perché al pubblico vanno bene. Con questa critica neanche così velata viviamo appieno il dietro le quinte di uno Z movie ma anche gli animi degli attori, del regista e dei produttori, le loro paure e i loro desideri. In tal senso possiamo dire senza tanti giri di parole che Cut! di Hazanavicius è un po’ la versione zombie del nostro amato Boris.

Cut! tesse una critica alle produzioni commerciali, alle piattaforme streaming e perfino ai gusti del pubblico. Economico, rapido e mediocre, questo essenzialmente il motto del regista nel film che dopo spot commerciali approfitta di questa occasione datagli per dirigere finalmente un lungometraggio. Esilaranti anche i dissapori culturali franco-nipponici nonché la geniale vena autoreferenziale dello stesso film che anche nella storia raccontata (così come nella realtà) è il remake di una pellicola giapponese.

Le nostre conclusioni – Cut Zombi contro zombi recensione

Cut! Zombi contro zombi di Michel Hazanavicius è la versione francese dell’originale nipponico Zombie contro zombie del 2018. Una commedia-horror divertente e più ambiziosa di quello che sembra. Se credete di andare a vedere la versione Zombieland di Hazanavicius siete dunque fuori strada. Cut! è sicuramente da recuperare, non solo per la firma di Hazanavicius ma anche perché è un qualcosa di maledettamente divertente. Tra una risata e l’altra, virtuosi tecnicismi e metacinema il film muove la sua critica alla commercialità di certi prodotti ed alla loro vendibilità. Al termine della nostra recensione di Cut Zombi contro zombi di Hazanavicius non possiamo che raccomandarvene la visione, consigliandovi però di recuperare anche l’originale.

cut zombi contro zombi recensione

Cut! Zombi contro zombi. SK Global Entertainment, Bluelight, Getaway Films, La Classe américaine, France 2 Cinéma, GAGA Corporation

 

 

 

Cut! Zombi contro zombi

Voto - 7.5

7.5

Lati positivi

  • Divertimento assicurato
  • Time-line geniale

Lati negativi

  • Molto simile all'originale

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