La verità di Grace: la recensione del film Netflix

La caduta di una donna che credeva di non avere nulla da perdere

Quando una donna smette di essere troppo giovane per tutto, sembra già troppo vecchia per tutto. Sotto la mannaia di una realtà avvilente si incontrano due donne molto diverse. In mezzo a loro, l’omicidio di un uomo. Di questo e di molto altro parla La verità di Grace, legal thriller che analizzeremo in questa recensione. Grace ha più di cinquant’anni, e ha da poco confessato di aver ucciso il marito, parecchio più giovane di lei. Jasmine invece ha ventisei anni e una carriera d’avvocato appena avviata. Le viene affidato il caso di Grace con un unico ordine: far firmare alla donna la sua confessione.

Ma durante il primo incontro con Grace, Jasmine coglie qualcosa che fa sorgere in lei dei dubbi. Quanto è attendibile la confessione di Grace? Jasmine sembra intenzionata ad andare fino in fondo alla faccenda. Ma tra lei e la verità si frappongono non pochi ostacoli. Il film (titolo originale A Fall from Grace) è disponibile sulla piattaforma Netflix dal 17 gennaio. Il cast è composto da Crystal Fox, Phylicia Rashad, Bresha Webb, Cicely Tyson e Tyler Perry. Tyler Perry è anche regista del film. Come spesso accade, il titolo in lingua originale dice del film molto di più rispetto al titolo italiano. E per iniziare la recensione de La verità di Grace è interessante partire proprio dal titolo.

Indice

La caduta dalla grazia – La verità di Grace, la recensione

Il titolo originale del film gioca sul significato del nome Grace (che in italiano si traduce con grazia). Come accade alla commedia di Wilde The importance of being Earnest, il titolo del film, in italiano, perde la sua duplice accezione. Il crollo di Grace è davvero una caduta dalla grazia? Grace ha un divorzio alle spalle, e un figlio che sembra la sua unica ragione di vita. Frequenta il gruppo della chiesa e ha una sola, grande amica. Si sente sola, si sente vecchia. E teme che sia troppo tardi per essere ancora desiderabile. E come chi non ha nulla da perdere, Grace si getta in un nuovo amore che le toglierà tutto. Ma cos’era questo tutto per Grace, quando pensava di non avere nulla da perdere? Quando la sua vita era troppo poco, e la sua nuova relazione sembrava aver coperto tutti i buchi?

Nella prima mezz’ora il film si articola in tre fasi: un prima, in cui la vita della donna sembra procedere per inerzia; un durante, in cui l’amore diventa l’unico motore delle sue giornate; e poi un dopo, in cui il crollo del sogno le fa desiderare la monotonia del prima. Cos’è questo stato di grazia da cui la protagonista precipita? È una normalità che non è riuscita a riconoscere e apprezzare, e che la getta nelle grinfie del primo venditore di fumo? Il film è il dramma di una donna, che vuole credere che non esista un’età giusta per chiedere di più. Di una donna che però, quando qualcosa le ricorda che forse è davvero troppo tardi, si vergogna di averci creduto ancora. La caduta dalla grazia è, per Grace, la caduta dalla speranza di poterci provare di nuovo. La perdita del diritto di fidarsi senza sentirsi ridicola.

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L’età giusta – La verità di Grace, la recensione

Di fronte a Grace, nel film, c’è Jasmine. La ragazza ha ventisei anni, ed è un avvocato. Da poco assunta in uno studio legale, Jasmine medita già di lasciare il suo lavoro e di dedicarsi soltanto al marito. Ha ventisei anni, ed è già senza entusiasmo. Presto nel film si capisce perché Jasmine lo abbia perso. Alle prese con un capo che la tratta da incapace, la ragazza non riesce a credere in ciò che fa. Perché se a ventisei anni sei inesperta, devi solo eseguire gli ordini. Non devi cercare la verità, anche se lavori per la verità; non serve che tu ti batta per la giustizia, anche se ti sei laureata in Legge.

Grace e Jasmine sono due donne con le ali tarpate dalla realtà in cui vivono. Una di fronte all’altra: Grace si sente troppo vecchia, Jasmine troppo giovane. Costrette a scrutarsi durante i colloqui, l’una trova nell’altra la motivazione per reagire. Per ricominciare a credere che arrendersi non sia una buona idea, anche se ogni cosa sembra convincerle del contrario. Il film è il faticoso tentativo delle due donne di trovare, l’una nell’altra, la spinta per andare avanti. E per credere che ne valga la pena. I momenti del film che scendono più in profondità sono i confronti diretti tra le due donne. Sembrano non avere nulla in comune Grace e Jasmine, ma sono due donne alla ricerca del tempo giusto per esprimersi.

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Aspetto tecnico e considerazioni finali

La sceneggiatura del film in alcuni punti è debole. Il lungo flashback in cui Grace racconta come ha conosciuto il nuovo marito è monotono, mentre i dialoghi tra Jasmine e il suo compagno non stanno in piedi. Il film si regge sull’interessante rapporto tra le due protagoniste, e su alcuni interventi della migliore amica di Grace. I personaggi maschili sono quasi inesistenti, molto stereotipati. Il film per la prima ora e mezza ha un andamento drammatico e abbastanza lento; per arrivare al thriller bisogna attendere l’ultima mezz’ora, in cui il ritmo si fa incessante. A metà film, una scena dalle tinte tarantiniane spezza una serie di scelte registiche classiche.

La fotografia sceglie tinte prevalentemente fredde, sui toni del viola e del blu, che però non sono sufficienti a creare un clima di tensione efficace. Lo stesso vale per la colonna sonora, che non aggiunge e non toglie granché. La debolezza del film sta nel fatto che non prende una direzione precisa, restando a metà tra il dramma umano e il legal thriller. Alcune scene (poche) hanno un sapore quasi da commedia, che risulta stridente; e alcuni snodi narrativi sono irrealistici e semplicistici. In conclusione, come prodotto televisivo il film non è male. La storia c’è, perché il conflitto alla base è forte e i due personaggi principali sono costruiti abbastanza bene. Ma il modo in cui viene sviluppato il film è un po’confuso, e perde di potenza e profondità.

La verità di Grace

Voto - 6

6

Lati positivi

  • Il conflitto alla base della storia
  • L'interazione tra le due protagoniste
  • Il climax dell'ultima mezz'ora

Lati negativi

[tie_list type="thumbdown"]

  • A tratti la tensione si perde, soprattutto nella prima metà del film
  • Alcuni snodi della trama sono semplicistici
  • Personaggi maschili deboli

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