Vivo: recensione del film d’animazione Netflix

Una delicata e commovente storia di musica e di amicizia

“Che differenza può mai fare una canzone?” è la domanda che si pone Vivo, il protagonista dell’omonima pellicola di cui vi proponiamo la recensione. Il film d’animazione Netflix è un viaggio attraverso la musica dai ritmi latini fino ai moderni toni hip-hop e rap; ma sebbene la musica sia l’indiscussa protagonista, la storia raccontata in Vivo tocca tante tematiche importanti e lo fa in maniera delicata e semplice. L’importanza dell’amicizia e del ricordo, ciò che si fa per amore e il valore dei gesti che molto spesso sono più significativi delle parole. È anche una storia di crescita, come tutte quelle narrazioni che vedono i protagonisti affrontare un viaggio importante dal quale usciranno cambiati. Netflix continua a raccogliere consensi con i film d’animazione, dopo il grande successo de I Mitchell contro le Macchine  e la proposta orientale de Il Drago dei desideri , anche con Vivo non sbaglia.

Il film è una produzione della Sony ed è diretto da Kirk DeMicco. Tuttavia l’elemento di grande spicco del film oltre alla storia co-scritta da Quiara Alegría Hudes e il regista, sono sicuramente le canzoni originali, firmate Lin-Manuel Miranda. Dopo il successo di Hamilton, Miranda scrive per Vivo delle canzoni dal ritmo travolgente che incantano lo spettatore. Presta anche la voce al protagonista del film, affiancato da Juan de Marcos González, nei panni di Andrés, Zoe Saldana come Rosa, nipote di Andrés e Ynairaly Simo come Gabriela, co-protagonista del film. Tra i doppiatori italiani Stash è Vivo, mentre Massimo Lopez dà vita ad Andrés. Un film commovente ma anche molto divertente, con siparietti esilaranti e stacchi musicali, che ci tiene compagnia per un’ora e mezza regalandoci tantissime emozioni. Approfondiamolo meglio nella nostra recensione.

Indice: 

 

L’amicizia e la musica – Vivo, recensione

Andrés e Vivo, un cercoletto con il ritmo nel sangue, suonano nelle piazza de L’Avana intrattenendo passanti e turisti. Le loro strade si sono incrociate quando per caso Vivo è caduto dal mezzo che lo stava trasportando e spaventato si è nascosto su un albero. Andrés lo vede e lo attrae con una canzone. Da quel momento inizia non solo una profonda amicizia tra i due, ma anche un sodalizio musicale che li porterà a suonare insieme. Tutto procede come previsto fino all’arrivo di una lettera per Andrés, da Marta Sandoval, una famosa cantante cubana. Vivo scopre infatti che la donna e Andrés suonavano insieme da giovani, ma che per via del grande successo riscosso da Marta, si sono separati. Andrés era innamorato della donna ma non le ha mai detto quello che provava, non volendo mettere i suoi sogni davanti a quelli di lei.

Dopo il loro addio le ha scritto una canzone che non ha mai potuto consegnarle. Per una serie di circostanze Vivo decide di consegnare la canzone a Marta, al posto di Andrés, accompagnato da Gabriela, nipote dell’uomo. La bambina è molto diversa dallo zio, ma dopo l’iniziale titubanza Vivo accetterà il suo aiuto. Da qui ha inizio l’avventura verso Miami dove Marta si esibirà per l’ultimo concerto della sua carriera. Durante il viaggio i due dovranno affrontare diversi ostacoli e numerose peripezie, che però non li scoraggeranno affatto dal perseguire il loro obbiettivo, anzi li porteranno a scoprirsi più simili di quanto credessero all’inizio.

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Columbia Pictures, Sony Pictures Animation

Il potere della musica

Al centro di Vivo, di cui state leggendo la recensione, c’è ovviamente la musica e il suo potere. La sintonia che lega Vivo e Andrés è ormai consolidata da anni e i due, sebbene non parlino la stessa lingua, comunicano con la musica. Questa dimostra quindi di essere un concetto che trascende ogni barriera, da quella linguistica a quella dell’amicizia, che come nel caso dei due protagonisti, nasce tra un uomo anziano e un cercoletto. Ma la musica diventa anche espressione di sentimenti, come quelli che Andrés non è mai riuscito a confessare a Marta. L’unico modo in cui riesce a farlo è proprio tramite una canzone, scrivendo e componendo una melodia tutta per lei. Quando non può consegnare la canzone a Marta di persona, Vivo capisce di doverlo fare al posto suo. Comprende il perché quella canzone sia così importante e quanto possa cambiare la vita di una persona. 

