Ghostbusters: Legacy – La recensione del nuovo film sugli Acchiappafantasmi – Roma FF16

Con Ghostbusters: Legacy torna uno dei franchise più famosi e riusciti nella storia del cinema

Dopo l’insoddisfacente reboot al femminile del 2016, finalmente, dopo tanti rinvii, arriva in sala il nuovo ed attesissimo capitolo della saga Acchiappafantasmi. Era il 1984 quando sotto la regia di Ivan Reitman veniva rilasciato in sala il primo capitolo, Ghostbusters, con gli ancora giovani Bill Murray, Sigourney Weaver e Dan Aykroyd tanto per citarne alcuni. Il 1989 è l’anno del sequel. Ora a distanza di circa 30 anni è giunto il momento di Ghostbusters: Legacy, film che abbiamo visto in anteprima europea di cui vi proponiamo la nostra recensione. Nell’ultimo decennio abbiamo assistito al nascere di una serie innumerevole di sequel di vere e proprie pietre miliari del cinema. Ma quando si rimette mano ad un qualcosa entrato nella storia si rischia sempre di far danno e deludere il pubblico, soprattutto i fans.

Molte di queste pellicole giocano essenzialmente sul fattore nostalgia senza portare storie innovative o quanto meno di spessore. Fare un sequel di Ghostbusters assicura tanti introiti al box office, ma il risultato è tutt’altro che scontato. Ghostbuster: Legacy ci sposta dalle luci di New York ad una desolata campagna dell’ Oklahoma, sperduti in un paesaggio tanto affascinante quanto surreale. Come dimostrato dai vari Goonies e dai più recenti Stranger Things e It (remake di Andy Muschietti) le storie con dei bambini protagonisti, se ben scritte, funzionano sempre a meraviglia. Coglie la palla al balzo quest’ultimo capitolo con un passaggio di testimone di ben due generazioni più giovani rispetto ai film originali. Alla regia Jason Reitman figlio d’arte del predecessore Reitman dei primi due Ghostbusters. Se siete curiosi, proseguite con la nostra recensione di Ghostbusters: Legacy.

Indice:

Ghostbusters: Legacy, la recensione – La trama

Per richiesta diretta fattaci all’anteprima europea non faremo alcuno spoiler sulla trama, cosa che comunque non siamo soliti fare. La storia è quella diffusa già da mesi su internet. Una madre e due figli vengono sfrattati e si trasferiscono in una sperduta campagna dell’Oklahoma dove hanno ereditato una casa che sta letteralmente cadendo a pezzi. La proprietà apparteneva al nonno dei due bambini, morto per cause sconosciute pochi giorni prima. Esplorando l’abitazione i due iniziano a scoprire un collegamento con gli storici Acchiappafantasmi. Come se non bastasse degli spiriti sembrano infestare la regione ed anche lo scantinato della casa… Inutile dire che ci saranno molte sorprese, soprattutto nel finale, in una sorta di revival continuo per tutto il film.

Ghostbusters: Legacy, la recensione – Generazioni a confronto

Il titolo originale del film Afterlife è stato volutamente cambiato in Italia in Legacy, l’eredità. Sebbene non condividiamo mai certi stravolgimenti, la scelta in tal caso è del tutto pertinente. Questo sequel di Ghostbusters infatti è, innanzitutto, un collegamento tra diverse generazioni, fuori e dentro lo schermo. Dai vari Bill Murray e Dan Aykroyd si passa a Trevor (Finn Wolfhard, Stranger Things, It) e Phoebe: fratello e sorella che con l’aiuto di nuovi amici si troveranno ad affrontare un qualcosa più grande da loro.

Ghostbusters legacy recensione

Ghostbusters: Legacy. Columbia Pictures, Ghost Corps, Bron Creative, The Montecito Picture Company, Right of Way Films, Brillstein Entertainment Partners

Ma la magia avviene come dicevamo anche fuori dalla finzione, tra le poltrone dei cinema, con chi è cresciuto con i primi Ghostbusters e chi invece è magari ai primi approcci con la saga. Genitori e figli, nonni e nipoti, dentro e fuori dal film, questo è innanzitutto il valore intrinseco di una pellicola come Ghostbusters: Legacy. Tanto più significativo che la pellicola vede la luce in un periodo in cui finalmente la gente sta tornando al cinema, dopo i vari lockdown per il Covid. Tutto questo è magia ed incanto. Ci sediamo quindi con il cuore gonfio di sensazioni positive, ma anche con la paura che poi la sceneggiatura rovini un momento così singolare e prezioso.

