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Caro Diario: Nanni Moretti torna in vespa a 27 anni dal film

Nanni Moretti torna sulla Vespa dopo quasi trent'anni per le strade deserte di Roma

A distanza di quasi trent’anni dall’uscita al cinema di Caro Diario, il regista Nanni Moretti è tornato in sella alla Vespa ed ha condiviso un video sui social che lo ritrae tra le strade deserte di Roma a Ferragosto 2020.  Non cambia molto per Nanni Moretti, da sempre amante delle due ruote e della sua “Vespa”, che nel frattempo è cambiata, così come le location rispetto al film “Caro Diario” girato nel 1993. All’epoca il giro era tra Garbatella, Spinaceto e Ostia, stavolta nel quartiere Prati.

Diviso in tre episodi, Caro Diario iniziava proprio con Nanni Moretti che girava tra le strade desolate di Roma seduto sulla Vespa. In quell’occasione, il piano sequenza toccava diversi quartieri della città, come quello centrale di Garbatella e quelli più vicini al litorale laziale di Spinaceto e di Ostia. Nella calda stagione del 2020, Moretti ha invece scelto di replicare la scena nel rione Prati, quartiere nel cuore di Roma. Come per il lungometraggio anche per il post Instagram sceglie “I’m Your Man” di Leonard Cohen.

Tre piani: il prossimo film di Nanni Moretti

Intanto il regista italiano, vincitore di nove David di Donatello ed undici Nastri d’argento, sta da qualche mese lavorando sul suo nuovo lavoro. Il titolo è Tre piani ed è tratto dall’omonimo romanzo di Eshkol Nevo. In questo nuovo progetto da regista e coprotagonista lo vedremo interpretare il ruolo di un severo giudice. Il cineasta ha stabilito il suo set nella capitale (le riprese iniziate a marzo dureranno 16 settimane). La storia, prodotta da Sacher Film e Fandango con Rai Cinema e Le Pacte, è costruita sulle vicende di alcune famiglie in un condominio romano. Nel cast troviamo Riccardo Scamarcio, Adriano Giannini e Alba Rohrwacher.

La storia corale, prodotta da Sacher Film e Fandango con Rai Cinema e Le Pacte, in uscita nel 2020, e’ costruita sull’intrecciarsi delle vicende di alcune famiglie in un elegante condominio romano (nel libro era Tel Aviv). Ognuna delle famiglie protagoniste riflette una delle tre diverse istanze freudiane (Ad esempio IoSuper-io,…) della personalità. Scamarcio interpreta “un uomo passionale, travolto dal sospetto che qualcosa di terribile sia accaduto alla sua bambina”. Alba Rohrwacher, che Moretti su Elle ha definito “una fuoriclasse”, interpreta Monica, una donna con un marito assente (Adriano Giannini) e una bambina appena nata, convinta che un corvo la spii quotidianamente.

 

 

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