Esattamente così come ha cambiato la sua quando Andrés suonava quella canzone che li ha uniti. Il film ci mostra con diversi parallelismi il ruolo della musica. Non solo nel rapporto tra Vivo e Andrés, ma anche in quello tra Gabriela e Vivo. La bambina ha perso il padre e da quel momento si è isolata nel suo mondo, fatto di musica pop e rap, che le permette invece di esprimere quello che prova. Sarà di nuovo la musica a legare definitivamente Vivo e Gabriela che scopriranno di essere in sintonia come non avrebbero creduto possibile. Possiamo quindi dire come effettivamente tutto il film non sia altro che un inno al potere magico e poliedrico che la musica possiede e che trascende tutto. È espressione di sentimenti e anche veicolo di ricordi; attraverso la musica vivono in eterno sentimenti e coloro che li hanno ispirati.

Un’esplosione di colori – Vivo, recensione

Vivo, che stiamo esplorando in questa recensione, è un film che, da un punto di vista tecnico, punta tutto sui colori accesi. A partire dal protagonista che ha il manto giallo e degli occhi dolci e teneri. I disegni delle città sono accurati e dai toni moderati, mentre regalano uno spettacolo visivo dai colori sgargianti quando Vivo e gli altri iniziano a cantare. I disegni dei personaggi aiutano ulteriormente a distinguerli: Andrés e Marta hanno dei tratti più spigolosi, mentre Vivo e Gabriela hanno dei tratti più morbidi con dei colori più accesi. Altra esplosione di vivacità c’è nella sezione centrale del film, in cui la natura con i suoi colori brillanti incanta lo spettatore. Assolutamente degne di nota le canzoni originali che regalano momenti di intrattenimento ma anche commoventi. Si alternano quelle con ritmi latini, accompagnate dalle performance di Vivo, a quelle dai toni più malinconici.

I testi tendono sempre a comunicare un messaggio inerente al momento o ai sentimenti che le ispirano. Altro pregio del film è chiaramente il messaggio che vuole mandare, non solo legato alla musica, ma a tematiche come l’amicizia, la lealtà, la difficoltà di perdere qualcuno e anche dei riferimenti alla tutela dell’ambiente e degli animali. Il film tratta quindi anche tematiche più delicate ma lo fa sempre con rispetto e mai in maniera eccessivamente drammatica. L’unico difetto che ci sentiamo di imputare a questo film è un leggero squilibrio tra gli eventi iniziali e quelli successivi. Si ha come l’impressione che la parte centrale sia stata volutamente caricata di eventi prima della loro conclusione. Per il resto i personaggi ci sono sembrati tutti ben caratterizzati, da Vivo che risulta spumeggiante con la sua passione per la musica, a Gabriella che con la sua personalità esuberante conquista lo spettatore.

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Columbia Pictures, Sony Pictures Animation

Considerazioni conclusive

Giunti alla conclusione della nostra recensione di Vivo, il film è promosso a pieni voti. È una storia delicata e semplice che conquista per i suoi personaggi, le sue canzoni e per i diversi messaggi che vuole mandare. Pone l’attenzione non solo sulla magia della musica che incanta con le sue melodie, ma anche sul suo potere. Può legare due persone, può aiutare a guarire e soprattutto conserva in sé una miriade di emozioni che al suono di una nota arrivano a travolgere chi la ascolta. Una pellicola d’animazione che intrattiene grandi e piccini da guardare tutti insieme in famiglia.

Spicca per diversi elementi che lo contraddistinguono, a partire dalla colonna sonora e dalle canzoni che inframezzano la narrazione; da un punto di vista visivo per l’uso di colori accesi e sgargianti che comunicano una ventata di allegria e buon umore. Per la tenerezza che ci comunica Vivo, la sua amicizia con Andrés e la loro sintonia; i momenti divertenti che vedono protagonisti Vivo e Gabriella con le loro avventure, e altri invece un po’ più delicati che ci invitano a riflettere su alcuni aspetti della vita. Un film che ha tutte le carte in tavola per essere un’operazione Netflix più che riuscita. 

 

Vivo

Voto - 7.5

7.5

Lati positivi

  • Canzoni originali coinvolgenti e dai testi significativi
  • Interessante il ruolo della musica nel film
  • Buona la performance di Lin Manuel Miranda come Vivo
  • Colori accesi e sgargianti che comunicano la vitalità della musica e della storia

Lati negativi

  • Ritmo narrativo leggermente squilibrato tra la parte iniziale e quella centrale troppo carica di eventi

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