Eraserhead di David Lynch di nuovo al cinema!

IL SUONO

Il suono sin da questa prima opera del regista, ricopre un ruolo di primaria importanza. Oltre ad arricchire le immagini con un ritmo che altrimenti non avrebbero, è diretto responsabile e custode della narrazione. Come un narratore extradiegetico, che “tutto sa e tutto vede” ancora prima dei personaggi, il suono in Eraserhead anticipa quello che poi diranno le immagini. Pensieri, stati d’animo, frustrazioni in questo modo prendono vita pur rimanendo invisibili.

Degno di nota è l’utilizzo del rumore del vento e del pianto del bambino. Siamo nella sequenza nella stanza di Henry, durante la notte passata con la promessa sposa, Mary X. I variabili livelli di volume permettono di visualizzare prima la vicenda dal punto di vista (pov) della ragazza e successivamente dal pov di Henry.

Nel primo caso la ragazza, evidentemente infastidita dal pianto del bambino, lo avverte con un volume più alto e intenso, come se fosse un suono isolato dal resto . Nel secondo caso, quando Henry resta da solo con il figlio, il pianto impercettibile all’inizio, aumenta gradualmente fino a diventare il principale protagonista della scena sonora insieme al vento. Questo è quasi sempre presente nelle scene che includono Henry, per poi diventare più intenso sui primi piani.

MUSICA

La musica non è presente nella stesa misura con la quale lo sarà nei film successivi, ma il suo è comunque un compito fondamentale. Accompagna in Eraserhead una delle scene più iconiche dell’opera Lynchana, ovvero quella della donna del radiatore, che canta su di un piccolo palcoscenico contornato da lampadine che fungono da luci di ribalta, e avvolto dalle tende altrettanto iconiche che accompagneranno alcune delle scene che hanno fatto del cinema del regista un cult.

EFFETTI SPECIALI

Anche gli effetti speciali, curati da Frederick Elmes e dallo stesso David Lynch, ne anticipano alcuni presenti in altri film successivi, come la sovrimpressione, anche se è un effetto che viene applicato in postproduzione, o anche le nubi di fumo presenti in varie forme in Eraserhead, dal vapore del nebulizzatore messo affianco al bambino, alle nuvole bianche emanate dalle tubature sparse nel mondo post industriale realizzato da Lynch in questo lungometraggio. Il fumo tornerà poi in Twin Peaks 3, ad accompagnare la dissoluzione dei corpi che indossano l’anello, biglietto di entrata nella loggia.

 

Link per seguire la programmazione: http://distribuzione.ilcinemaritrovato.it/eraserhead

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