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The Underground Railroad: concluse le riprese della serie di Barry Jenkins

Le riprese erano state interrotte lo scorso aprile

A causa dell’emergenza sanitaria, le riprese della serie tv diretta da Barry Jenkins The Underground Railroad erano state interrotte a soli tre giorni dalla fine dei lavori. Questo succedeva ad aprile scorso, mentre ora lo stesso Jenkins ha comunicato che le riprese della serie con al centro la tematica dello schiavismo si sono concluse. Barry Jenkins ha celebrato il momento tramite un post piuttosto entusiasta e sollevato su Twitter. Tutti gli undici episodi della serie tv saranno diretti dallo stesso Jenkins; nel cast, Chase W. Dillon, Joel Edgerton, Amber Gray, Thuso Mbedu ed Aaron Pierre. Al momento non si sa ancora quando la nuova fatica del regista premio Oscar arriverà su Amazon Prime Video.

Barry Jenkins comunica la fine delle riprese di The Underground Railroad

Dopo 116 giorni di lavori Barry Jenkins ha potuto concludere quella che lui stesso ha definito come una vera e propria impresa; per la precisione, l’impresa più faticosa della sua intera carriera. Ad aprile, il regista aveva rilasciato un’intervista ad IndieWire in cui spiegava le fatiche e le sfide vissute giornalmente sul set della serie tv.

Si tratta della cosa più faticosa che abbia mai fatto, non tanto perché sia dura a livello fisico, quanto piuttosto a livello emotivo e psicologico. Non mi è mai capitato prima di piangere su un mio set; ma questa volta quasi ogni due settimane succedeva che qualcuno venisse da me a chiedermi se andava tutto bene. Sentivo il bisogno di allontanarmi per 10 o 15 minuti per riprendermi. Il nostro consulente un giorno è arrivato a consigliarmi di prendermi un giorno libero; mi ha detto che altrimenti non mi avrebbe permesso di continuare a lavorare.

The Underground Railroad di Barry Jenkins trae ispirazione dall’omonimo romanzo di Colson Whitehead e si svolge in una linea temporale alternativa. La rete di abolizionisti Underground Railroad ha dato vita a un insieme di rifugi sicuri e luoghi dove accogliere e proteggere chi fugge dalla schiavitù. Protagonisti della storia sono due schiavi che fuggono da una piantagione situata in Georgia appoggiandosi appunto a questa rete.

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