The Trip: recensione della nuova action comedy Netflix

Nel variegato catalogo Netflix c'è anche The Trip, folle action comedy diretta da Tommy Wirkola con Noomi Rapace

Ormai Netflix è entrata in un meccanismo di produzione inarrestabile. Ogni settimana la piattaforma è aggiornata con nuovi contenuti e la varietà del catalogo è incredibile. Non c’è dubbio che buona parte delle nuove aggiunte non siano prodotti di livello, ma ogni tanto qualcosa di buono ne esce fuori. In fondo quando si hanno dei ritmi di produzione così elevati, per forza di cose la qualità tende a diminuire; o quantomeno ad essere adombrata dalla mole di contenuti che viene resa disponibile contemporaneamente. Non lo definiremmo proprio un prodotto di qualità, ma The Trip, di cui vi proponiamo la recensione, è senza dubbio una piacevole sorpresa.

Il film è una produzione norvegese e racconta la travagliata relazione tra un marito ed una moglie che decidono di andare in vacanza per uccidersi a vicenda. L’incipit è piuttosto classico, ma andando avanti con la visione, The Trip saprà sorprendervi in un crescendo di assurdità che non ci saremmo aspettati. Tra sangue, violenza e becera ma efficace comicità, la pellicola regala due ore di sano intrattenimento. Diretto da Tommy Wirkola, che in passato ha girato Hansel e Gretel – Cacciatori di streghe, si avvale anche della partecipazione di Noomi Rapace (Bright) nei panni di una moglie decisamente fuori di testa.

Indice

Trama: la tipica vita di coppia – The Trip, la recensione

Lars è un uomo di mezza età, un regista ed un marito, peccato che non sembri rispecchiarsi in nessuna delle tre cose. Il suo lavoro è insoddisfacente; è troppo tempo ormai che non ottiene un incarico decente ed è rimasto incastrato nella macchina delle produzioni televisive. Ogni giorno gira roba scadente di cui non ha la minima considerazione e la situazione non migliora di certo quando torna a casa. Ad aspettarlo c’è infatti Lisa, la sua bisbetica ed irritante moglie. Anche lei lavora nel mondo del cinema, come attrice, ed anche lei è insoddisfatta del proprio lavoro. Come Lars non riesce ad ottenere un ruolo di rilievo e continua imperterrita a fare provini con l’insita consapevolezza che non verrà mai presa.

Ad aumentare le sue ansie c’è il marito che non la incoraggia minimamente, anzi. Tra i due non vi è altro che conflitto e persino nei momenti di calma c’è sempre un motivo per innescare polemica. Marito e moglie arrivano così alla conclusione che non resta che una soluzione: l’omicidio. Quando Lisa invita Lars a trascorrere qualche giorno nella baita in montagna, soli, con un po’ di vino e nessuno che possa disturbarli nel raggio di chilometri, il marito elabora un astuto piano per assassinare brutalmente la moglie. Ciò di cui non è a conoscenza è che la sua partner ha pensato la stessa identica cosa.

Incredibilmente sensato – The Trip, la recensione

Come accennato nell’introduzione di questa recensione, The Trip ha un incipit piuttosto classico ma capace di sorprendere. Dopo un inizio lento e barcollante, la pellicola sia apre rivelando la sua vera natura. Con una struttura “a cipolla”, passateci il termine, il film è un susseguirsi di rivelazioni su rivelazioni che con i dovuti flashback rimescolano continuamente le carte in tavola. Ogni qualvolta si raggiunge una fase di stallo, un elemento esterno ed inaspettato interrompe sulla scena e rilancia la tensione. Un abuso di questo stratagemma potrebbe risultare ridondante, ma fortunatamente non è questo il caso. Ogni twist è piazzato al momento giusto e si ravvisa grande equilibrio nel dosare in maniera adeguata il numero di rivelazioni. Ciò che sorprende di più e che in realtà non dovrebbe nemmeno, è la solidità della scrittura.

Tendenzialmente in operazioni del genere un po’ tutto è lasciato al caso e tra forzature e buchi di trama non resta che l’ignoranza dello spettacolo. Ancora una volta, in questo film non accade. La sceneggiatura si preoccupa di contestualizzare ogni colpo di scena, cosicché nulla appaia sconclusionato o forzato. I protagonisti sono ben caratterizzati e nonostante una difficoltà iniziale ad empatizzare con loro, questo limite viene superato una volta arrivati alla seconda metà. Persino i personaggi secondari sembrano avere un lieve accenno di caratterizzazione che però, è, appunto, solo accennata. Sarebbe stato divertente sapere qualcosa di più sui reali “villain” del film che per quanto macchiettistici sono molto interessanti, ma a quanto pare non c’era spazio per una maggiore introspezione.

the trip recensione

The Trip. 74 Entertainment

Un film poco intellettuale

Abbiamo ripetuto più volte che The Trip ci ha sorpreso, ed è proprio perchè non ci aspettavamo una tale escalation di violenza e ferocia. Il film parte tranquillamente, sono introdotti i personaggi, le loro intenzioni ed il viaggio in montagna e si ha la sensazione di sapere già dove la trama andrà a vertere. Ma man mano che si va avanti il tutto degenera sempre di più tra volgarità, sangue e comicità. Il crescendo di The Trip è orchestrato magistralmente ed è una rapida ascesa verso un finale scoppiettante. Non c’è da aspettarsi Tarantino, ma la messa in scena dei combattimenti ed il tono grottesco del film rendono il tutto estremamente divertente. Il livello culturale non è proprio alto e forse è anche un bene. Anche da un punto di vista registico il risultato non è affatto male.

Tutte le scene d’azione sono incredibilmente chiare e comprensibili; la gestione dei flashback e la struttura intrecciata del film non crea mai confusione e persino la fotografia e le scenografie si fanno notare. L’immagine è pulita e mette in risalto i colori che appaiono estremamente nitidi. Gli interni della casa sono molto curati e si riscontra una certa simmetria nell’allestimento delle scenografie. Questa volta Netflix ha fatto centro. The Trip è un film divertente con dei personaggi simpatici e la giusta dose di violenza. In fondo non tutti i film devono essere intellettualmente elevati e questo non lo è per nulla. Per cui se avete voglia di rilassarvi e spegnere il cervello per un paio d’ore, non perdetevi The Trip, non ve ne pentirete.

The Trip

Voto - 7

7

Lati positivi

  • Continue rivelazioni che tengono alta la tensione
  • Climax ben costruito che rende la visione sempre più piacevole

Lati negativi

  • I "villain" sono poco sviluppati

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