Buen Camino: la recensione del nuovo film di Checco Zalone

Al cinema il nuovo film di Checco Zalone che torna a collaborare con Gennaro Nunziante a quasi 10 anni da Quo vado?. La nostra recensione di Buen Camino

Checco Zalone, al secolo Luca Medici, torna al cinema con Buen Camino dopo una lunga pausa, durata quasi dieci anni, dalla collaborazione con Gennaro Nunziante, di nuovo alla regia dell’ultima fatica del comico barese. È infatti da Quo vado? (2016) che Medici non lavora con Nunziante, qui anche co-autore di soggetto e sceneggiatura, mentre l’ultima volta al cinema risale al 2020 con Tolo Tolo, di cui trovate qui la nostra recensione, che ne ha segnato l’esordio alla regia. Consapevole senza ipocrisie dell’importanza degli incassi e altrettanto conscio della presa che la sua formula ha sul pubblico italiano, Zalone confeziona un’altra commedia destinata al successo e alla gratificazione al botteghino, specie nel periodo festivo.

Checco è il ricchissimo figlio di un facoltoso produttore di divani. Non ha mai lavorato un giorno in vita sua e passa le giornate tra ville lussuose, vacanze in yacht e la sua fidanzata, una splendida modella messicana. Zero preoccupazioni e un patrimonio da godere, fin quando sua figlia Cristal scompare senza lasciare traccia. Checco deve quindi mollare il lusso e precipitarsi a Roma per cercare la ragazza insieme alla ex moglie e al suo nuovo compagno. Peccato che Checco, di Cristal – chiamata così in onore del costosissimo champagne francese – non sappia nulla. Quando scopre che la figlia ha deciso di intraprendere il Cammino di Santiago, Checco decide di mettersi in viaggio con lei: un’impresa ardua, ma in grado di cambiare la vita di entrambi.B C pant 01531 scaled

Indice:

Un Checco Zalone più family friendly – Buen Camino, la recensione

Quello di Buen Camino non è il Checco Zalone più brillante e, a differenza degli altri film in coppia con Nunziante, quest’ultimo è meno incisivo, meno cattivo. Cambia anche la maschera Zalone, che qui non è l’uomo comune cretino e ignorante parte di una massa in cui è facile identificare una persona “normale”. Qui Checco è parte di una élite, un privilegiato, un paperone, ed è più comodo, nonché meno efficace, rivolgere la vis dissacratoria verso qualcuno che è così lontano dalla maggior parte di noi. Anche l’arco di redenzione, sempre presente nelle commedie di Zalone, cambia e si fa più buonista, più family friendly e decisamente in linea con il periodo di uscita del film.

La metafora del Cammino di Santiago è evidente e, oltre a raccontare il viaggio fisico e simbolico del nostro protagonista, si fa chiave di lettura di un bisogno contemporaneo, quello di riscoprire se stessi, mettere da parte il superfluo e ritrovare una dimensione perduta. Ed è chiaro l’intento di Medici e Nunziante di affrontare con maggior attenzione temi diversi e più profondi, come il confronto con la genitorialità, per altro già affrontato in Sole a catinelle

Buen Camino è un film che diverte e intrattiene ma meno graffiante dei precedenti lavori della coppia Medici – Nunziante

Abbiamo detto di come Buen Camino sia meno scorretto e graffiante dei precedenti lavori della coppia Medici – Nunziante, ma il risultato è comunque quello di un film divertente, in cui gag e battute si susseguono in maniera piacevole, garantendo tutto l’intrattenimento che farà di questo l’ennesimo successo di Zalone. Destinate a far discutere sono un paio di battute – la prima su Gaza, la seconda sulle camere a gas -, che lasciano il tempo che trovano, sono molto più innocue di quello che sembrano e sono più che altro un tentativo di affermare la volontà di poter dire quello che si vuole in un’epoca in cui, come recita lo stanco adagio, “non si può più dire nulla”.

Battute che raccontano poco di più del personaggio Checco e che non sono incisive, solo ammantate di quel black humor che, se usato come si deve, ha un impatto enorme, che va ben oltre il semplice intento scioccante fine a se stesso. Buen Camino, di cui trovate qui il trailer, si muove insomma su quella linea in cui le soluzioni comode e sicure per un pubblico rodato in cerca di una risata facile senza troppi sensi di colpa sono la linea guida principale. Una linea vincente, che sta già portando il film di Zalone verso quei risultati al botteghino che tutti si sarebbero aspettati ma che, purtroppo, non è abbastanza. buen camino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Buen Camino

Voto - 6.5

6.5

Lati positivi

  • Buen Camino è un film che diverte e intrattiene
  • Ritmo e durata

Lati negativi

  • L'ultimo film di Zalone è un film troppo poco graffiante e incisivo

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