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I Am Not Okay With This: recensione della nuova serie Netflix

Netflix rilascia un nuovo singolare e interessante prodotto

Netflix non demorde e continua a proporre al suo pubblico nuovi prodotti. Questa settimana è approdata sulla piattaforma una nuova serie: I Am Not Okay With This, di cui vi proponiamo la nostra recensione. La serie, tratta dalla graphic novel di Charles Forsman, è un prodotto molto particolare. A metà strada tra The End of the F***ing World e Stranger Things, la serie porta sullo schermo le singolari avventure di Sydney Novak, interpretata da Sophia Lillis, già nota al pubblico per il suo ruolo in IT. Nuovamente al suo fianco c’è anche Wyatt Oleff, nei panni di Stan, suo vicino e amico. Alla regia ritroviamo Jonathan Entwistle che aveva diretto The End of the F***ing World e che figura anche come co-creatore con Christy Hall. Ma senza dilungarci ulteriormente analizziamo meglio la serie nella nostra recensione, cercando di capire cosa ha funzionato e cosa un po’ meno.

Indice

La Trama – I Am Not Okay With This recensione

I Am Not Okay With This racconta l’apparentemente banale vita di Sydney Novak, una diciassettenne timida e insicura. Sydney ha da poco perso il padre, perdita che l’ha segnata irreparabilmente e ha ulteriormente inasprito il rapporto già complicato che ha invece con la madre. Le uniche persone con cui sembra aprirsi di più sono il suo fratellino Liam e la sua migliore amica Dina. Ben presto però Sydney si accorge che i sentimenti che la legano a Dina trascendono l’amicizia. Questa situazione e il precario equilibrio in casa la portano molto spesso ad accumulare la rabbia. Un giorno per caso, proprio in un’esplosione di rabbia, sradica un cartello stradale, rimanendo incredula. Da quel momento, scopre quindi di avere dei poteri soprannaturali. Con l’aiuto di Stan, il suo strambo vicino dal cuore d’oro, cercherà di capire meglio questi poteri soprannaturali e impedire che essi abbiano sempre il controllo su di lei.I-Am-Not-Okay-With-This- recensione1

Dear Diary…

Addentriamoci nella nostra recensione di I Am Not Okay With This, ripercorrendo le vicende e i personaggi. Al centro della storia c’è chiaramente la rappresentazione di un’adolescente nel suo periodo più complicato. Aggiungiamo poi la morte improvvisa e senza nessuna spiegazione del padre. Syd è sconvolta, arrabbiata e triste perché incapace di comprendere le ragioni di questo evento. La situazione complica ulteriormente il rapporto con la madre. Una donna troppo presa dal lavoro e dalla responsabilità di mandare avanti una famiglia. Non si rende conto del dolore che la figlia ha provato perdendo il padre, anzi sembra arrabbiata con il marito. Un uomo che non deve affrontare la realtà che lo circonda e che ha lasciato egoisticamente a lei il compito più arduo. Così agli occhi di Syd è lei il genitore cattivo. A tutto questo contesto psicologico già complesso si aggiungono i poteri soprannaturali che Syd sembra avere.

Dopo la loro ennesima manifestazione, la ragazza si sente ancora più spaventata non riuscendo a controllarli. È come se il suo corpo si rifiutasse di tenere dentro di sé qualunque forma di dissenso e sentisse la necessità di fare uscire questa rabbia accumulata. Al suo fianco c’è Stan con la sua personalità esuberante ed estroversa. ll suo è un personaggio straordinario, forse un po’ strambo, ma che non si può non amare. Rappresenta una ventata di aria fresca e positività nella vita piatta di Syd. Un rapporto che invece sembra essere importantissimo per Syd, è quello con Dina; la sua migliore amica, l’unica persona con cui riesca ad aprirsi e confidarsi. La sua relazione con il belloccio della scuola rischia di compromettere la loro amicizia. Altro personaggio che non si può non amare è Liam, fratellino di Syd. Piccolo ma incredibilmente intelligente, sa già di essere cresciuto troppo in fretta.I-Am-Not-Okay-With-This-recensione4

Considerazioni tecniche – I Am Not Okay With This recensione

Il problema della serie è la distribuzione della storia. Si è accennato solo in modo parziale al tema principale per lasciare il fulcro della trama nella possibile successiva stagione. Le puntate sono 7, per una durata che va dai 19 ai 28 minuti, e questo non è un gran problema, anzi la rende leggerissima e perfetta per un binge watching. Il problema è che la storia ha un ritmo alquanto lento. Vediamo Syd, la sua vita, i suoi rapporti e questo va bene, in fondo serve per farci empatizzare con lei. I suoi poteri però sono accennati solo sporadicamente e solo vicino alla fine si introduce il mistero ad essi legato, insieme a quello del padre. Insomma, c’è una distribuzione non equilibrata del materiale che fa sembrare leggermente più piatta la prima parte di stagione. Una piattezza che non è sinonimo di povertà di avvenimenti, ma solo di ritmo.

Altra nota interessante è il modo in cui la narrazione è strutturata. È una doppia cornice. Syd racconta la sua vita ad un diario in cui deve annotare i suoi pensieri e allo stesso tempo la condivide con noi spettatori, tramite la voce fuori campo. Gli attori convincono assolutamente; Sophia Lillis riesce a dare voce a tutti quegli adolescenti che si tengono tutto dentro e vorrebbero solo esplodere. Wyatt Oleff crea uno Stan intelligente, caparbio ma al contempo dolce e timido. I dialoghi sono intelligenti, scritti bene e coinvolgono lo spettatore che è indubbiamente incuriosito dalla storia e dai flashforward che anticipano il finale. Un’altra nota estremamente positiva va alla fotografia e ai colori. Ogni scena è cromaticamente bilanciata, dai costumi alle ambientazioni, da colori come l’ocra al marrone, per arrivare al blu e rosso. Ciliegina sulla torta è sicuramente la colonna sonora, perfetta per ogni svolta della trama.

Considerazioni conclusive

Concludiamo quindi la nostra recensione di I Am Not Okay With This consigliandone assolutamente la visione. È un prodotto leggero e divertente con tinte che tendono al dark e al soprannaturale. I protagonisti rendono godibile la visione e molti si rivedranno in Syd. La serie riesce poi a trattare con realismo, tatto e attenzione uno dei periodi più complessi che tutti i ragazzi attraversano, con la sua altalena di alti e bassi. Il mistero che circonda Syd coinvolge lo spettatore che vorrebbe arrivare subito alla fine. L’unica critica che ci sentiamo di fare è proprio quella dell’eccessivo squilibrio nella distribuzione della storia, ma è sicuramente una scelta fatta in previsione di una seconda stagione in cui approfondire meglio gli argomenti. Escluso il ritmo un po’ lento nella prima parte della stagione, la serie ha tutte le carte per essere un buon prodotto di intrattenimento; attendiamo la seconda con ansia.I-Am-Not-Okay-With-This-recensione3

I Am Not Okay With This

Voto - 6.5

6.5

Lati positivi

  • Storia singolare
  • Spaccato adolescenziale realistico

Lati negativi

  • Squilibrio nella distribuzione della storia
  • Ritmo a tratti lento

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