La Casa: Il regista del nuovo spin-off promette “qualcosa di pazzesco”

Sébastien Vaniček anticipa cosa c'è in serbo per il suo spin-off de La Casa

Gli appassionati de La Casa hanno assistito ad un remake del film originale nel 2013 grazie al regista Fede Álvarez. Lo scorso anno, è stato presentato lo spin-off La Casa: Il Risveglio del Male del regista Lee Cronin, con l’annuncio che Sébastien Vaniček sta attualmente sviluppando il prossimo capitolo del franchise. Con cinque film del franchise, tre stagioni della serie TV Ash vs. Evil Dead e numerosi fumetti e videogiochi, ci sono molte direzioni che potrebbero essere esplorate in un nuovo film.

Le dichiarazione di Sébastien Vaniček in merito al prossimo spin-off de La Casa

La casa

Vaniček ha confermato di essere nelle prime fasi della scrittura della storia per il suo spin-off e ha discusso del suo approccio al progetto. “La prima cosa che [Sam Raimi e il suo team] mi hanno chiesto è stata: ‘Quale sarebbe il tuo La Casa?’ Con un particolare accento sulla parola ‘tuo’, quindi ho sentito di avere una certa libertà artistica”, ha spiegato a ComicBook.com. “Penso di aver capito l’essenza del franchise e ho pensato, ‘Va bene, se questo è La Casa, allora sarà così.’ Voglio esplorare tutti gli aspetti”.

Ha proseguito descrivendo il suo rispetto per il lavoro di Sam Raimi e Fede Álvarez, affermando: “Adoro ciò che ha fatto Sam Raimi. […] Mi piace anche l’approccio di Fede Álvarez, ha creato qualcosa di realistico e che ti colpisce, un film cattivo che commuove”.

Parlando del lavoro di Raimi sul film originale, Vaniček ha sottolineato l’abilità del regista nel creare un film straordinario nonostante un budget limitato e poca esperienza: “Rispetto molto il modo in cui Sam ha trattato l’amicizia, l’amore, la famiglia nel film originale. È importante per me mantenere la fedeltà a tali temi nella sceneggiatura che sto scrivendo, ha detto.Ho bisogno di personaggi solidi e di un messaggio forte. Voglio un film intelligente. Quando avrò questo, allora potrò inserire elementi folli come i Deadites. Ma per fare un film forte, ho bisogno di una base solida, e penso che il fulcro sia proprio nel lavoro di Raimi. Sto cercando di trarre il meglio da ogni fonte”.

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