Stanlio e Ollio la recensione

Un occhio sulla vita di Stanlio e Ollio il duo comico più famoso di sempre

Stanlio e Ollio recensione – Jon S. Bard dirige Steve Coogan e John Reilly nei panni rispettivamente di Stanlio e Ollio, lo storico duo comico protagonista di oltre 107 film tra il 1927 ed il 1950. Più che di Stanlio e Ollio il film parla di Stan Laurel e Oliver Hardy la coppia di attori che interpretò i due personaggi comici; è un biopic molto particolare che si concentra sul rapporto tra Stan e Oliver dietro le quinte, in una fase molto avanzata della loro carriera, quando i due sono già divenuti una leggenda del cinema comico in tutto il mondo. Siamo infatti nel 1953 quando Stanlio e Ollio cercano di riaccendere la passione del pubblico con una tournée teatrale nel Regno Unito.

Il film analizza il rapporto umano tra i due attori, considerati da sempre una coppia inseparabile sul set ma mai come due grandi amici nella vita di tutti i giorni. Attraverso una serie di difficoltà riscopriranno il loro antico legame sulla scena ma anche un sentimento di amicizia mai vissuto in passato. Se da piccoli avete amato l’affiatato duo comico di Stanley e Oliver o se siete semplicemente curiosi di sapere cosa pensiamo noi di Filmpost sul film non vi resta che mettervi comodi e leggere la nostra recensione di Stanlio e Ollio.

La recensione di Stanlio e Ollio di Jon Bard con Steve Coogan e John Reilly

Primi anni ’50. La coppia comica di Stanlio e Ollio ha già raggiunto l’apice del successo quando i due attori, Stan Laurel e Oliver Hardy, decidono di tornare a fare un film insieme. Per recuperare fondi e riscattare la loro vecchia fama decidono di fare una tournée teatrale nel Regno Unito. I tempi sono profondamente cambiati, il pubblico nei teatri è ridotto a una manciata di persone; nonostante tutto il duo comico sembra essere ancora molto apprezzato sia sulla scena che per le strade.

Stanlio e Ollio recensione

Alloggiando insieme in vecchi hotel e vivendo spalla a spalla tutti i giorni Stan e Oliver scoprono un rapporto di amicizia e unione anche fuori dal set; un qualcosa che forse era sempre mancato. Tutto sembra procedere per il meglio; tuttavia, i vecchi fantasmi del passato e la salute precaria di Oliver minacciano di mandare in fumo il ritorno in scena. E anche di distruggere il nuovo rapporto di amicizia che si stava creando.

La recensione di Stanlio e Ollio: analisi del film in breve

Stanlio e Ollio di Jon Bard è una storia di “amore” tra due uomini che dopo anni di lavoro assieme si ritrovano uniti e inseparabili anche nella vita di tutti i giorni. Il film è un biopic con tempi e battute della commedia anche se non sarebbe giusto classificarlo in questo unico genere. Stanlio e Ollio infatti ci regala molto di più di qualche risata, scavando direttamente nei ricordi della nostra infanzia arriva ad accarezzare le corde di una malinconica nostalgia attraverso una commovente dolcezza.

La storia si concentra sull’ultimo periodo della carriera del duo comico; quando i tempi sono ormai cambiati e Stanlio e Ollio sono entrati già nella storia del cinema. Il senso di riscatto, la voglia di rimettersi in gioco ed essere ancora apprezzati dal pubblico sono solo alcune delle tematiche affrontate dal film. Sembra quasi di ripercorrere la fine del cinema muto in The Artist di Hazanavicius; sebbene in altri tempi e soprattutto fuori dagli schemi del bianco e nero. La scelta di girare il film interamente a colori è stata infatti ben ponderata. Il colore è funzionale agli intenti della sceneggiatura perché rimanda alla modernità oltre al fatto che il film racconta  la vita di Stan e Oliver dietro le quinte, fuori dal monocromatismo dei loro sketches.

Grazie ad una sceneggiatura brillante sono stati inseriti in maniera intelligente delle piacevoli e famose “sequenze comiche” nella vita di tutti i giorni di Stan e Oliver. Quasi come se ci fosse un continuum tra recitazione e quotidianità. Non mancano omaggi ad alcune delle scene più celebri e divertenti di Stanlio e Ollio, accuratamente riprodotte nel film.  La riuscita dei personaggi è dovuta innanzitutto alla somiglianza sconvolgente di Steve Coogan (Stanlio) e John Reilly (Ollio) al duo comico originale; complice un lavoro di make-up e costumi veramente eccellente. Da non ultimo la recitazione impeccabile dei due protagonisti, completamente immedesimati nelle loro controparti comiche riproducendone movenze ed espressioni con cura a dir poco maniacale. Basti pensare che in alcune sequenze di ballo sono stati volutamente introdotti anche gli errori che venivano fatti da Stanley e Olli.

La recensione di Stanlio e Ollio: le conclusioni

Il film è molto valido anche sul piano puramente tecnico; questo a partire dall’attenta e dinamica regia di Jon Bard (ndr. memorabile la lunga carrellata a seguire iniziale) che gioca molto con riflessi e luci e grazie anche ad un montaggio molto funzionale alla narrazione della storia. Cosa manca veramente a Stanlio e Ollio? Per quello che si prefigge ben poco in realtà; l’unica pecca del film è che potrebbe non appassionare chi non è cresciuto guardando i film e gli sketches del duo comico più famoso di sempre (o chi non ha mai apprezzato la comicità della coppia).

Stanlio e Ollio non è una semplice commedia e neanche un biopic comune; è un viaggio nostalgico che racconta agli spettatori il rapporto umano e di amicizia indissolubile che si venne a creare tra Stan e Oliver anche fuori dalla scene. Un film assolutamente consigliato, soprattutto a chi è cresciuto con le divertenti e spensierate storie di Stanlio e Ollio.

7,5 - 7.5

7.5

The Good

  • regia e montaggio
  • sceneggiatura, personaggi e recitazione
  • umorismo, nostalgia, dolcezza
  • leggero e divertente

The Bad

  • potrebbe non interessare chi non conosce o ama Stanlio e Ollio

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