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Game of Thrones: le 10 migliori scene – SPOILER ALERT

6) La morte (o quasi) di Jon Snow (5×10 – Madre Misericordiosa)

Jon ha appena scoperto importanti informazioni sugli Estranei e su come contrastarli e torna alla Barriera, consapevole del pericolo imminente. Al Castello Nero, una sera, un giovane irrompe nella stanza di Jon comunicandogli che un bruto ha notizie di suo zio Benjen, disperso da tempo. Jon corre nel cortile dove trova i suoi confratelli ad attenderlo. E’ stata un imboscata. Non hanno mai perdonato a Jon di aver cercato una pace e un’alleanza con i bruti. Uno per volta accoltellano, pronunciando: <<per la Confraternita!>>. Il colpo di grazia gli viene dato dal ragazzino che lo aveva attirato nella trappola.

Lo stesso discorso potrebbe farsi per la morte, o almeno apparente, di Jon: egli come Ned sembra essere arrivato al punto di diventare il vero protagonista della serie, colui che sposterà gli equilibri a Westeros. Ma proprio quando stiamo per esserne sicuri, arriva il fulmine a ciel sereno. Il dramma, fortunatamente, durerà fino alla 6×02.



7) Hodor, hold the door (6×06 – Il tempo è giunto)

Il cuore di tutti noi ha avuto un sussulto e piano piano si è quasi spezzato per questa scena che tocca i uno dei picchi drammatici più alti dell’intera serie. In questa puntata scopriamo cosa ha trasformato il piccolo Wyllis (che vediamo grazie alle visioni di Bran) nel gigante Hodor, capace di pronunciare solo questa parola. Bran si trova nella caverna del Corvo con Tre Occhi mentre questa viene invasa dagli Estranei. Bran, bloccato in un viaggio temporale, non risponde ai segnali. Meera si mette miracolosamente in contatto con il Bran viaggiatore e gli comunica di dover prendere il controllo del corpo di Hodor per poter fuggire.

Bran quindi, indietro nel tempo, entra nel corpo del giovane Hodor (Wyllis). Hodor, nel presente, aiuta quindi i ragazzi a fuggire ma data la pressione dei troppi avversari è costretto a sacrificarsi, bloccando la porta della caverna, con dentro i non morti. Meera continuerà ad urlargli <<hold the door>>, cioè tieni la porta. L’Hodor del passato (Wyllis) si accascia al suolo, in preda a spasmi, continuando a ripetere la frase che pian piano, scemando, diventerà <<hodor>>.

Veniamo trasportati da un flusso temporale all’altro per scoprire qualcosa che forse neanche volevamo sapere, che ci ha sconvolto quasi quanto ha sconvolto Bran: colpevole di essere il motivo del trauma subito dall’amico. In Italiano, il doppiaggio è stato al centro di un lunghissimo dibattito per la traduzione della frase e su come farla diventare, alla fine, “hodor”. Soluzione finale è stata scegliere la frase “trova un modo”, e trasformarla lentamente in “tomod” e piano piano storpiato in “hodor” dall’Hodor del passato.

 


8) Bastardi l’uno contro l’altro (6×09 – La battaglia dei bastardi)

Ramsay Bolton e Jon Snow. Chissà quanti di voi aspettavano la resa dei conti fra i due bastardi più famosi di Westeros. La 6×09 è uno spettacolo visivo e narrativo, tra le puntate più belle dell’intera serie.

Ramsay rifiuta un duello a singolar tenzone proposto da Jon, prima dell’imminente battaglia. Sansa intanto, è convinta che il Bolton potrebbe vincere contro Jon, per astuzia e grandezza dell’esercito, nettamente superiore. Il giorno della battaglia, Ramsay usa Rickon, poi ucciso, come esca per attirare Jon e i suoi allo scoperto, facendo strage.L’aiuto di Ser Davos risulta vano e la speranza sembra sparire. Ma è proprio qui che la sorte della battaglia cambia. Arrivano in aiuto i Cavalieri della Valle, guidati da Petyr Baelish e Sansa che annientano il nemico. Ramsay si rifugia a Grande Inverno, ma il gigante Wun Wun, prima di accasciarsi morente al suolo, riesce a sfondare il portone principale. I bruti assediano il castello e Ramsay si ritrova faccia a faccia con Jon che, a fatica, risparmia Ramsay per farlo sbranare sai suoi stessi cani, sotto desiderio di Sansa, che si vendica. A Grande Inverno, tornano gli Stark.

