Landscapers: recensione della miniserie con Olivia Colman e David Thewlis

Un uomo. Una donna. Ed un omicidio che li condanna per sempre.

Olivia Colman e David Thewlis sono i protagonisti di Landscapers, la nuova miniserie di cui vi proponiamo la nostra recensione disponibile su Sky e NOW in quattro sorprendenti ed introspettivi episodi. La serie racconta l’incredibile storia (ispirata alla vicenda vera) dei coniugi Susan e Christopher Edwards che furono accusati del terribile omicidio dei genitori di lei. La coppia decise di occultare i cadaveri nel giardino della casa dei due anziani e di fuggire per quindici anni.

Ma la verità, prima o poi, arriva e fa annegare ogni equilibrio conquistato apparentemente. Adesso, in Landscapers Susan e Chris devono fare i conti con tutto ciò che hanno commesso e con tutto quello che avrebbero potuto commettere. La storia, creata e scritta da Ed Sinclair, è diretta e sceneggiata abilmente da Will Sharpe.

Indice: 

 

Un omicidio quasi perfetto – Landscapers recensione 

Quando conosciamo Susan e Chris, all’inizio della storia, ci troviamo davanti ad una coppia unita e amorevole che vive in un’umile casa in Francia. Non hanno più soldi e vivono nella speranza che Chris possa ottenere un lavoro ma i suoi colloqui vanno sempre male a causa della sua poca conoscenza del francese. Chris è sempre stato un contabile, mentre Susan era una bibliotecaria. Ma adesso fanno fatica a racimolare soldi per arrivare a fine giornata. Ma cosa è successo a questa coppia, sempre coesa ed amorevole? Come mai sono arrivati a tutto questo?

La loro casa è spoglia e sembra rappresentare le solitudini interiori che vivono, ormai da 15 anni, lontani da casa. Susan colleziona autografi di star hollywoodiane, locandine di vecchi film. Spende gli ultimi averi che ha per ottenere un cimelio che la possa far sognare almeno per un po’, che la trasporti all’interno delle pellicole che ama guardare da sempre. L’equilibrio apparentemente perfetto dei due coniugi si strappa quando Chris chiama la sua matrigna e le confessa l’omicidio dei genitori di Susan. Questo è il momento cruciale che cambia nuovamente le vite di entrambi. Susan e Chris devono tornare nel Regno Unito e affrontare il processo che, forse, stavano aspettando da anni.

landscapers recensione

Landscapers. Sister, Sky Studios, South of the River Pictures

Christopher – Landscapers recensione

Chris cerca sempre qualcuno da salvare e non riesce mai a salvarlo.

Quello che colpisce di Landscapers è la capacità di trasportare gli spettatori all’interno degli stati emotivi dei due protagonisti. Nei gesti, negli sguardi, nei pensieri della coppia. Christopher è un uomo sul punto di esplodere, ha messo a tacere per troppo tempo ciò che è successo. Nel corso degli episodi, viene mostrato all’inizio della sua relazione con Susan fino ad arrivare al suo ruolo all’interno del loro matrimonio e poi dell’omicidio commesso. È un uomo protettivo, che si prende cura di una donna “fragile” (come spesso la definisce). Ma è anche un uomo stanco della vita, delle cose che non hanno funzionato, dei silenzi che lo soffocano. Ha bisogno di parlare, di esprimersi e lo fa durante gli interrogatori, quando la polizia britannica lo arresta finalmente insieme a Susan. Sceglie di non assumere nemmeno un avvocato. Si presenta ad ogni interrogatorio sempre pronto ad offrire la sua versione dell’omicidio. 

Nel passato di Chris c’è una storia famigliare delicata in cui l’uomo ha sempre cercato di tutelare la madre ed il fratello. Chris rappresenta un porto sicuro per la sua famiglia. Quando suo fratello muore, quel porto vacilla, quella nave solida, che sente di essere, inizia a sprofondare. E così Susan rappresenta, per lui, l’altra persona da salvare, proteggere, rassicurare, consolare, accogliere. L’amore di Chris per Susan è una continua promessa di sicurezza e salvezza. Chris vuole amare Susan come nessuno ha mai fatto prima. Ma ci riesce davvero? In questa narrazione profonda e dettagliata, emerge una figura di un uomo non violento, mai calcolatore, mai cattivo o spietato. Il ritratto che emerge è quello di un marito devoto che farebbe di tutto per la donna che ha scelto di avere accanto. In uno degli interrogatori, Christopher riassume così l’essenza del suo amore per sua moglie e porta alla luce il centro vitale della persona che ha scelto di diventare nella vita.

Non sono d’accordo sul fatto che qualcuno sia senza speranza. Nessuno è senza speranza a questo mondo, è proprio il senso di questo mondo. Né mia madre; non David e di certo non Susan. Non stavo cercando di salvare mia madre o mio fratello. Cercavo solo di amarli. Ed è quello che ho sempre fatto con Susan: amarla.

landscapers recensione

Landscapers. Sister, Sky Studios, South of the River Pictures

Susan – Landscapers recensione 

Essere esclusa dal mondo reale non mi è mai importato, perché è come se non avessi nemmeno mai ricevuto il permesso di arrivarci

Fragile, solitaria, silenziosa, tremendamente delicata, una sognatrice romantica. Sembra facile descrivere Susan ma non lo è. La serie ci presenta una donna ricca di sfumature, di contraddizioni, di incredibili sofferenze taciute troppo a lungo, intrappolate negli angoli del suo sguardo. Ama i film e forse, vorrebbe essere la protagonista di una delle sue pellicole preferite pur di scappare dalla realtà che è costretta a vivere da quando i suoi genitori l’hanno messa al mondo. 

