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Baby Driver – Il genio della fuga, la recensione in anteprima al Cinè 2017 di Riccione

Baby Driver - Il genio della fuga

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Il nuovo film di Edward Wright, Baby Driver – Il genio della fuga, è un mix sfrenato di azione e intrattenimento, con un cast stellare e una colonna sonora memorabile

Al PalaCongressi  di Riccione si sono chiuse da poco più di una settimana le giornate di cinema del festival  Cinè 2017, che ha portato con sè tante anteprime dal mondo cinematografico, tante convention e workshop. Noi di Filmpost abbiamo avuto l’opportunità di assistere alla anteprima del nuovo film di Edward Wright, autore di film come Scott Pillgrim e La Trilogia del Cornetto, Baby Driver- Il genio della fuga, con a capo un cast stellare: Ansel Elgort, Kevin Spacey, Lily James, Jon Bernthal, Eiza González, Jon Hamm e Jamie Foxx.

Protagonista è proprio Elgort, già conosciuto nella trilogia di Divergent e La citta di carta, che interpreta un giovane pilota di nome Baby. Sale in macchina, riceve la destinazione, indossa le cuffie e sfreccia sull’asfalto fino alla meta. E’ così che con il suo dono entrerà a far parte del mondo della criminalità, dovendo fare da pilota ad un potente gangster(Kevin Spacey) per saldare un vecchio debito. Baby parla molto poco, ascolta molta musica , registra molte voci per poi campionarle e farne delle canzoni nel suo appartamento che divide con un sordomuto. Sarà Deborah, una cameriera che Baby incontra, a fargli cambiare idea e smettere per sempre di essere coinvolto nel mondo della criminalità.

Il film si apre subito con quello che è il manifesto del film. Baby è in macchina, indossa le cuffie, ascolta una canzone rock e sfreccia per le strade di Atlanta. Un mix di adrenalina, suspance, eccitamento e paura viene trasmesso allo spettatore che già dopo 5 minuti viene catturato dal ritmo frenetico e pazzo della pellicola. Quello che aiuta un film che poteva essere solo un buon film d’azione è sicuramente la sapiente mente di Edward Wright che, con una sceneggiatura portante ed un  montaggio dinamico ed esagitato, riesce a non stancarti mai, intrattenerti e  farti ridere senza il bisogno di mettere in scena dieci esplosioni riprese da cinque punti diversi, come siamo abituati a vedere ora i film d’intrattenimento. Ruolo cruciale lo gioca la colonna sonora: un endovena di rock band del calibro dei  Queen, Beach Boys, T-Rex, Simon e GarfunkelQ ( e Flea, bassista dei Red Hot Chili Peppers, come comparsa). Tutto ciò accompagnato da interpretazioni magistrali: su tutti spicca John Hamm con un cattivo cazzutissimo e spietato.

Poca cgi e molte idee accompagnano quello che sembra essere un grande film di genere che cerca di alternare azione e intrattenimento a storie d’amore e commedia. Il film vive di tutto quel panorama di film d’azione degli anni 80-90, con citazioni sia  a cult come Taxi Driver, sia a pellicole più contemporanee come Drive di Nicolas Refn. A proposito, per gli amanti del citazionismo, durante la visione del film ci imbatteremo in scene prese da Lilo e Stich o  Fight Club, mentre un annoiato Baby cerca in tv qualcosa da guardare.

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