Una delle puntate più costose e impegnative, dal punto di vista esecutivo, dello show. Qui Game of Thrones tocca un livello qualitativo forse mai raggiunto dalla prima stagione ad ora. Ed è il miglior modo per chiudere una stagione singolare.

 


9) Drogon vs Lannister: Dracarys! (7×04 – Spoglie di guerra)

Credo che tutti gli spettatori si siano alzati in piedi, eccitati da ciò che stava accandendo. Finiamo con una delle sequenze migliori della saga, soprattutto dal punto di vista tecnico.

Alto Giardino è stato preso di Lannister, dopo la morte di Olenna Tyrell, e l’oro è stato messo al sicuro. Ma quando tutto sembra sotto controllo, Jaime e Bronn vengono interrotti dal frastuono provocato dall’esercito Dothraki che procede spedito verso di loro. Gli spericolati uomini a cavallo stanno per attaccare le truppe Lannister e Tarly che sono pronte alla battaglia, ma qualcosa sconvolge tutti. Daenerys arriva sulle spalle di Drogon, il suo drago prediletto, che distrugge con le sue fiamme le difese avversarie e le scorte di cibo. Jaime ha una mossa in serbo: ordina a Bronn di scagliare contro il drago “lo scorpione di Qyburn“, un enorme lancia che dopo esser stata preparata, viene utilizzata contro Drogon. Se il primo tentativo non va a segno, il secondo però è quasi perfetto. Drogon viene colpito e ferito ma riesce comunque a distruggere l’arma, non colpendo però Bronn.

Il drago si accascia al suolo: è il momento in cui Daenerys è inerme e Jaime lo sa. Tyrion vede tutto e in cuor suo spera che il fratello non faccia follie. Speranza vana, perchè Jaime si scaglia contro la Madre dei Draghi indifesa. Ma Drogon non è morto, anzi, riesce a puntare Jaime e a soffiargli contro le sue fiamme. Jaime sembra spacciato ma Bronn interviene in suo aiuto, poco prima dell’impatto con le fiamme. Entrambi finiscono in acqua ma Jaime, complice la pesante armatura, sembra affondare sempre di più.

Finalmente dopo svariate stagioni vediamo all’opera uno dei draghi, in una spettacolare scena di guerra, con una ventina di stunt che andavano davvero in fiamme, senza l’ausilio della CGI. Daenerys entra con prepotenza in guerra, facendo capire che anche lei è ostinata a prendersi il Trono. E se pensate che Bronn abbia salvato Jaime per affetto, vi sbagliate. Il Lannister deve ancora pagare quanto promesso e Bronn non può permetter che muoia prima di farlo!

 


10) Cosa rispondi a queste accuse, Lord Baelish? (7×07 – Il drago e il lupo)

Il pubblico da che parte sta? Chi voleva tenerlo in vita e chi, invece, ha goduto? Fatto sta che nell’ultima puntata della settima stagione è finita la vta di uno dei personaggi più rilevanti e meglio costruiti di Game of Thrones, Petyr Baelish, detto Ditocorto.

Baelish, a Grande Inverno, prova in tutti i modi a convincere Sansa a diventare Lady di Grande Inverno e giustiziare la sorella. Tutto per le ambizioni, sempre altissime del lord, ma anche per l’affetto sempre provato per la giovane Stark. E lei sembra quasi cedere. Il giorno del processo è arrivato ma l’accusato si rivela essere proprio Petyr Baelish, con stupore di quest’ultimo. Accusato di aver tradito Ned, tramato segretamente con Lisa Arryn e il tentato assassinio di Bran. Ditocorto è schiacciato e prova un ultimo tentativo, ribadendo il suo amore per Sansa, come quello che aveva per la madre. Ma ciò non serve e dopo pochi istanti viene giustiziato da Arya, sempre più meschina (proprio come piace a noi!).

La fine che forse meno ci aspettavamo per un personaggio come Ditocorto, capace di sovvertire le trame della serie con astuti meccanismi segreti e tradimenti studiati.

 

Continuate a seguirci per ulteriori aggiornamenti su Game of Thrones (Il Trono di Spade). Intanto potrebbero interessarvi:

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