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Birds of Prey: recensione del film su Harley Quinn con Margot Robbie

Harley Quinn ritorna sul grande schermo con Birds of Prey, ultimo film targato DC

Birds of Prey sarà il film protagonista di questa nuova recensione. Ormai non ci sono più dubbi a riguardo: l’Harley Quinn di Margot Robbie ha avuto un impatto clamoroso sulla cultura pop moderna. Dal merchandising ai costumi di Halloween, la reginetta del male è diventata nel giro di pochi anni un’icona a tutti gli effetti. Parte del merito va al suo inconfondibile look eccentrico, curato da Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini, premiati entrambi con l’Oscar al miglior trucco.

Se nel 2017 Suicide Squad la introduceva al grande pubblico, con Birds of Prey la donna del Joker prende tutta la scena per sé. Inseguimenti e lotte si susseguono a ritmi concitati, lasciando poco spazio alla noia. C’è non poco entusiasmo attorno a questa pellicola, che diventa così l’ottavo cinecomic del DC Extended Universe. Qui il nostro punto di vista in questa recensione di Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn.

Indice

La Regina di Gotham – Birds of Prey, la recensione

Dopo quanto accaduto in Suicide Squad, Batman sparisce dalla circolazione, lasciando Gotham City in mano alla criminalità. Harley Quinn si separa dal Joker e si unisce dunque al gruppo chiamato “Birds of Prey”, composto da Cacciatrice, Black Canary e Renee Montoya. Obiettivo comune sarà quello di salvare la giovane Cassandra Cain, la quale si è messa nei guai impossessandosi di un diamante di proprietà dello spietato boss della malavita Black Mask.

Margot Robbie torna a vestire i panni di Harley, qui in una versione più emancipata ed indipendente. Dopo il boom nel 2016, molti fan avevano richiesto a gran voce uno spin-off dedicato interamente a lei, com’era inevitabile che accadesse. Ecco che quindi la DC porta al cinema Birds of Prey, un viaggio nell’universo stravagante della giovane supercattiva. La storia, pur non essendo nulla di così originale, funziona e si lascia seguire. C’è un’ottima gestione del racconto, l’azione non-stop segue ritmi frenetici, quasi a voler rispecchiare la personalità di Harley Quinn stessa.  Disseminati qua e là lungo la pellicola, tra l’altro, troviamo vari riferimenti ed easter egg legati proprio a Suicide Squad.

Nonostante il film sia quindi molto godibile nel suo complesso, ci sono dei però. Il minutaggio ridotto penalizza la possibilità di approfondire vari aspetti della trama che, al contrario, risultano trattati in modo un po’ precipitoso. Fatta eccezione per Huntress e la protagonista, il resto del team non gode di molte attenzioni, con background delle loro vite poco presi in considerazione. Nonostante ciò, azione e tensione si amalgamano bene, sicuramente meglio di come si era provato a fare in Suicide Squad. Il risultato è un’avventura visivamente sgargiante che con ogni probabilità non deluderà i fan del cinecomic.birds of prey recensione harley quinn margot robbie

Sangue e Glitter – Birds of Prey, la recensione

La pellicola ha un suo carattere ben distinto, è innegabile. Cathy Yan (qui al suo secondo lungometraggio da regista) conferisce una fluidità allo scorrere degli eventi che si addice perfettamente ai toni della storia. Troviamo combattimenti esagerati, introduzione di personaggi secondari in pieno stile fumettistico e un montaggio dinamico quasi alla Edgar Wright. Questo alimenta certamente il clima eccentrico di una narrazione che mette sotto l’occhio di bue una figura anti-eroica come Harley Quinn, stravaganza allo stato puro. Il carattere della villain dai ciuffi multicolore si palesa perfino al livello visivo, grazie ad un ottimo lavoro del DOP Matthew Libatique (Il cigno nero, Madre!, A Star Is Born). Birds of Prey è vivace, ricco di colori vividi e luccichii onnipresenti.

Persino nelle scene action si è riuscito ad inserire montagne di glitter e brillantini, quasi a voler degradare la violenza ad un qualcosa di “clownesco”. Margot Robbie in questa nuova opera DC appare chiaramente meglio immersa nella parte. Viene evidenziata la natura folle della ex-Lady Joker, che in piena crisi sentimentale appare a tratti spaesata e persino ingenua. Fa piacere inoltre notare come l’attrice non sia stata sessualizzata in modo eccessivo, come accadde invece in Suicide Squad. Qui ad essere il fulcro dell’attenzione è appunto il villain, e non il corpo dell’attrice, che guarda caso regala un’interpretazione energica e di tutto rispetto. Da sottolineare inoltre l’ottima prova di Ewan McGregor, nei panni di Maschera Nera, capace di risultare un cattivo credibile e all’altezza della folle reginetta di Gotham.birds of prey recensione harley quinn margot robbie

Considerazioni finali

Siamo quindi volti al termine di questa nostra recensione. Come già detto, Birds of Prey è la consacrazione di Harley Quinn come immagine iconica nel panorama culturale pop moderno. Slegata finalmente dalla figura del Joker di Jared Leto (totalmente fallimentare, così come il film da cui è tratto), la reginetta del male si consolida come entità assestante. Il tutto avviene in questo film frizzante dai toni grotteschi, seppur non esente da imperfezioni.

Il minutaggio, così come alcune scelte di scrittura, incidono sulla trama con personaggi introdotti in modo avventato e passaggi poco approfonditi. Nonostante ciò, il risultato che la DC porta sul grande schermo è di assoluto intrattenimento. La componente fumettistica è notevolmente presente, sia in svariate scelte estetiche che nella componente narrativa. Ci sentiamo quindi di promuovere questa nuova avventura divertente e piena di colori, immersa in una Gotham che dimentica in fretta Batman per far spazio alla sua nuova regina.birds of prey recensione harley quinn margot robbie

Birds of Prey

Voto - 6.5

6.5

Lati positivi

  • Visivamente colorato ed appariscente
  • Divertente e dai ritmi elevati
  • Buone interpretazioni da parte di Margot Robbie ed Ewan McGregor

Lati negativi

  • Trama non molto originale
  • Svariati personaggi poco approfonditi

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