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Yes Day: recensione della commedia Netflix con Jennifer Garner

Una commedia sul potere del "sì" nel rapporto tra genitori e figli

Yes day è la nuova commedia Netflix che si aggiunge al catalogo della piattaforma e di cui vi proponiamo la recensione. Il film è tratto del romanzo per ragazzi scritto da Amy Krouse Rosenthal e Tom Lichtenheld. La storia che ci racconta è quella di una famiglia alle prese con una mamma opprimente che si impone sui figli e nega loro qualunque libertà. Si concentra sia sul ruolo del genitore che impone regole rigide che sui figli ribelli e rassegnati nel vedere limitate così bruscamente le loro libertà. Per quanto tuttavia la storia possa regalare momenti divertenti e altri che fanno riflettere, non riesce mai a spingersi oltre. È un film che rimane nei limiti della sua narrazione e si ferma alla superficie, soprattutto dei suoi personaggi.

Nel cast spicca indubbiamente la buona performance di Jennifer Garner che si conferma convincente nel ruolo comico. Ad affiancarla nel ruolo del marito c’è Édgar Ramírez, mentre i loro tre figli sono interpretati da Jenna Ortega, Julian Lerner e la piccola Everly Carganilla. La pellicola si classifica comunque come una buona commedia per famiglie che riesce a divertire, ma vediamola meglio nel dettaglio nel prosieguo della nostra recensione.

Indice:

Trama – Yes day recensione 

Allison e Carlos hanno tre figli, Katie, Nando e Ellie e sono in apparenza una famiglia perfetta. In realtà l’apprensione di Allison per ogni cosa che i figli fanno ha cominciato ad intaccare il suo rapporto con loro. Ha cominciato a dire no ad ogni richiesta che le veniva fatta, per evitare che si facessero del male o si mettessero in situazioni sbagliate. Ma questo suo atteggiamento, sebbene per lei assolutamente normale, è per i figli sinonimo di un vero e proprio regime dittatoriale. Il punto di svolta sembra arrivare quando in occasione di un colloquio con i professori, questi ultimi mostrano dei lavori in cui i ragazzi esprimono la propria opinione sulla madre. Delusa dalla percezione che i figli hanno di lei, insieme al marito e dietro il suggerimento del consulente scolastico, Allison decide di dare vita ad un giorno del sì.

Per ventiquattro ore ai figli sarà concesso fare qualunque richiesta e i genitori dovranno per forza assecondarla. Allison accetta soprattutto per dimostrare ai figli che è in grado di dire sì; lo era in passato, poco prima che avesse dei figli, ha vissuto molte esperienze senza privarsi di nulla, ma con il loro arrivo ha dovuto rimettere tutto in prospettiva e considerare l’idea di dire qualche no. Presa questa decisione i ragazzi organizzano un piano per vivere a pieno il giorno del sì a loro concesso. 

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Grey Matter Productions, Entertainment 360

Il potere del sì

Come già anticipato nella nostra recensione, il tema della pellicola è il rapporto tra genitori e figli. I primi sono percepiti come opprimenti e guastafeste, mentre i secondi sono vittime delle loro imposizioni. Il divario generazionale è evidente; per ogni genitore il compito più importante è prendersi cura dei propri figli e amarli. Questo comporta fare delle scelte che molto spesso non vengono comprese. Nel caso della pellicola sono legate a divieti su partecipazioni a concerti o a esperimenti chimici. Il divieto imposto da Allison – il marito è percepito come più accomodante- è frutto di un istinto di protezione nei confronti di ciò che ha di più prezioso. Ma il problema si pone proprio in questo rapporto e nel modo in cui sono percepiti i figli. Vedendoli come qualcuno da proteggere da ogni male, e impedendogli di prendere le proprie decisioni, è logico aspettarsi una ribellione.

