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Escape Room: recensione del film di Adam Robitel

La recensione di Escape room: trovare un'uscita è l'unica salvezza

Escape Room recensione. Fuggire da una stanza chiusa a chiave risolvendo rompicapo di gruppo sempre più complessi. Certamente per qualcuno questo gioco non suona certo nuovo. In tutto il mondo si sono diffuse ormai le Escape Room: stanze a tema dove bisogna trovare la soluzione a svariati enigmi. L’idea è interessante ed in parte originale, eppure il cinema ci aveva già pensato, molto tempo prima…
Ad esempio nel 1997 Vincenzo Natali ci mostrava sul grande schermo un rompicapo claustrofobico, The Cube. Il 2003 è l’anno d’esordio della serie di Saw con i suoi enigmi e torture mortali. Nel 2018 sulla falsa riga dei precedenti esce invece No Escape Room.

Il 2019 è l’anno di Escape Room, thriller action diretto da Adam Robitel. La storia è incentrata su 6 persone che, dopo aver accettato un misterioso invito, vengono rinchiusi in una stanza nella quale devono risolvere una serie di rompicapo per uscirne fuori. C’è un tempo e c’è una vincita potenziale: 10000 dollari. Ma i concorrenti rischiano anche di perdere qualcosa, e non parliamo certo del montepremi… Dopo qualche minuto dall’inizio del gioco infatti capiscono di essere finiti in una trappola mortale, e che qualcuno forse si sta divertendo alle loro spalle. Adam Robitel dirige Escape Room, thriller action con un cast di attori privo di una vera e propria stella del cinema ma comunque perfetto per i ruoli dei protagonisti. Se volete conoscere cosa ne pensiamo di Escape Room continuate a leggere la nostra recensione. Buona lettura.

Escape Room recensione

Sei persone ricevono come regalo una misteriosa scatola contenente un rompicapo a forma di cubo. Dopo svariati tentativi ognuno riesce a risolvere il cubo che ha ricevuto. All’interno non ci sono tesori o premi particolari, solo un biglietto con un indirizzo ed un invito a giocare ad una Escape Room, una stanza reale piena di enigmi da risolvere. In palio ben 10000 dollari di vincita, premio che ingolosisce e convince tutti a partecipare. Dopo essersi recati sul luogo e conosciuti il gioco ha inizio. Ben presto però capiranno di essere finiti in una vera e propria trappola mortale. La risoluzione dei vari rompicapo infatti comporta l’attivazione di trappole a tempo più o meno letali. L’unica possibilità di salvezza è risolvere tutti i misteri della stanza per poter fuggire.

Il film in breve – Escape Room recensione

Come già detto Escape Room di Adam Robitel non è sicuramente una novità nel vasto universo cinematografico dove ormai è veramente difficile trovare idee nuove. Eppure questo thriller action ha i tempi giusti, i personaggi azzeccati, la scenografia adatta, gli enigmi divertenti e purtroppo un finale un po’ così… Ma andiamo con ordine. Cosa vi aspettate da una pellicola come questa? Siate sinceri, non il film dell’anno sicuramente. Chi va al cinema a vedere Escape Room cerca qualcosa di diverso e soprattutto divertente.

Ritmo sostenuto, tensione, effetti speciali… Questi elementi ci sono tutti. I personaggi sono più o meno di spessore, tutti diversi, ognuno con una sua storia, ognuno con il suo ruolo nel risolvere enigmi e nel sacrificarsi per il gruppo. Alcuni aspetti sono tuttavia discutibili. Ad esempio uno dei concorrenti è un broker ricchissimo che partecipa al gioco con la motivazione di vincere i 10000 dollari in palio…

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Il punto di forza di Escape Room è che la storia, anche se piuttosto lineare e ripetitiva negli schemi in cui è pensata, riesce comunque a divertire e scorrere decisamente bene nei suoi 99 minuti di girato. Quello che ci si aspetterebbe da un film del genere è, però, un maggior coinvolgimento del pubblico nel risolvere gli enigmi, cosa in realtà ben poco riuscita. Escape Room dà l’idea di essere uno di quei film in cui un colpo di scena finale ribalta l’intero plot. E qui la pellicola di Adam Robitel fallisce miseramente. Gli sceneggiatori per non precludersi eventuali sequel, in caso di “boom” al botteghino, hanno lasciato fin troppi misteri e strade aperte. Manca un vero e proprio colpo di scena e anche un finale di impatto, cosa che lascia un po’ con l’amaro in bocca a fine proiezione.

Escape Room recensione

Conclusioni – Escape Room recensione

Escape Room ha una storia divertente e scorrevole ed è un ottimo passatempo serale. Uno di quei film da vedere insieme agli amici al cinema o riuniti tutti insieme sul divano. Non lascia molto ma comunque ha diverse particolarità che lo rendono interessante. Il nostro consiglio è quello di dargli una possibilità e magari vederlo in una di quelle sere in cui non sapete cosa fare. Escape Room si adatta ad un pubblico molto ampio. Differentemente da quanto si potrebbe pensare, vedendo il trailer non può considerarsi un vero e proprio horror (come alcuni lo hanno classificato) e c’è una violenza digeribile anche per uno stomaco più debole.

Voto - 6.5

6.5

The Good

  • Ritmo
  • Personaggi
  • Divertente

The Bad

  • Manca un vero colpo di scena
  • Finale poco eccitante

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