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The Impossible: la recensione del film di Juan Antonio Bayona

Una delle storie più commoventi degli ultimi anni è quella rappresentata da J.A. Bayona nel suo film

Basato su un evento vero, The Impossible tratta la storia della famiglia Bennett che, durante le vacanze natalizie, si trovò a vivere una terribile esperienza: lo tsunami del 2004 dell’Oceano Indiano. Il fenomeno devastò diverse regioni del Sud-Est asiatico e dell’Africa orientale, causando irreparabili danni all’ambiente e provocando migliaia di vittime. La storia è ambientata in Thailandia e mostra solo una parte della catastrofe.

Il film, diretto da Juan Antonio Bayona, è frutto di una co-produzione spagnola, tra la Apaches Entertainment e la Telecinco Cinema. La sceneggiatura, invece, è curata da Sergio G. Sánchez, alla sua seconda collaborazione con il regista spagnolo dopo il successo di The Orphanage. Tra gli interpreti del film troviamo i bravissimi Ewan McGregorNaomi Watts e un giovane Tom Holland. La Watts ottenne la nomination come Migliore Attrice Protagonista agli Oscar e ai Golden Globes, mentre il film riuscì a portarsi a casa ben 5 premi Goya. Ecco la recensione di The Impossible.

The Impossible recensione: la trama

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Tratto da una storia vera, il film si centra su Maria (Naomi Watts), Henry (Ewan McGregor) e i loro tre figli. La famiglia arriva in Thailandia nel dicembre del 2004 per trascorrere le vacanze di Natale nella meravigliosa isola tropicale, ma il 26 dicembre uno tsunami si eleva dal mare e distrugge edifici e persone. I membri della famiglia, ormai dispersi, faranno di tutto per ricongiungersi, entrando in contatto con la popolazione del luogo che gli insegnerà cosa significa non arrendersi mai.

Bayona riprende la storia della famiglia spagnola, modificando alcuni aspetti della vicenda reale, in maniera esemplare mettendo in risalto i sentimenti e l’umanità delle persone in momenti così tragici. La ricostruzione del paesaggio, ormai inesistente, immerso nelle acqua torride è veramente imponente e spettacolare. Una enorme parentesi va aperta in merito agli attori: un emozionante Ewan McGregor, una Naomi Watts superlativa e un giovane e impeccabile Tom Holland.

The Impossible: una storia di speranza

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The Impossible è uno di quei film in cui lo spettatore dubita fino in fondo della veridicità degli eventi che vedono coinvolta la famiglia, a meno che non si sia informato prima. L’aspetto da evidenziare, in questo caso, è proprio la fedeltà con cui Bayona si è approcciato alla storia da raccontare. La sola cosa che il regista spagnolo ha modificato è la nazionalità della famiglia, presentata come americana sotto il cognome “Bennett”. I coniugi originali, invece, sono María Belón ed Enrique Álvarez, che hanno partecipato attivamente alle varie fasi di creazione del film.

E forse è proprio l’autenticità dei fatti rappresentati a rendere il film un vero e proprio pugno nello stomaco. Certamente per la tragedia capitata alla famiglia spagnola, ma, soprattutto, per il dramma che ha devastato delle intere popolazioni e ha causato migliaia di vittime. The Impossible è una storia di lotta, di coraggio, di amore, di speranza. Quella speranza che i membri della famiglia non perdono nemmeno nei momenti più cruciali, nemmeno quando tutti i segnali non fanno che portare a pensare al peggio. Quella speranza che resiste come l’ultima fiamma di un fuoco che non vuole saperne di spegnersi.

The Impossible: Bayona e il processo di creazione del film

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L’idea del film, come ha affermato più volte Bayona, nacque dall’ascolto di un’intervista alla radio di María Belón. La sua storia colpì da subito i produttori che proposero a Bayona di crearne un film.

C’era qualcosa in quella storia, un’emozione, che mi disarmava ancor prima di riuscire ad articolarla con parole. Non ho mai pensato di fare un film sullo tsunami, ma, da quel momento, raccontare la storia di quella famiglia divenne per me una necessità.

Il processo di creazione del film fu piuttosto complicato. Questo perché Bayona volle ridurre al minimo indispensabile l’utilizzo di effetti speciali. Per le riprese, fu utilizzata principalmente acqua vera in quanto, come afferma Félix Bergés, uno degli esperti degli effetti speciali, “l’acqua digitale era una possibilità che abbiamo scartato quasi subito perché non ci sembrava abbastanza realistica“. Le prime sequenze dello tsunami furono girate in un’enorme cisterna in Spagna ed ebbero la durata di più di un mese. Il risultato, ad ogni modo, è spettacolare.

The Impossible: conclusioni

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The Impossible è uno di quei film in cui il pubblico cerca di trattenere, invano, le lacrime per l’intera durata del film. Questo è dovuto, non solamente alla tragicità della storia raccontata, ma grazie al modo in cui questa viene rappresentata. Si tratta sicuramente di una storia che emoziona e commuove chi lo guarda. Come già detto, la sequenza dello tsunami è resa in maniera esemplare, come anche le conseguenze e l’assordante quiete che segue il tremendo impatto, facendo vivere allo spettatore un’esperienza non facile da dimenticare.

Con un cast più che convincente e una colonna sonora a tratti delicata, drammatica e avvolgente, composta da Fernando Velázquez, The Impossible si conferma uno dei miglior film di produzione spagnola degli ultimi anni. Questo perché presenta uno dei più catastrofici disastri naturali dell’epoca moderna non mostrandoci le immagini che tutti conosciamo, ma centrandosi sul lato umano e intimo delle vittime di questo terribile evento.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Voto - 7.5

7.5

Lati positivi

  • Storia emozionante
  • Ricostruzione degli eventi spettacolare

Lati negativi

  • Alcune parti, forse, troppo "romanzate"

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