Ghostbusters: Legacy, la recensione – Aria fresca

Cosa c’è di nuovo in questo attesissimo sequel sugli Acchiappafantasmi? Molto, moltissimo. Bypassando l’errore fatto da molti altri film di ripresentare sempre gli stessi personaggi ma invecchiati Ghostubusters: Legacy azzarda una scelta rischiosa ma vincente. Via i grattacieli di Manhattan, spazio ai cieli colorati e nuvolosi dell’Oklahoma fondamentali per dipingere la scenografia del film. E la fotografia rende omaggio alla bellezza delle landscapes desolate statunitensi con svariate inquadrature in wide-angle, minimal, al tramonto e alba, in notturna ed in pieno giorno. C’è quindi subito una spaccatura con la tradizione dei primi due ambientati in città. Ma la novità maggiore, come dicevamo in apertura, è il coraggiosissimo passaggio di testimone. L’utilizzo di volti noti come quello di Finn facilità la familiarizzazione del pubblico con i nuovi piccoli protagonisti, tra bambini e ragazzi.

Ghostbusters legacy recensione

Ghostbusters: Legacy. Columbia Pictures, Ghost Corps, Bron Creative, The Montecito Picture Company, Right of Way Films, Brillstein Entertainment Partners

E dobbiamo dire che la scelta del cast è a dir poco vincente, un po’ come accade in molte altre opere dove i protagonisti sono appunto bambini che forse empatizzano meglio con gli spettatori. Un umorismo tagliente che seppur fatto di freddure non risulta mai banale e demenziale. Grazie anche a questo, tra scene action e momenti comici, il film è veramente molto divertente e scorrevole. Sicuramente le atmosfere sono più dark e scary rispetto ai primi due capitoli della saga. Si respira in questo senso un po’ quell’atmosfera alla Stranger Things, che comunque lega benissimo con gli Acchiappafantasmi. Molti, e veramente ben fatti i jumpscares, che lo rendono un film per un pubblico più adulto che per bambini. Una storia che parte lentamente per rimettere insieme i pezzi con la giusta calma e cerimoniosità del caso per poi diventare sempre più elettrizzante e frenetica.

Ghostbusters: Legacy, la recensione – La poesia

C’è poi quel lato poetico ed umano, nostalgico ed affettivo che rende unico, rispetto ai precedenti, questo terzo capitolo della saga. Non parliamo solo ed esclusivamente dei collegamenti storici con i primi film, ma anche di quanto avviene nella vicenda raccontata; nel modo in cui interagiscono alcuni personaggi e come chiude il cerchio la storia. Ghostbusters: Legacy mostra al suo pubblico anche questo, un lato sentimentale e poetico che è quella ciliegina sulla torta che ci piace tanto. Ma la cosa che veramente ci è piaciuta è che questo lato, se vogliamo più poetico, si sposa alla perfezione anche con quegli elementi più umoristici che invece hanno da sempre contraddistinto la saga. Il genere quindi si rinnova ed arricchisce rispetto ai film degli anni 80, veramente un buon lavoro.

Le nostre conclusioni

C’è da dire che non ci aspettavamo di vedere un prodotto così buono sia sul versante della sceneggiatura che su aspetti puramente tecnici, in primis scene action ed effetti speciali veramente ben realizzati. L’umorismo si mescola alla perfezione con un’anima sentimentale che è il midollo vero e proprio del film. Certo, le atmosfere e i protagonisti ammiccano molto ad opere recente come Stranger Things pur mantenendo una loro originalità. Di per sé è un buon film, anche se molto della riuscita è legata al fatto di essere un sequel di una saga storica.

La nostalgia insomma entra nei nostri cuori rendendo il girato molto più godibile e piacevole di quello che forse è. La storia, tralasciando alcuni aspetti, è un classico degli Acchiappafantasmi ma alla fine dei conti di questo stiamo parlando e questo vogliamo vedere. A fine proiezione ce ne siamo andati soddisfatti, compiaciuti che almeno questo sequel renda giustizia ad un cult storico. Un revival convincente, divertente e nostalgico, proprio come piace a noi cinefili. Da dimenticare ed escludere totalmente dalla saga il reboot del 2016. Vi avvisiamo della presenza di ben due scene post-credits, una delle due particolarmente interessante per eventuali risvolti futuri.

Ghostbusters legacy

Voto - 7

7

Lati positivi

  • Divertente, nostalgico
  • Azione e CG
  • Fotografia e scenografia

Lati negativi

  • Simile per certi aspetti ad altre saghe
  • Non raggiunge mai vette di forti emozioni

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