Tiger King 2: recensione della seconda stagione della serie Netflix

La seconda stagione della docu-serie su Joe Exotic dal 17 novembre su Netflix

Per capire che la seconda stagione della docu-serie Netflix con al centro le (dis)avventure dell’eccentrico e controverso Joe Exotic non sta riscuotendo lo stesso successo della prima basta aprire la classifica dei contenuti più visti in Italia. Fermo restando che occorre dare tempo al tempo e che il periodo di uscita di Tiger King era particolare, la differenza salta subito all’occhio. Uscita in pieno lockdown, la prima stagione di Tiger King è stata un vero e proprio fenomeno mondiale; un’indagine accurata e appassionante di un circo umano folle, grottesco e morbosamente affascinante. Partito con l’intento di realizzare un documentario sul traffico illecito di animali esotici, Eric Goode ha dato vita a un vero e proprio spaccato antropologico. Tiger King 2, di cui vi proponiamo la nostra recensione, ha tutta un’altra portata. La prima stagione della docu-serie affrontava una serie di tematiche complesse e differenti pur con al centro la figura di Joe Exotic.

Dal traffico di animali all’omicidio, passando per la politica, le armi da fuoco, la violenza e il ruolo dei media. Tiger King 2 affronta argomenti simili e aggiunge tasselli alle storie dei protagonisti soffermandosi principalmente sulle vicende legali di Joe Exotic e sulla misteriosa scomparsa dal marito di Carole Baskin, il miliardario Don Lewis. Aggiorna sullo status corrente dei personaggi, fra indagini giudiziarie e non. E il dubbio che forse un secondo capitolo non aggiunga poi molto e non fosse davvero necessario sorge già dal primo episodio. Primo episodio che, peraltro, riprende l’enorme eco ottenuta in tutto il mondo da una vicenda così pazzesca da sembrare frutto della fantasia di uno sceneggiatore hollywoodiano. Se volete farvi un’idea di cosa aspettarvi da Tiger King 2, proseguite nella lettura della nostra recensione.

Indice:

Dove eravamo rimasti? – Tiger King 2, la recensione

La seconda stagione di Tiger King si articola in cinque episodi e, come accennato poco sopra, il primo fa cenno all’enorme successo ottenuto dalla docu-serie a livello mondiale. Complice la pandemia e la necessità di passare più tempo possibile distraendosi, nel marzo 2020, Tiger King aveva letteralmente fatto il botto. Non c’è da stupirsi, quindi, che sia stata presa la decisione di cavalcare l’onda. Tiger King 2 riprende dall’arresto di Joe Exotic che, dal carcere, non ha potuto approfittare della notorietà da lui sempre inseguita e perseguita. Il re delle tigri sta scontando una pena di 22 anni per il tentato omicidio di Carole Baskin e per le violenze sugli animali. Abbandonato dal marito Dillon Passage, Joe cerca di dimostrare la sua innocenza dal carcere, mentre i suoi “rivali” si appropriano del suo territorio, del suo regno.

Carole Baskin, dal canto suo, è ancora formalmente innocente nonostante le accuse e i sospetti che la vogliono responsabile della morte del marito Don Lewis. Uno youtuber e sedicente investigatore – conosciuto come The Ripper – conduce un’indagine personale insieme alle figlie di Lewis per cercare la verità mentre Baskin tenta di riabilitare la sua immagine partecipando a Ballando con le Stelle. Il tutto ci viene raccontato nei dettagli ma senza troppo mordente e senza calcare troppo la mano sugli elementi grotteschi o trash. Che non mancano, ma non sono al livello della prima stagione. Non che questo sia necessariamente un male ma – inutile negarlo – eccessi ed esagerazione erano indiscussi punti di forza della docu-serie.

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Tiger King 2. A Goode Film Productions

Era proprio necessaria una seconda stagione?

Come già accennato in apertura della nostra recensione, Tiger King 2 ha tutta un’altra portata rispetto alla prima stagione della docu-serie. Docu-serie che, almeno negli intenti iniziali, avrebbe dovuto essere autoconclusiva e che invece è andata avanti per cavalcare un’onda promettente, ma forse non così lunga. O almeno, non tanto da giustificare cinque puntate della durata di quasi un’ora ciascuna che, principalmente, mostra dove sono ora i nostri protagonisti; un follow up con qualche particolare succulento, ma poco più. Va detto però che i filmati di repertorio e l’accuratezza con cui si svolge il racconto delle varie vicende sono punti a favore. Anche quando – ed è soprattutto il caso della scomparsa di Don Lewis – i dettagli diventano tanti e gli intrighi si spostano su scala internazionale, non si perde mai il filo del discorso.

Interessanti – nonché particolarmente disturbanti – sono poi i segmenti dedicati al trattamento riservato agli animali, tra grandi felini e creature esotiche. Un argomento caro a Eric Goode che, anche in Tiger King 2, ha il giusto spazio. Quello che si perde, specie da spettatori al di qua dell’oceano, è la voglia di sapere di più, di scoprire i risvolti dei casi. Forse il pubblico americano potrà ancora avere le motivazioni per seguire le vicende di Joe Exotic, Carole Baskin e compagnia; ad altre latitudini, però, la risonanza sarà inevitabilmente minore. Con Tiger King 2 si è scelto di dare ulteriore spazio a una storia cui è rimasto poco da dire. Sulla scia di un’enorme popolarità: quella stessa popolarità così fortemente desiderata dallo stesso re delle tigri.

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Tiger King 2. A Goode Film Productions

Conclusioni – Tiger King 2, la recensione

Tiger King ha visto la luce in uno dei periodi più critici della storia recente dell’umanità. Un periodo in cui costretti a casa, chi più chi meno, tutti abbiamo utilizzato le piattaforme streaming come fonte di distrazione, in maniera comprensibilmente vorace. Probabilmente il fenomeno Joe Exotic, con tutto ciò che vi ruota attorno, è stato sopravvalutato. Un segnale che la bolla di popolarità si stava sgonfiando velocemente è anche l’annullamento della serie Amazon con Nicolas Cage che avrebbe dovuto vestire i panni del re delle tigri. Lo stesso Cage aveva rivelato, in un’intervista a Variety, che Amazon aveva fiutato un possibile flop. Sembrano invece procedere i lavori della miniserie targata Peacock Joe Exotic con Kyle MacLachlan e Kate McKinnon.

Avviandoci verso la conclusione della nostra recensione di Tiger King 2, possiamo affermare che la seconda stagione della docu-serie Netflix non aggiunge nulla di sostanziale. Né alle folli vicende della prima né a livello di contenuti tra cui scegliere sulla piattaforma. La storia di Joe Exotic, almeno alle nostre latitudini, ha ancora ben poco da dire; ancor meno ne ha il caso di Don Lewis, personaggio legato solo a quanto visto in Tiger King e il cui caso non ha avuto, per evidenti ragioni, alcuna eco al di fuori degli Stati Uniti. Il consiglio è quello di non avventurarsi nella visione di Tiger King 2 aspettandosi gli stessi toni e la stessa follia della prima stagione. La docu-serie in sé e per sé è ben fatta, ma l’attenzione cala rapidamente e di certo non regge per le cinque ore della durata complessiva.

 

Tiger King 2

Voto - 6

6

Lati positivi

  • In sé e per sè Tiger King 2 è una serie ben strutturata

Lati negativi

  • Una seconda stagione che oltre al follow up sui personaggi ha poco da dire su una storia e su protagonisti che non suscitano più grande interesse

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