Susan non è mai stata amata e non si è mai sentita amata dalla sua famiglia. Ha vissuto un’intera esistenza da nomade, alla ricerca di un nido d’amore dove poter esprimere, finalmente, la propria essenza; dove poter finalmente condividere tutto l’amore che il suo corpo conteneva. Quando Chris è arrivato nella sua vita, si è sentita degna di essere amata. Ha compreso che anche lei poteva amare qualcuno con tutto il suo cuore. Si è sentita protetta per la prima volta e, di conseguenza, ha cercato di proteggere l’uomo che ha amato. Ma il passato torna sempre a bussare alla porta. I drammi e i dolori, le frustrazioni e la rabbia arrivano, inevitabilmente, a distruggere le serenità che vorresti conquistare.

Dentro un dolore lancinante

Cosa succede quando ti ritrovi a dover sfidare tutte quelle cose che ti hanno fatta crescere troppo in fretta? Cosa succede quando i tuoi genitori, le persone che più di tutti dovevano amarti, continuano a farti inciampare? Ti sbarrano la strada e ti portano via le cose che hai conquistato con fatica? Esplodi o forse non esplodi. Ti arrendi o forse non ti arrendi. Combatti o forse no. In questa donna dallo sguardo sempre perso e dispersivo, si intravede un dolore lancinante che non prende una direzione ben precisa. C’è, emerge, si nasconde, non è da condividere. Pian piano, mentre gli episodi scorrono in modo devastante e brillante, ci si chiede se Susan sia una donna calcolatrice. Siamo davvero sicuri che sia una persona capace di fare del male a qualcuno, intenzionalmente?

Nell’ultimo atto della sua storia, che la porta davanti ad un giudice che deciderà se condannarla o meno per aver ucciso i suoi genitori, Susan scoppia e contorna un ritratto inaspettato di se stessa. “Sono impossibile da amare. Questo è quello che mi diceva sempre mia madre. Ed è vero. Ora so che è vero. Io non sono fragile. Sono a pezzi. Quindi non potete ferirmi. Potete mandarmi in prigione e ridere tutti di me. E farmi passare come un sacco della spazzatura davanti a queste persone. Ma io sono a pezzi. Quindi non potete farmi male. Non può ferirmi più nessuno.

landscapers recensione

Landscapers. Sister, Sky Studios, South of the River Pictures

L’amore e la solitudine in Landscapers

Entrambi sono cresciuti troppo in fretta
 

Ed Sinclair e Will Sharpe hanno un unico grande obiettivo per Landscapers: mostrare due assassini o due innocenti che hanno vissuto una vita complicata da sempre. Sono da condannare o da assolvere? Sono da giustificare? Sono da amare o da odiare? La serie non ci riserva una risposta a queste infinite domande. L’omicidio compiuto è spregevole e ingiusto. Ma i quattro episodi pongono una panoramica dettagliata sui pensieri ed i gesti di due esseri umani soli al mondo, non amati e non compresi dalle persone che avevano accanto. Olivia Colman e David Thewlis donano ai due complessi personaggi uno spessore concreto e tangibile dove lo spettatore può entrare, senza dubbio, in empatia. I due attori, attraverso delle impeccabili interpretazioni, mostrano l’umanità e le contraddizioni di un uomo ed una donna che vorrebbero uno spazio nel mondo e che non hanno mai avuto la possibilità di averlo.

L’operazione compiuta da Colman e Thewlis è incredibile: non santificano Susan e Chris, non li pongono su un altarino di vittime da sacrificare e da amare a tutti i costi. Aprono le porte delle loro menti, delle loro anime, delle loro voragini interiori. Susan e Chris sono due facce della stessa medaglia, quella medaglia indissolubile composta da amore e solitudine, bisogno e sofferenza. La regia trascina e coinvolge lo spettatore negli abissi oscuri di due imperfetti assassini. L’ambientazione, spesso, è angosciante. Le scene mostrate si spostano continuamente tra realtà e finzione, tra un set cinematografico che viene, di volta in volta costruito per rendere più cruda e d’impatto la narrazione, e la realtà limpida che stanno vivendo i due protagonisti. Landscapers è una miniserie riuscita. La storia è impeccabile perché non ci sono vincitori e non ci sono condannati. Non ci sono personaggi cattivi, non ci sono personaggi buoni.

landscapers recensione

Landscapers. Sister, Sky Studios, South of the River Pictures

 

Landscapers - Un crimine quasi perfetto

Voto - 8

8

Lati positivi

  • Ed Sinclair e Will Sharpe realizzano una serie crime sorprendente ed intensa
  • Olivia Colman e David Thewlis mostrano in modo realistico una donna ed un uomo che vorrebbero essere amati
  • I due attori regalano due interpretazioni concrete senza santificare i loro personaggi

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