Va quindi cambiato l’approccio da adottare. Perché non lasciar loro i propri spazi e invece di imporsi con un divieto insindacabile, far si che si rendano conto da soli del perché di quel divieto? I giorni del sì sono  inizialmente una vacanza, un contentino a tutte le volte che è stato detto no. Ma si trasformano anche in un’occasione per annullare il divario generazionale e dimostrare che dietro ad una mamma c’è una persona che può divertirsi esattamente come tutti gli altri. Un’occasione per colmare le distanze e abbracciare esperienze divertenti che legano ancora di più i membri di una famiglia. Il film ci suggerisce una rimodulazione del rapporto tra genitori e figli, instaurare un dialogo, lasciare libertà, sempre nei limiti del possibile, in modo da far comprendere al meglio le situazioni. Senza contare che dare fiducia ai figli ha indubbiamente un effetto benefico.

Poca profondità – Yes day recensione

Sebbene gli spunti riflessivi di Yes Day, siano interessanti, ci sentiamo di dover segnalare nella nostra recensione qualche difetto. La scelta di focalizzarsi troppo sul rapporto tra genitori e figli – affrontato principalmente in relazione al sovvertire le regole – così come quella di enfatizzare la vena comica del giorno del sì, lascia evidenziare dall’altro lato un’eccessiva superficialità legata ai  personaggi. Questi sono accennati e la trama principale con gli eventi che si susseguono, non danno spazio al loro approfondimento. Tutti rimangono solo abbozzati e risulta quindi difficile empatizzare, sia con i piccoli che con i grandi. Le situazioni comiche sono invece il punto forte della pellicola. Dai siparietti in costume alle situazioni più estreme che esaltano il gioco e il divertimento. Come già detto Jennifer Garner è quella del cast che riesce a spiccare di più nel film.

L’attrice riesce a calarsi perfettamente nel ruolo della mamma multitasking con un lato più ironico. La narrazione è coerente con gli eventi che la storia vuole raccontare, a parte quelle situazioni costruite ad hoc per risaltare la comicità. Un’altra buona performance è quella di Jenna Ortega, che interpreta bene la figlia adolescente in rotta di collisione con la madre. Da un punto di vista strettamente tecnico il film ha una buona fotografia con toni cromatici molto accesi, dove prevalgono il rosso e il rosa, soprattutto nella seconda parte del film. La regia è abbastanza dinamica soprattutto nelle sequenze più coinvolgenti e divertenti, seguendo passo passo i protagonisti, con molti primi piani. In generale i colori della pellicola rispecchiano l’entusiasmo e la vitalità che caratterizza il tono avventuroso e divertente della narrazione. Buona anche la colonna sonora caratterizzata da pezzi di musica pop, anche con il cameo della cantante H.E.R.

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Grey Matter Productions, Entertainment 360

Considerazioni finali

Giunti al termine della nostra recensione di Yes Day non possiamo promuovere il film con un voto superiore alla sufficienza. La storia è semplice e lineare, non ha particolari pretese se non quella di sottolineare l’importanza del rapporto tra genitori e figli. Lo fa usando la prospettiva ironica e divertente del gioco e della spontaneità. Fa riflettere sui rapporti che esistono e sul divario generazionale. Sottolinea anche l’importanza di allentare i ritmi spesso serrati e le imposizioni date ai propri figli, che siano per motivi di sicurezza o altro. Il genitore deve prendersi cura e educare e far crescere i propri figli. Impara e cresce con loro, fino a quando si può concedere ad un figlio la propria fiducia, perché cominci il proprio percorso di crescita in autonomia. In tutto questo, il film ci mostra anche, quanto sia importante divertirsi con loro.

Perché in fondo anche il gioco è un momento di condivisione e anche così, divertendosi, il genitore può insegnare e il figlio imparare. Non è mai esclusivamente un rapporto a senso unico, ma una crescita comune e una condivisione di momenti belli e brutti che aiutano a rafforzare il rapporto. Complessivamente il film, fa il suo dovere, intrattiene e diverte con le sue svolte narrative comiche e si classifica come una pellicola leggera da guardare, appunto tra genitori e figli.

Dove vederlo in streaming?

Yes Day

Voto - 6

6

Lati positivi

  • Commedia divertente e ironica
  • Buona performance di Jennifer Garner

Lati negativi

  • Superficialità nella caratterizzazione dei personaggi
  • La storia si limita ad approfondire solo uno degli aspetti del rapporto genitori-figli

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