Oscar 2024, il meglio e il peggio della cerimonia di premiazione: i momenti più memorabili

Il meglio e il peggio della cerimonia di premiazione degli Oscar 2024

È calato il sipario sulla notte degli Oscar 2024, che chiude la stagione dei premi in un anno non facile per l’industria cinematografica. La 96ª edizione degli Academy Awards chiude un 2023 segnato da uscite di grandissimo successo (Barbie, Oppenheimer, Povere creature!) ma anche dagli scioperi di attori e sceneggiatori che hanno messo per lungo tempo uno stop alle produzioni fino alla risoluzione delle agitazioni. Ed è stata una cerimonia ricca di momenti memorabili quella degli Oscar 2024, nel bene e nel male, tra la Kenergy di Ryan Gosling, qualche battuta non proprio riuscitissima del padrone di casa Jimmy Kimmel, un In memoriam che ha fatto discutere e l’apparizione della vera star della stagione dei premi, il cane Messi di Anatomia di una caduta. Ecco il meglio e il peggio della cerimonia di premiazione degli Oscar 2024.

I momenti migliori della cerimonia degli Oscar 2024: la Kenergy di Ryan Gosling, il cane Messi e la reunion dei Gemelli

oscar 2024

Tra i momenti migliori della cerimonia di premiazione degli Oscar 2024 c’è stata l’esibizione di Ryan Gosling con la sua I’m Just Ken, vero showstopper della serata. Gosling, completo rosa scintillante e occhiali da sole, inizia la sua esibizione seduto dietro Margot Robbie in platea prima di salire sul palco insieme agli altri Ken del film. Bonus ulteriore: l’apparizione speciale di Slash durante la performance. E se Ryan Gosling e la sua Kenergy pazzesca hanno rubato la scena, altrettanto ha fatto la mascotte degli Oscar 2024 nonché beniamino della stagione dei premi: il cane Messi, star a quattro zampe di Anatomia di una caduta. Sembrava che Messi non avrebbe partecipato alla cerimonia di premiazione e invece, nei primissimi momenti della serata, è stato inquadrato seduto in platea, adorabile e impeccabile col suo farfallino. E che dire della reunion dei Gemelli Arnold Schwarzenegger e Danny DeVito? A più di trent’anni dal film di Ivan Reitman, Schwarzenegger e DeVito si sono riuniti sul palco del Dolby Theatre per annunciare due premi. Irresistibile la gag dedicata a Batman che potete vedere qui.

Non sono mancati nemmeno i momenti commoventi, a cominciare dal discorso di accettazione di Da’Vine Joy Randolph, vincitrice come Miglior attrice non protagonista, che ha ringraziato tutti coloro che l’hanno vista e supportata nel suo cammino quando si sentiva invisibile. Un momento toccante dopo la bella presentazione del premio da parte di Jamie Lee Curtis, Mary Steenburgen, Lupita Nyong’o, Rita Moreno e Regina King che sono salite sul palco tributando un omaggio carico di sorellanza alle colleghe candidate nella categoria che le ha incoronate vincitrici. Di tutt’altro tenore, ma non meno memorabile, il nudo quasi integrale di John Cena, che ha presentato il premio per i Migliori costumi coperto solo dalla busta, in una sorta di “tributo” a Robert Opel che nel 1974 si mise a correre completamente nudo durante la 46ª edizione dei premi Oscar. E merita un posto nei momenti migliori anche l’impagabile presentazione di Al Pacino del premio al Miglior film. Anticlimatica, goffa e comicamente fuori luogo: nel momento cruciale della cerimonia Pacino accelera e chiude in fretta e furia annunciando la vittoria di Oppenheimer.

I momenti peggiori della serata

Piuttosto sgradevole la battuta di Jimmy Kimmel sul passato di dipendenze di Robert Downey Jr. nel monologo di apertura della cerimonia di premiazione degli Oscar 2024. Una caduta di stile che non è piaciuta sui social e che RDJ, che si aggiudicato il premio come Miglior attore non protagonista per Oppenheimer, ha mandato giù con una certa classe ma senza un briciolo di divertimento. E a far discutere c’è anche l’In Memoriam, il momento in cui l’Academy rende omaggio ai professionisti dell’industria cinematografica scomparsi. Se da un lato l’esibizione di Andrea Bocelli e suo figlio sulle note di Con te partirò è stata emozionante, ha in qualche modo spostato l’attenzione del vero scopo dell’In Memoriam, ovvero il tributo stesso, passato quasi in secondo piano rispetto all’esibizione.

Nuovamente legato a Jimmy Kimmel un altro momento non proprio felicissimo e un’altra battuta poco apprezzata, questa volta su Emma Stone e Povere creature! In queste ore, sui social, sono tanti gli spettatori che stanno cercando di decifrare il labiale di Stone a commento della battuta di Kimmel sulle scene di sesso nel film di Yorgos Lanthimos. Dopo un montaggio dedicato al film, che ha vinto quattro premi Oscar, Kimmel ha commentato: «Queste sono le uniche parti di Povere creature! che ci è permesso mostrare in tv». Emma Stone non apprezza particolarmente il riferimento al livello di nudità e scene sessualmente esplicite nel film, si volta verso il marito e commenta qualcosa che, a diversi spettatori, è sembrata l’espressione “prick”, ovvero “s*****o”. Trovate qui tutti i vincitori della 96ª edizione degli Academy Awards.

 

 

 

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